Programma dei solenni festeggiamenti in onore di San Ciro Patrono di Marineo

San Ciro 2016

Si svolgeranno da giovedì 18 agosto a lunedì 22 agosto 2016 i solenni festeggiamenti in onore di San Ciro patrono di Marineo.

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messaggio del parroco

Carissimi parrocchiani un caro saluto vi giunga in occasione della festa del nostro santo patrono Ciro d’Alessandria e un affettuoso benvenuto a tutti coloro che, spinti dalla devozione al santo medico, parteciperanno alle iniziative religiose e culturali della nostra comunità. Quest’anno abbiamo la gioia di avere in mezzo a noi una delegazione proveniente da Atena Lucana che, insieme al loro parroco don Michele Casale, condividerà alcuni momenti celebrativi. Tale evento diventa un’occasione per rinsaldare i rapporti di fraternità che da anni legano la nostra comunità parrocchiale a quella di Atena Lucana come anche a quella di Portici, di Grottaglie e di Garfield. Una grande famiglia accomunata dalla stessa devozione al Santo alessandrino, chiamata a prendere sempre più coscienza di essere Chiesa-fraternità, dove ci si educa a riconoscersi fratelli, figli di un unico Padre e per questo anche responsabili gli uni degli altri.

Questo è il percorso evangelico indicato da Gesù e accolto da San Ciro il quale si è lasciato sedurre dalla proposta di una vita libera da ogni compromesso e totalmente dedita al servizio disinteressato per i poveri e per gli ultimi. Lui ha vissuto quelle periferie esistenziali di cui parla Papa Francesco incarnando il Vangelo della carità a favore di tutti coloro che la società tende a scartare.

Sulle orme di San Ciro anche noi siamo chiamati a convertire il nostro modo vecchio di pensare, a scomodarci dai nostri “salotti comodi”, a scendere dai piedistalli del comando e della presunzione di sapere tutto, per entrare nella logica dell’amore, del rispetto e dell’accoglienza della diversità. Solo così possiamo inaugurare un’era di pace e porre un freno al dilagare della violenza e dell’odio che stanno portando morte e distruzione, rendendo sempre più incerto il futuro

In un momento così drammatico, come quello che stiamo vivendo, dove anche la religione viene strumentalizzata per giustificare l’uccisione del fratello, abbiamo urgente bisogno di inaugurare una nuova fraternità riscoprendo prima di tutto la fede in Dio come elemento unificante e generatore di pace e di unità.

Questa è la grazia più grande che vogliamo implorare per intercessione di San Ciro che possano cessare gli odi, le guerre, gli attentati terroristici e tutto ciò che mortifica la dignità della persona e deturpa la bellezza del creato. Buon cammino e che la pace del Signore sia nei vostri cuori.

Il Vostro Parroco Don Leoluca Pasqua

 

messaggio del Superiore

La festa di San Ciro di quest’anno si arricchisce per la presenza di una mostra intitolata “L’arte della Misericordia” che propone la raffigura­zione di 15 opere sul tema delle “opere di Misericordia Corporali e Spirituali!”. Ciò è stato possibile per l’impegno di Mons. Salvatore Lo Monte Delegato Arcivescovile per le Confraternite Laicali, del Presidente del Centro Diocesano Loreto Capizzi e di Marcelle Scorsone, direttore della Galleria d’arte 71 di Palermo, in quanto è opportuno, nel contesto della festa di San Ciro, dare rilievo al Giubileo Straordinario della Misericordia indetto da Papa Francesco a cui successivamente le opere degli artisti saranno donate. Il programma dei festeggiamenti di quest’anno prevede una serie di eventi che danno spazio a varie iniziative culturali, musicali e sportive che ve­dono impegnate alcune realtà associative che operano nella nostra comunità: l’Associazione culturale “II Battello Ebbro – Laboratorio d’Idee” mette in scena, in coincidenza dei dieci anni della sua costituzione, la rappresentazione della commedia dal titolo “Dieci Anni di Ebbrezza”, il gruppo “A.S.D. Extrem Racing Team” riproporrà come negli anni passati, “La passeggiata in Mountain Bike, in notturna, dalle gole dello Stretto a Marineo” e la scuola di ballo “International Paladanze” di Villabate, frequentata da molti giovani di Marineo, si esibirà sabato sera con lo spettacolo “Ballando sotto la rocca”. Inoltre saranno inaugurate le seguenti mostre: una realizzata da Gioacchino Gaglio, che si terrà presso i locali della “Comunità missionaria del Vangelo” e l’altra di Rosario Rigoglioso presso il salone parrocchiale di Corso dei Mille.

La domenica, come sempre, sarà caratterizzata dal suo alto valore religioso con la “Cunnutta”, la solenne celebrazione eucaristica, davanti la statua di San Ciro e poi a seguire la processione delle Reliquie del nostro Patrono.

Il pomeriggio del lunedì sarà dedicato ai più piccoli perché saranno intrattenuti da un gruppo di artisti di strada mentre la serata si concluderà con uno spettacolo musicale e i consueti giochi pirotecnici.

Il culto a San Ciro si va sempre più diffondendo e lo dimostra la presenza tra noi della delegazione di Atena Lucana, guidata dal parroco don Michele Casale e quella di Grottaglie, che vivranno con noi questi giorni di festa per rafforzare, tra le nostre comunità, gli scambi religiosi del culto di San Ciro.

Quest’anno, inoltre, ricorre il 40° anniversario della costituzione della Confraternita di San Ciro, ripristinata con decreto del Cardinale Salvatore Pappalardo il 26 luglio 1976, che era stata istituita canonicamente nel gennaio del 1936.

Questo anniversario è opportuno sottolinearlo per ricordare i valori che fondano la fede della comunità di Marineo, ed invitare le nuove generazioni non solo a divulgare il culto di San Ciro, ma anche a partecipare alla vita della Confraternita per rendere viva la fede e la devozione. Attraverso questa pagina vorrei ringraziare tutti coloro che con il loro generoso contributo permettono la realizzare questa festa. Il mio grazie di cuore a tutti ! ! Buona festa! ! Viva San Ciro, viva, che è il nostro protettor!

Il Superiore Leoluca Giovanni Assiria

 

messaggio del Sindaco

San Ciro nel grande cuore dei marinesi per restare uniti

Cari concittadini, la festa patronale è ormai alle porte e siamo arrivati al 351° anno dell’arrivo a Marineo delle reliquie del San Ciro e si rinno­va ancora una volta in noi marinesi, l’emozione di festeggiare il nostro Santo Patrono, San Ciro martire. Un appuntamento che ogni anno fa vivere nella nostra Città i suggestivi e tradizionali festeggiamenti che costituiscono un momento di grande aggregazione e di integrazione sociale di una comunità sana che vive nell’armonia e nella condivisione dei valori umani e civili. Ringrazio la Confraternita di San Ciro e il suo Superiore Dott Giovanni Assiria, per il massimo impegno e per la grande devozione dimostrata nei confronti di San Ciro, nell’organizzare la festa del Santo Patrono in modo così speciale con tutti questi appuntamenti religiosi, culturali e tradizionali, che contribuiscono alla diffusione della fede ed alla conoscenza dei festeggiamenti del Santo Patrono, anche oltre i confini di Marineo.

Saluto con affetto, ringraziandoli di essere a Marineo in questi giorni di festa, le delegazioni di Portici e di Atena Lucana, per i quali San Ciro è anche il loro protettore e Patrono, condividendo con noi la fede ed il culto.

Non possiamo dimenticare che stiamo vivendo un periodo di crescente difficoltà economica che produce gravi ripercussioni anche nel nostro territorio.

Non è trascorso giorno di questo triennio del mio mandato, in cui io non mi sia posto incessanti domande sul mio agire di amministratore; se abbia svolto con il più alto senso dello Stato il compito a cui la città mi aveva chiamato; se abbia derogato anche per errore in buona fede alla dirittura morale che sempre deve orientare chi gestisce la cosa pubblica; se abbia mancato di rispetto anche ad uno solo dei miei concittadini. Ebbene, se l’ho fatto, ne faccio pubblica ammenda, chiedendovi sinceramente scusa.

Ma nel profondo della mia coscienza io so di aver agito in ogni momento nell’interesse generale dell’intera comunità cittadina, anche in un frangente storico di acutissima difficoltà, originato ora dalla morsa finanziaria imposta al bilancio comunale dalle politiche centrali che non ci ha permesso spesso di rispondere concretamente ad esigenze di base della città, ora dalla crisi economica mondiale che ha falcidiato l’attesa presente e le speranze future, ora dall’imbarbarimento del confronto pubblico, spinto sempre di più sulla soglia della volgarità e dell’odio.

