Calcio, Bagheria Vs Oratorio Ss. Ciro e Giorgio 2-0. Video Sintesi e interviste

 

Due sberle a casa del Bagheria complicano la corsa al primo posto. Ma è clamoroso il rigore non concesso sull’1-0.

Due big match, un solo punto guadagnato e tantissimi passi indietro dal punto di vista del gioco e della condizione fisica. L’Oratorio San Ciro e Giorgio crolla in casa del Bagheria e vede allontanare il primo posto del girone B del campionato di Prima Categoria, occupato dal Caccamo a + 3, col Bagheria che, nel recupero di mercoledì col Roccapalumba può allungare a +5. Le ultime due gare disputate, quelle con Caccamo e, appunto, Bagheria, hanno messo in evidenza i limiti della compagine di mister La Torre. Pochissime idee su come imbastire azioni d’attacco, confusione generale a centrocampo e disorientamento in difesa accompagnano le prestazioni di una squadra che, anche nei contrasti e nelle palle contese, arriva sempre dopo rispetto all’avversario. La prova contro il Bagheria, a tratti imbarazzante, ha, seppur implicitamente, estromesso il Marineo dalla lotta per la vittoria del campionato. Già col Caccamo, entro le mura del “Comunale” di Bolognetta, l’Oratorio aveva messo in mostra qualche segnale di cedimento atletico e mentale; il fattore “campo” andava sfruttato meglio e, vento a parte, le occasioni a favore sono state nettamente meno rispetto a quelle salvate da un sempre più miracoloso Barone. Il calcio, però, vive di episodi e, nonostante l’evidente dislivello venuto fuori nel match contro il Bagheria, il finale sarebbe potuto essere diverso se, sul parziale di 1-0 a favore dei locali, il direttore di gara, il signor Gianquinto di Trapani, avesse concesso un rigore nettissimo ai marinesi. E i rimpianti aumentano ancora di più quando, sulla ripartenza (dove c’era un altro rigore netto, stavolta per il Bagheria) è nato il corner da cui è scaturita la rete del 2-0 che ha chiuso i giochi. Vedendo e rivedendo le immagini del contatto fra Marziani e Costa e valutando la posizione dell’arbitro, risulta essere veramente complicato capire come il penalty (fondamentale ai fini del risultato e, perché no, del proseguo dell’intera stagione) non sia stato concesso. Recriminazioni a parte, quello che serve adesso è una sveglia generale; è, soprattutto, la necessità di trovare una minima idea di gioco (quella che, per larghi tratti è mancata per tutto l’arco della stagione) e di preparare al meglio il rush finale in cui il Marineo si giocherà il tutto per tutto in vista dei play-off. La speranza è l’ultima a morire, Marineo continua a sognare. (Tommaso Salerno)

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