Bolognetta, si dimette il vicesindaco Gaetano Grassadonia

gaetano grassadonia“Le motivazioni delle mie dimissioni sono strettamente politiche, non condivido e non mi riconosco più sia nell’azione politico-amministrativa proposta dal Sindaco”.

Come un vero e proprio fulmine a ciel sereno, Gaetano Grassadonia ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di vice-sindaco del Comune di Bolognetta. Lo stupore è stato raccolto, oltre che per le vie del pese, anche sui social network. Su Facebook, infatti, Grassadonia ha dato comunicazione della decisione assunta scatenando la curiosità ed il dispiacere di coloro i quali ne hanno sempre apprezzato l’impegno e la passione messa al servizio della comunità.

In questi tre anni ho sempre lavorato per sostenere al massimo l’attuale compagine amministrativa. Ho messo a disposizione del mio Paese la mia caparbietà, la mia ostinazione nel raggiungere gli obiettivi condivisi, il mio tempo, la mia professionalità – ha scritto Grassadonia in una lunga lettera dove spiega le motivazioni delle proprie dimissioni da vicesindaco – Tutto questo spesso è stato letto come voglia di primeggiare e mettere in ombra il Sindaco, accuse mosse proprio da chi gli sta molto vicino”.

Ho provato – ha continuato Grassadonia – con umiltà e correttezza, caratteristiche che manca a qualche illustre ed intimo consigliere affine al Sindaco, a creare rapporti collaborativi col Sindaco e con i Colleghi Assessori, per rendere maggiormente visibile l’impegno di tutti a migliorare questo Paese. Ho cercato di dare il massimo contributo affinché questa maggioranza potesse realizzare il programma presentato, nonostante tutti i limiti derivanti dal fatto che alcuni di noi fossero cittadini alla prima esperienza amministrativa, ho cercato di dare il meglio nelle deleghe di competenza”.

Grassadonia che, nella lunga lettera indirizzata ai vertici politici bolognettesi, ha evidenziato il suo costante impegno nel lavoro quotidiano a disposizione dei compaesani: “Ho cercato di andare incontro alle esigenze del cittadino Bolognettese e a tal riguardo, la mia disponibilità è stata totale, senza preconcetti o chiusure, anche nei confronti di chi non condivideva o non condivide la nostra azione. Tutta la mia attività amministrativa è stata condotta con il massimo impegno, disinteresse, trasparenza e dedizione, convinto che solo in questo modo si possa e si debba agire nei confronti della nostra comunità per il bene comune”.

L’ex vicesindaco di Bolognetta, poi, ha ribadito il proprio ringraziamento verso coloro i quali lo hanno supportato: “Tanti gli obbiettivi raggiunti grazie ai Dirigenti Comunali che mi hanno accolto, ascoltato e sostenuto, che hanno interagito con me per il bene di tutti, che hanno fatto dell’umiltà e dello spirito collaborativo un’arma vincente. Ne approfitto per ringraziare, tutti i Dipendenti Comunali, in particolare i contrattisti del nostro Comune, dall’incerto futuro, il cui lavoro silenzioso e concreto è una vera risorsa per questo paese, sono loro il cuore pulsante del Palazzo Municipale. Grazie di vero cuore. Mi sento in dovere di ringraziare i Cittadini tutti ed i Consiglieri di opposizione. I Cittadini per avermi quotidianamente manifestato il loro affetto, ed i consiglieri di minoranza ché, alle puntuali sollecitazioni, mi hanno aiutato ad essere vigile rispetto alle tante problematiche irrisolte che attanagliano questo Paese alcune delle quali, per competenza di assessorati, mi riguardavano direttamente. Per ultimo ma non ultimi i Consiglieri di Maggioranza che con tante chiamate, messaggi, e lunghe chiacchierate mi hanno dimostrato il loro sincero affetto”.

Nella parte finale della lettera, quindi, Gaetano Grassadonia affronta le ragioni che hanno causato la propria scelta politica: “Le ultimissime vicende mi hanno profondamente colpito e deluso, ma allo stesso tempo mi hanno dato modo di riflettere e confrontarmi. Vedere muovere delle affermazioni pesanti e lesive nei miei riguardi da parte del capogruppo di maggioranza, ed osservare il Sindaco in totale silenzio e capo chino la dice lunga, e per questo mi interrogavo in merito a chi dei due mandare le mie dimissioni. Verosimilmente, e per la prima volta, da parte del Sindaco c’è stata una totale chiusura e indisponibilità a confrontarsi realmente in proposito, quasi come se non fosse una sua prerogativa chiedere le mie dimissione, quasi come se stesse vivendo una parentesi che non lo comprende, forse perché si è trovato tra una dotta incudine casalinga ed un valido collaboratore? O probabilmente dettato dal grande rispetto reciproco? Qualsiasi sia la risposta deve silenziosamente soccombere e improbabili deduzione di donne e uomini poco informati che preferiscono seminare accuse, tutte confutate, o mettere nella bocca di questo e quello frasi mai dette, ed ecco che il copione di una perfetta regia si ripete per la seconda volta, chi brilla di luce propria deve andare fuori.  La dignità e la coerenza della persona e della politica, a mio vedere, non è in vendita o scambiabile con poltrone di potere o con indennità di carica scambiate come sussidio per disoccupati, è chiaro che ciò non è nello stile del sottoscritto. Sono state e saranno sempre le elezioni che ci sottopongono al giudizio degli elettori, e per quel che mi riguarda gli elettori, ad oggi, hanno riconosciuto in me un loro degno rappresentante”

Detto questo – conclude Grassadonia – il sottoscritto avendo ricevuto insistenti e continue pressioni palesi e subdole, dirette o per interposta persona da parte del capogruppo di maggioranza, che peraltro  negli ultimi giorni si sono tramutati in atteggiamenti che pregiudicano i rapporti interpersonali tra il Sindaco stesso ed il sottoscritto,  forti pressioni volte a fare una scelta e rinunciare alla carica di Vicesindaco, e avendo riflettuto parecchio su tale scelta, oggi mi sento di decidere in piena e totale serenità di rinunciare al ruolo di Assessore, e continuare nelle mia funzioni di Consigliere Comunale per non tradire l’elettorato a cui ho chiesto il consenso. Pertanto, alla luce di quanto detto, con senso di responsabilità, non essendoci più quel clima distensivo e di serenità necessaria ed indispensabile per potere espletare degnamente il ruolo di Assessore Comunale, mio malgrado, sono costretto a dimettermi da Assessore, incarico che ho avuto l’onore di ricoprire per tre anni, nell’interesse della mia amatissima Bolognetta.  Le motivazioni delle mie dimissioni sono strettamente politiche, non condivido e non mi riconosco più, sia per le motivazioni precedentemente illustrate, sia nell’azione politico-amministrativa proposta dal Sindaco, che non ritengo più essere in sintonia con quanto espresso ai cittadini in campagna elettorale e tanto meno con la mai interpretazione di attuazione del programma politico. Ritenendo di non aver profuso invano le mie energie, sono grato a Lei Signor Sindaco e a chi ha creduto nelle mie potenzialità per questo la ringrazio e auguro a Lei e alla sua futura nuova compagine”. 

La redazione informa che telefononicamente è stato contattato il sindaco di Bolognetta che ci avrebbe dovuto inviare, per e-mail, una sua dichiarazione, abbiamo atteso diversi giorni prima di pubblicare l’articolo senza aver ricevuto nulla. La redazione rimane a dispozizione per la pubblicazione di eventuali repliche.

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