Marineo: la 27° luminaria in famiglia, venerdì accendiamo nei nostri balconi una luce.

27 luminaria marineodi  Ciro  Realmonte

Quest’anno la suggestiva accensione della luminaria del Giovedì Santo, avverrà in un contesto tutto particolare,  così come saranno le celebrazioni del Triduo Pasquale e gli altri momenti di convivialità familiari. Siamo arrivati al 27° anno della luminaria che il Gruppo Emmanuel  ha voluto, a suo tempo, ricordare alla comunità marinese ed anche all’amministrazione comunale le pessime condizioni di abbandono in cui versava il monumento religioso del Calvario. Grazie a questa iniziativa, l’amministrazione comunale di allora si è interessata al suo restauro. E ogni  anno l’amministrazione in carica provvede alla pulizia straordinaria.

Il significato della luce, che brilla in questo monumento da allora come oggi, vuole significare il nostro essere Luce in un mondo dove le tenebre dell’indifferenza, dell’egoismo, della materialità ma anche della superficialità religiosa sembrano regnare.  E’ Cristo luce del mondo che illumina le tenebre del nostro cuore, della nostra intelligenza delle nostre relazioni.  Quella luce che illumina il calvario, che viene dalla Croce di Cristo dobbiamo accoglierla con tutti i nostri limiti, ma con tutta la nostra volontà. Solo così potremo irradiare nella  nostra   persona  e nella comunità l’arcobaleno  dell’amore  di Gesù.   ” Venne nel  mondo la luce vera ” Gv 1,9 di questa luce dobbiamo farci abbagliare! In questi 26 anni  dell’accensione della Luminaria,  abbiamo  realizzato  diversi simboli  eucaristici  e religiosi come il calice, l’ostia, il monogramma di Gesù e la croce.  Ogni anno, in quei ceri accesi abbiamo voluto esprimere al Signore la nostra preghiera uniti nella comunione dei santi ai nostri cari defunti, perché possiamo essere graditi a LUI.

Quest’anno  accendiamo questa Luce  nell’intimità della nostre famiglie,   delle nostre  relazioni, del nostro farci prossimo  perché  possiamo essere  sempre  buoni  maestri  e  testimoni .

Come recita un antico aforisma orientale:  ” Ci sono maestri -cedro e maestri-palma.  I primi levano verso il cielo i loro rami  irraggiungibili, carichi di frutti.  I secondi, invece, hanno  i datteri già nei loro  rami bassi e anche chi è piccolo può afferrarli  e gustarli.”  Ed è  in questo che un cristiano si deve distinguere.   Perciò, accendiamo la nostra lampada davanti ai davanzali delle nostre finestre, nei nostri balconi,  per  invocare la luce del Signore per le famiglie che soffrono particolarmente per questo virus, per i defunti , per  gli operatori sanitari , per le forze dell’ordine che vigilano per la nostra sicurezza, per i nostri amministratori  e per i ministri della  chiesa perché  sappiano con forza essere sempre più vicini al popolo di Dio.

Diceva Platone che la vera tragedia dell’uomo, della vita è quando un uomo ha paura della Luce.

E allora sia il nostro impegno, la nostra voce una continua lode alla LUCE che E’  CRISTO !

 Santa Pasqua!

(Progetto grafico a cura di Luana La barca)

iosuonodacasa

Logo weblog Taormina-EEEEEEEEEEEEEEE

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: