I Pueti di la Rocca – VI Simposio dei Poeti Marinesi

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Marineo, Domenica 13 dicembre 2015 ore 20,00 Castello Beccadelli

Promuovere la cultura e favorire la riscoperta dell’identità della comunità marinese: sono i due obiettivi che l’Amministrazione Comunale di Marineo ha voluto perseguire, organizzando, ancora una volta, la VI edizione del Simposio dei poeti marinesi “ I Pueti di la Rocca”. Riscoprire la propria identità e ritrovare in essa le motivazioni per affrontare il futuro è un’operazione culturale indispensabile per comprendere l’humus dei nostri padri. Di qui la necessità di valorizzare appieno non solo la parlata marinese, il nostro dialetto, ma anche un linguaggio che si adegua alla realtà di oggi. E questo obiettivo diventa ancora più importante se si può raggiungere con l’apporto dei versi di tanti poeti del nostro paese, che con i loro messaggi migliorano la nostra comunità. È un’occasione per prendere atto che Marineo, è veramente un paese di poeti, popolari, autentici, ma senza grilli per la testa, con la sola voglia di esprimere il proprio io ed il proprio vissuto in modo da arricchirci individualmente e collettivamente. Certamente il dialetto è il mezzo più diretto di espressione, si identifica proprio con la spontaneità del bagaglio di saggezza della più viva tradizione popolare. Come non pensare allora al messaggio iniziale del poeta marinese Peppino Piraino nella poesia la “Vita di lu poviru surdatu a lu 1915-18” :

”Puviredda virità

disprizzata sempri sta

cu ci duna n’ammuttuni

cu la pigghia a ruzzuluni

cu la senti a la riversa

tal chi sempri va dispersa”

Quando la poesia recupera, attraverso il linguaggio dialettale, la sua storia, vuol dire che ha compreso il senso della memoria attraverso il quale, direbbe Agostino d’Ippona, si arriva alla coscienza dell’uomo. Un ringraziamento particolare vogliamo esprimere a tutti i poeti che hanno voluto inviare le loro liriche per la disponibilità nei confronti di un’iniziativa culturale che certamente contribuisce a rinsaldare il rapporto degli stessi con il nostro contesto territoriale. Quelle che presentiamo sono trenta liriche che, in tutta umiltà, rivelano come ogni poesia ha il suo codice, il suo segreto. Questo codice personale mostra la caratura della libertà di ogni poeta, il quale si affida al cuore, all’istinto, alla fantasia per rivelare il palpito delle proprie inquietudini e testimoniare il bisogno di dare corpo ad una voce che da tempo si porta dentro.

L’ Assessore alla Cultura – Ciro Spataro

Il Sindaco – Pietro Barbaccia

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Comments
2 Responses to “I Pueti di la Rocca – VI Simposio dei Poeti Marinesi”
  1. Natale ha detto:

    Un’altra cioccata di poeti alla ribalta, questa volta portati alla luce dai nostri amministratori che per insufficienza di altro da potere scovare ci dispensano le virtu’ e la fertilita’ degli artisti nostrani.

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  2. Gnazio ha detto:

    Iniziative irrilevanti ed inutili che servono soltanto ad impomatare la vanita dei poeti a matula che germogliano giornalmente nel nostro paese. Tutto questo servito da una AMMINISTRAZIONE INCAPACE DI TROVARE IL TEMPO NECESSARIO PER APPROVARE IL BILANCIO. VERGOGNATEVI!

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