Beccadelli Arte, personale di pittura di Giacento Alesi

Alesi Beccadelli Arte00042Inaugurata, al castello Beccadelli di Marineo, la personale di pittura di Giacinto Alesi “SICILIA: REALTA” E SOGNO“. La  mostra, che fa parte della rassegna Beccadelli Arte,si potrà visitare tutti i giorni dalle ore 10:00/13:00 – 18:00/22:00  fino al 19 dicembre 2015. 

Di Vito Mauro –

Dalla contemplazione del bello può nascere un mondo migliore – L’artista di Ciminna fortemente legato alla Sicilia

Lo stimolo al percorso artistico di Giacinto Alesi è iniziato con la fotografia, quasi una sfida, una dimostrazione di capacità e di sensibilità.

L’osservazione del bello, la selezione delle numerose foto che sin dall’inizio, come un fotografo professionista ritraeva, sono le prime mosse che l’hanno indotto a cimentarsi con la pittura e da questo fervore nascono stupende opere artistiche, prima fotografiche, poi pittoriche.

 Alesi, è un artista schivo, infatti, non esistono cataloghi dei suoi lavori, solo i familiari e gli amici conoscono la sua, non esigua, produzione.

Per meglio penetrare la sua opera bisogna considerare il rapporto strettissimo tra pittura e fotografia che agevola a riscoprire la sua Sicilia, il suo territorio, le campagne, i monti e i cieli stellati.

In una recente mostra di alcune sue opere, eloquenti appaiono i titoli di alcune composizioni di questi ultimi anni che alternano la meditazione su alcuni particolari stati d’animo, a inedite rappresentazioni del forte legame che lo lega al proprio paese: Ciminna.

Infatti, si può intravedere una struggente nostalgia per ciò che si è perso, come ne “Il tetto rosso”, dove una celata e sbiancata luna illumina un tetto rosso, quel colore che un tempo risplendeva sulle coperture delle case di Ciminna, famoso a tal punto da essere riprodotto dalle fabbriche d’intonaco per prospetti esterni, o nel malinconico “Il ritorno al tramonto” testimonianza di una realtà contadina scomparsa, che in sella ai muli, “compagni” di una giornata di lavoro, tornavano a casa.

Nei “Musicanti”, è indubbiamente rappresentata la rinomata Banda musicale di Ciminna da sempre emblema delle feste.

Non manca il monito agli incontrollati incendi estivi rievocati nei paesaggi surreali di “Terra bruciata”, un rimprovero molto sottile che fa pensare a quanto può essere importante rispettare la natura.

In “Portella della ginestra”, rievoca quell’assurdo evento, la madre di tutte le stragi; qui l’artista raffigura il momento di smarrimento a seguito degli spari inaspettati sulla folla, con le bandiere rosse che resistono, riparandosi alla meglio e le bandiere rosse lasciate a terra da chi era stato già colpito a morte.

Negli oli “Tra sonno e sogno” fa capolino, tra il metafisico e il surrealista di Chagall e di Gauguin, il suo essere sospeso tra cielo, terra e mare, il suo voler vivere pienamente in una dimensione onirica, dormendo su cuscini di pietre, e quindi sognare di voler sfuggire da piccoli e grandi problemi e, in una calma luce, prendere la via del quieto mare affidandosi a piccole derive guidate dal vento.

Nel quadro “La fuga” si colgono le figure che vogliono salvarsi da qualcosa e affrontano una lotta di sopravvivenza contro il vento che, strappando loro le vesti, sembra volerne impedire il cammino.

Nella “Crocifissione” colpisce l’atmosfera di passione, lo stato d’animo e il travaglio interiore dei personaggi, sapientemente trasferiti sul dipinto.

Il pittore si cimenta anche in figure che non si piegano alla convenzione del sempre uguale, una è “Il funambolo, che rappresenta l’instabilità, con il suo leggiadro e lendo incedere su una corda tesa sul vuoto con passi accorti ed equilibrati, in uno spazio silenzioso senza confine. L’altra, in un cielo rammentato di stelle, all’interno di una magica volta celeste sale con leggerezza “Il raccoglitore di stelle”, disinteressato dall’immenso che lo circonda, un equilibrista su una scala a pioli illimitata, su cui vorremmo salire e osare questa raccolta miracolosa, che ci fa trattenere il respiro, come quando osserviamo le – stelle che rassomigliano a occhi – (Jorge Luis Borges).

Immagini che vivono nel limite, in un intreccio tra ardire e inimitabilità, tra solitudine e follia, in un sottile confine tra il baratro di una caduta e le altezze seducenti del cielo e con uno slancio di chi si avventura nello spazio, in un arcano che permane nella nostra vita.

Artista riservato per propria volontaria scelta votato all’arte. Osservando le sue pitture ci spingiamo ad affermare che si parlerà ancora di Giacinto Alesi.

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