La Storia locale: nel 1985 la Sicilia offriva l’Olio a San Francesco d’Assisi

assisiIl 3 – 4 ottobre del  1985 circa 3000 Siciliani si sono recati ad Assisi per offrire al Santo Patrono d’Italia, San Francesco, l’Olio per  la lampada votiva. Molte le autorità e tra i tanti pellegrini anche diversi gruppi marinesi con a capo l’allora giovanissimo sindaco Ciro Spataro. In quella occasione il gruppo Eliogramma Sicilia,  “sponsorizzato” da padre Paolo Fiasconaro, ha tenuto dei concerti nel piazzale antistante la Basilica inferiore di San Francesco e la Basilica di Santa Maria degli Angeli.

di seguito l’intervento del Sindaco Ciro Spataro:

Un momento di crescita per noi

Assisi ha sempre rappresentato per ogni persona un’oasi di pace, di riflessione, per cui quando noi sici­liani ci siamo ritrovati in quel luogo per offrire l’olio che arde sulla tomba di S. Francesco, ognuno ha vissuto tale esperienza molto intensamente sia personalmente che comunitariamente.

Si è ben compreso, in quelle magnifiche giornate co­me Assisi sia una città faro, un punto d’incontro essenzia­le per lo sviluppo della solidarietà umana. In tal senso l’es­serci recati ad Assisi non solo ha rappresentato un momen­to di crescita per tutti noi ma per la Sicilia intera poiché tale avvenimento ha dato la possibilità a tutti gli italiani di guar­dare a questa regione con occhi diversi essendoci presen­tati con le nostre autentiche radici, con il nostro folklore, con le migliori peculiarità dell’animo siciliano; e ciò a ripro­va che non si può discettare sulla nostra isola fermandosi soltanto a tristi avvenimenti, esecrabili certamente ma non esaustivi dell’immagine del nostro popolo.

A livello personale mi ha altresì commosso la dimen­sione comunionale vissuta da tutti noi poiché spesso travolti dalle quotidianità degli impegni non riusciamo ad eliminare del tutto una certa distanza che si può venire a creare, spesso inconsapevolmente fra pubblici amministratori e cittadini. Ecco gli incontri di Assisi sono stati un’occasione unica per fare comunione e per ritro­vare la dimensione umana dell’uomo e conseguentemente della politica.

Il vedere, Presidente della Regione in testa, parla­mentari, i presidenti delle province, sindaci e consiglieri di comuni grandi e piccoli, a contatto diretto con i pelle­grini siciliani faceva toccare con mano la dimensione di tale fenomeno.

San Francesco, l’umile fraticello, continua così a svol­gere il suo ruolo di stimolatore per la crescita di ogni co­munità, lo ha fatto il 3 e 4 ottobre per la Sicilia, lo farà anno dopo anno per tutte le altre regioni. Anche questo si può certamente annoverare tra i «miracoli viventi» del Santo.

Sono ritornato da Assisi, questa cittadina che riesce a trovare un mirabile equilibrio fra paesaggio, arte e gioia di vivere, con un ricordo incancellabile, convinto più che mai che veramente in questa incantevole terra del­l’Umbria si è incarnato il messaggio del «Poverello» con il suo valore più vero, quello della semplicità.

Ciro Spataro Sindaco del Comune di Marineo

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