“Il sogno negato della libertà”, i Fasci siciliani e l’emancipazione dei lavoratori

Il sogno negatoMARINEO – Un libro sulla storia dei Fasci siciliani di Carmelo Botta e Francesca Lo Nigro con gli interventi di Michelangelo Ingrassia, Antonino Di Sclafani e Ottavio Terranova sarà presentato domenica  3 gennaio 2016 alle ore 19.00 presso il Salone delle conferenze del Castello Beccadelli.
Il volume è edito da Navarra Editore per la categoria Saggistica.
L’opera permette quindi di comprendere cosa e perché è accaduto in Sicilia in quegli anni, ad esempio perché, come ha rivelato Francesco Renda, la rivoluzione del 1860 fu compiuta con il sostegno dei braccianti siciliani, diversamente da quanto era avvenuto nel resto della penisola, che avevano già partecipato alle rivoluzioni del 1820 e del 1860; o perché l’epopea dei Fasci siciliani dei lavoratori abbiano contribuito alla formazione del sindacalismo agricolo italiano che ebbe risonanza ben più forte che negli altri Paesi europei. Il libro, di grande importanza documentaria, è particolarmente adatto all’utilizzo nelle scuole.
Scritto e pensato proprio per la divulgazione scolastica, il testo racconta la storia, rivoluzionaria e troppo spesso sconosciuta, dei Fasci siciliani, unendo alla rigorosa ricerca storica la profondità di indagine dei veri studiosi. Dal 1891 al 1894 contadini, operai, minatori e artigiani siciliani insorsero contro il governo . Il movimento fu stroncato nel sangue da Francesco Crispi il 3 gennaio del 1894, quando caddero ben 18 Marinesi, trucidati dal regie  baionette e dalle guardie campestri.
Carmelo Botta, docente di Filosofia e Storia, e Francesca Lo Nigro, dirigente scolastica, raccontano in queste pagine la storia dei Fasci Siciliani dei lavoratori, partendo dall’Unità di Italia.I due studiosi, ricostruendo la scena politica, sociale ed economica dell’Italia post-unitaria delineano l’emergere del conflitto sociale nell’isola; analizzando i modi e i nodi della partecipazione della Sicilia alla costruzione dello Stato unitario italiano, svelano caratteri, difficoltà e responsabilità del processo d’integrazione nazionale e del suo esito.
Dopo il saluto del sindaco Pietro Barbccia, interverranno l’assessore alla Cultura Ciro Spataro, il professore Michelangelo Ingrassia, lo studioso Antonino Di Sclafani e il presidente Regionale dell’ANPI Ottavio Terranova, l’editore Ottavio Navarra ed i due autori

Gli autori: Carmelo Botta è docente di Filosofia e Storia nei licei. Ha realizzato importanti progetti didattico-educativi nell’ambito della tutela dei diritti umani e della lotta per la legalità. Ha orientato prevalentemente il suo studio nel settore della didattica della storia. È consigliere dell’associazione “Scuola e cultura antimafia”. Collabora per le attività di studio, documentazione e ricerca con il Centro per la Ricerca, lo Studio e la Documentazione delle Società di Mutuo Soccorso istituito dal Coordinamento Regionale Siciliano delle Società Operaie di Mutuo Soccorso.

Francesca Lo Nigro vive e lavora a Palermo dove è Dirigente Scolastica. Ha sempre lavorato in scuole collocate in aree a rischio, impegnandosi in percorsi formativi su diritti umani, recupero del disagio adolescenziale, legalità, utilizzando spesso la drammatizzazione come strumento didattico. È consigliere dell’associazione “Scuola e cultura antimafia”. Ha pubblicato articoli e saggi d’inchiesta e scritto per il teatro.

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