Se ho resistito, stringendo i denti nonostante il carico di responsabilità che mi veniva rovesciato sulle spalle, è stato certamente per il sentimento di fede che mi è appartenuto: che è sì sentita devozione verso il Santo Patrono San Ciro, ma è anche laica fiducia nel vigore di questa città, nelle capacità di riscatto ed emancipazione dimostrate nei momenti più difficili della nostra comunità, nell’esempio di sacrificio e dedizione offerto disinteressatamente dai nostri anziani, nella robustezza morale di tanti giovani che si affacciano alla vita, nella limpidezza delle donne, nelle alte qualità delle scuole, delle associazioni, del mondo del lavoro e delle professioni.

Oggi, cari concittadini, attraversiamo un momento così difficile da avere realmente perso I ogni certezza materiale. Il lavoro che manca, le difficoltà a garantirsi una casa, la ricerca i dell’indispensabile per il sostentamento familiare. E’ un tempo ingeneroso sotto il profilo i economico e sociale. Questo è un tempo in cui sembra di aver perso ogni riferimento. valori che ci hanno permesso di traguardare importanti risultati sono stati dissolti nella frenesia. La velocità nelle relazioni umane e l’avvento di una spesso alienante tecnologia comunicativa ci ha fatto perdere la capacità di porci in ascolto rispetto ai bisogni dell’altro dobbiamo lavorare affinchè ogni marinese recuperi il senso dello stare insieme e il significato vero dei festeggiamenti in onore di San Ciro. Come non lo hanno mai perso i tantissimi marinesi emigrati che vivono i festeggiamenti con grande emozione ovunque si trovino, come dimostrano quelli che ritornano a Marineo proprio in questi giorni per onorare il nostro Santo Patrono e vivere l’orgoglio di sentirsi marinesi riabbracciando non solo le loro famiglie, ma l’intera comunità. Li saluto e li abbraccio forte tutti. Coloro che son tornati, anche da altri continenti, e coloro che vivono la festa da lontano.

La preghiera che accoratamente rivolgo a San Ciro è di sostenere gli attuali amministratori che svolgono il proprio mandato attraversando un percorso annunciatosi difficile e rivelatosi ancora più arduo.

Ringrazio il nostro Santo Patrono perché continui a darci la forza di continuare a lavorare per la collettività con spirito di servizio, aiutandoci a fare sempre del nostro meglio, così come abbiamo promesso di fare. Lo ringrazio anche per la squadra di Consiglieri e Assessori che lavorano con me nella non facile impresa di far sopravvivere questa Città e i suoi servizi essenziali. Sono tutte persone splendide, che si danno da fare tantissimo e che corrono come matti. Dopo tre anni di lavoro insieme, tutti i giorni gomito a gomito, per affrontare qualsiasi problema della nostra comunità, mi sembra di lavorare con loro da sempre. Grazie, quindi, ragazzi, per il vostro impegno e per il fatto che non me lo fate pesare e non lo fate pesare alla collettività. Continuiamo a “fare squadra”, senza protagonismi, con l’aiuto di tutte le persone di buona volontà che avranno voglia di continuare a darci una mano e senza le quali riusciremmo a fare ben poco per questa Città.

In ultimo, ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita di questa festa. Ringrazio naturalmente il nostro Parroco, Don Leoluca Pascqua e la parrocchia. Ringrazio le forze dell’ordine, il Comandante della stazione dei carabinieri, il Maresciallo Francesco Di Maio e la squadra dei carabinieri, i vigili urbani e iI loro responsabile, l’Ispettore Vincenzo Triolo, che in questi giorni di festa lavorano per la nostra sicurezza. Rivolgo, infine, un pensiero affettuoso e sentito agli anziani e sofferenti che nel sorriso dei parenti e delle persone a loro care possano vivere con gioia in famiglia, i momenti di serenità e solidarietà che questa nostra festa sa regalare. Ai cittadini residenti, a quelli che vivono lontano, ai visitatori, ai devoti di San Ciro ed agli emigrati che sono rientrati per questa festa, rinnovo quindi l’augurio da parte di tutta L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE.

Il Sindaco Piero Barbaccia

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