Marineo: si staccano due enormi massi dalla Rocca, nessun ferito ma tanta paura.

 –massi-marineo1 di Tommaso Salerno

Marineo – Questione di centimetri e di strani disegni del destino. Mai, come questa volta, fra paura e tragedia si era interposto un confine talmente labile da far gridare al miracolo. Mai, come questa volta, la Rocca, vera e propria “cartolina” e simbolo di Marineo, aveva rischiato di firmare la condanna a morte di un proprio “figlio”. E mentre gli abitanti della zona corrono, preoccupati, verso la nube di fumo, la prima, terrificante diapositiva di un pomeriggio drammatico, è quella di una mamma che protegge il proprio bambino, guardando, con gli occhi grondati di lacrime e disperazione, quegli enormi massi, che, solo per pura casualità, hanno evitato la sua abitazione. Una zona trafficata, quella di Via sotto la Rupe, dove, fra case e pagliere, il passaggio di automobili e persone è molto frequente. Basti pensare che, proprio sotto il costone “incriminato”, appena poche settimane fa, migliaia e migliaia di visitatori ammiravano le bellezze del presepe vivente. Ed è da brividi l’immagine di parte di scenografia dello stesso, ancora in fase di dismissione, completamente distrutta dalla forza bruta delle rocce, talmente voluminose e pesanti da distruggere, con una facilità irrisoria, la rete di protezione che circonda la rupe. Una tragedia sfiorata visto che, al momento del computo dei danni, oltre alla mancanza di feriti, si è rilevato il solo (si fa per dire) crollo di una pagliera, fortunatamente sgombera al momento del disastro. Ma le conseguenze potevano essere altre e ben più gravi. Si, perché pochi attimi prima della frana, avvenuta oggi intorno alle 13,00 molta più gente circolava sulla strada; la stessa pattuglia dei carabinieri arrivata sul posto subito dopo l’impatto, era passata da lì durante il solito giro di controllo del paese. Da brividi, poi, la testimonianza della signora Rosaria, miracolosamente illesa ma visibilmente sotto shock per l’accaduto: “Ho sentito un rumore strano provenire da fuori, poi un boato fortissimo. Quando sono andata per affacciarmi alla porta, una grossa nube mi ha avvolta. Avevo un masso enorme a pochi centimetri dalla casa”. Sul posto, oltre ai vigili urbani ed ai carabinieri della locale stazione, sono intervenuti i vigili del fuoco coadiuvati dalla Misericordia. L’area interessata è stata prontamente interdetta e, in attesa dei primi rilievi da parte del responsabile della protezione civile, il primo cittadino marinese, Pietro Barbaccia, ha convocato il centro operativo comunale per affrontare le questioni più impellenti, fra cui, ad esempio, l’alloggio temporaneo delle famiglie evacuate. (foto di Tommaso Salerno)

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