A Tagliavia si celebra la Festa della Madonna del Rosario (fotogallery)

Omelia e Atto di affidamento di S.E. Mons. Michele Pennisi.

Carissimi confratelli, Gentili autorità, fratelli e sorelle, dopo alcuni mesi nei quali abbiamo sofferto per non poter celebrare la Santa Eucaristia alla presenza del popolo, che comunque è stato sempre presente nella preghiera liturgica, oggi possiamo celebrare, in questo santuario con un numero limitato di fedeli, che potranno accostarsi alla comunione eucaristica.
La festa della madonna di Tagliavia in questo santuario coincide con la solennità dell’Ascensione del Signore, giorno in cui fu inaugurata questa nuova chiesa.
In questo santuario viene venerata l’immagine miracolosa, che raffigura in una lastra di pietra Nostra Signora del Rosario, che ha tra le braccia il Bambino Gesù. Con la destra porge la corona del rosario a S. Domenico, mentre sulla sinistra S. Caterina genuflessa riceve dal Bambino Gesù una corona di spine.
La Madonna di Tagliavia viene invocata come “salus infirmorum”, salute dei malati. In questo di preoccupazione e di paura per il pericolo non ancora cessato della diffusione del diffondersi del Coronavirus, vogliamo affidare oggi alla Madonna di Tagliavia, venerata in questo santuario, tutti gli abitanti della nostra Arcidiocesi di Monreale, perché Maria SS. Madre della Chiesa ponga tutti i suoi figli sotto il suo manto.
Contemplando l’immagine di Maria SS., nostra dolcissima madre, vogliamo affidarle i presbiteri, ai diaconi, i seminaristi, i membri degli istituti di vita consacrata, delle comunità parrocchiali e delle aggregazioni ecclesiali, le nostre famiglie, le persone anziane nelle case di riposo, i malati negli ospedali, le autorità civili e militari, coloro che soffrono a causa della mancanza di lavoro e di risorse per vivere.
Saluto i membri della “Comunità cinque pietre, i Frati e le Suore di Maria, che diffondono il culto della Madonna di Tagliavia.
La festa dell’Ascensione ci dà modo di riaccendere ogni anno di nuova luce la più grande certezza della nostra vita: Gesù è vivente ed è ancora con noi! E la nostra più grande speranza: Noi andremo a stare con lui presso il Padre
Cristo con l’ascensione ci indica che non solo il suo destino ma anche il nostro destino è andare al Padre, immergerci nel suo Regno di santità, di pace e di amore. Nella solennità dell’ascensione celebriamo l’inizio della sua nuova presenza nella Chiesa e nel mondo e l’esaltazione della nostra fragile umanità, che è innalzata accanto a al Padre alla cui destra siede il Cristo entrato nella pienezza della gloria.
Nella prima lettura assistiamo allo sfumare dell’ingenua aspettativa degli apostoli che speravamo che si potesse realizzare un regno di Dio di natura politica su questa terra. Ai discepoli, che si aspettavano un posto importante nel regno limitato dai confini d’Israele viene affidato invece un compito più grande che si potrà realizzare solo con la forza che proviene dallo Spirito Santo: quello di essere annunciatori e testimoni del mistero pasquale di Cristo fino agli estremi confini della terra. Scompare davanti ai loro occhi la figura visibile di Gesù che pone fine alla sua missione terrena per aprire loro uno spazio ampio quando il mondo e una prospettiva di futuro pieno di speranza perché finalizzato all’abbraccio col Padre nella nostra dimora definitiva.
Nella seconda lettura Gesù Cristo è presentato come il centro del cosmo e della storia, il vertice e il centro di irradiazione dell’universo, il Capo della Chiesa la quale è il suo corpo, la pienezza di colui che si realizza interamente in tutte le cose.
Il ritorno di Gesù al Padre è al tempo stesso l’invio della Chiesa in tutto il mondo per portarvi l’amore che scaturisce dal mistero della SS. Trinità, comunità di amore infinito ed eterno.
Cristo ascendendo al cielo non ci ha lasciati nella solitudine e nell’umiliazione, ma ci ha introdotti nella comunione trinitaria di cui la quella ecclesiale è un riflesso e ci ha resi partecipi della sua gloria.
Il tempo della Chiesa dall’ascensione alla venuta finale non è il tempo né della nostalgia del passato, né della tristezza per la partenza di Cristo, né dell’angoscia per l’incertezza del futuro, ma il tempo caratterizzato dalla gioia per una presenza nuova di Cristo da cui scaturisce l’impegno missionario.
Gesù il Cristo” che rimane sempre con noi fino alla fine del mondo” continua l’opera della salvezza attraverso la Chiesa, chiamata ad annunciare a tutti la lieta notizia della vittoria di Cristo, ad immergere gli uomini nell’amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, attraverso il battesimo e ad invitarli ad osservare tutto ciò che Cristo ha comandato e a testimoniare la vita nuova che deriva dalla partecipazione al mistero pasquale e dal dono dello Spirito Santo.
L’Ascensione attesta che Gesù, che è andato al Padre, è sempre con noi.
Noi dobbiamo cercarlo con gli occhi di carne attraverso gli avvenimenti della vita e nel volto del nostro prossimo; ma soprattutto dobbiamo cercarlo con gli occhi della fede per mezzo della preghiera, della meditazione della Parola di Dio, dell’Eucaristia, del sacramento della riconciliazione, della filiale devozione alla Madonna.
Se impareremo a scoprire Gesù nell’Eucarestia, lo sapremo scoprire anche nei nostri fratelli e sorelle, in particolare nei più poveri. Bisogna cercare Gesù Cristo e di riconoscere la sua presenza nella Chiesa.
Non possiamo stare inerti a guardare il cielo e a sognare una realtà evanescente, ma siamo chiamati ad eseguire, sotto l’influsso della potenza Spirito, il compito di testimoniare l’esperienza del nostro incontro personale con Cristo a tutti e in modo particolare agli altri i che stanno sulla soglia della chiesa o sono rimasti per la strada per invitarli a fare esperienza della presenza di Gesù Risorto nella comunità cristiana.
L’incontro con Gesù Cristo che avviene oggi in questa celebrazione eucaristica ci renda, per intercessione della Beata Vergine Maria, persone nuove piene di una fede viva, di una speranza salda e di una carità operosa, capaci di essere sale, luce e lievito del mondo, operatori di pace e costruttori della civiltà dell’amore.

ATTO DI AFFIDAMENTO ALLA MADONNA DI TAGLIAVIA

O Vergine SS. del Rosario, venerata in questo Santuario di Tagliavia come salute degli infermi, Tu ci orienti a Cristo Salvatore, medico del corpo e dello spirito, l’unico che può ristabilirci nella totale sanità.

In questo tempo di pandemia del Coronavirus con fiducia filiale Ti invochiamo, o consolatrice degli afflitti, speranza di coloro che sono senza speranza, tesoro inesauribile di guarigione, cura delle nostre ferite insanabili, farmaco delle nostre membra: soccorri i malati del corpo e dello spirito!

Tu eserciti il dono delle guarigioni che Cristo Ti ha partecipato, rispettando i tempi della storia della salvezza, anticipando solo nel segno i cieli nuovi e la terra nuova, in cui non ci sarà più né lutto, né dolore, né lamento.

Insegnaci a glorificare il Padre per mezzo di Cristo nello Spirito Santo, in atteggiamento di amore nella salute e nella malattia, nella gioia e nel dolore. Insegnaci a completare nella nostra carne ciò che manca ai patimenti di Cristo a favore della Chiesa, ricordandoci che il dolore sofferto per amore con Cristo diviene dolore salvifico.

O Vergine SS., ispira l’essere e l’agire degli operatori sanitari, aiutandoli a stare accanto alle persone sofferenti con tenerezza, riconoscendo e servendo in loro il Cristo sofferente.

Non permettere che davanti alle sfide di questi tempi difficili cediamo allo scoraggiamento, alla paura e alla sfiducia. Conforta con la Tua tenerezza materna chiunque si sente solo e abbandonato.

Confidando nel Tuo aiuto, affidiamo a Te gli abitanti della nostra Arcidiocesi: i sacerdoti, i diaconi, i seminaristi, le persone di vita consacrata e in particolare la Famiglia mariana delle Cinque Pietre, le comunità ecclesiali, i nostri governanti chiamati al servizio al bene comune, le nostre famiglie, i bambini, i giovani, gli anziani, i poveri, gli immigrati e i nostri emigrati che da lontano ricorrono a Te.

Tu che risplendi dinanzi a noi quale segno di consolazione e di sicura speranza, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora del nostro passaggio da questo mondo alla casa del Padre.

Aiutaci ad aspettare come salvatore il Signore nostro Gesù Cristo Risorto e Asceso al Cielo, che ci dona il suo Spirito come acqua che zampilla per la vita eterna. Amen. Alleluja

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