Marineo, la quiete dopo la tempesta… di neve

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Marineo – Sono stati due giorni, quelli appena trascorsi tra la fine del 2014 e l’inizio 2015, che ricorderemo a lungo. Le copiose nevicate che ci hanno costretto a non allontanarci dal paese, hanno reso possibile un capodanno alternativo con i “tuoi”, riscoprendo valori familiari e sociali. Dallo scivolandia creatosi ai piedi del calvario all’improvvisato e spontaneo veglione all’aperto con balli e brindisi sotto e sopra la neve. Ma ci sono stati anche dei momenti di difficoltà, già ai primi fiocchi di neve caduti nel pomeriggio del 30 dic. che hanno creato difficoltà a molti automobilisti che sono rimasti intrappolati nella statale 118 tra Marineo e Bolognetta, successivamente recuperati da chi con spirito di solidarietà ha messo a disposizione il proprio mezzo facendo la spola per riportare a casa gli sfortunati (tra cui io e la mia famiglia).

Intensa è stata l’attività di soccorso effettuata dai volontari della Misericordia di Marineo in sinergia con la locale Stazione dei Carabinieri e la protezione civile del comune di Marineo creando un centro di soccorso nei locali della Misericordia.

I volontari della Misericordia si sono adoperati al massimo con il mezzo PK per dare la possibilità agli automobilisti in difficoltà di trainarli e sbloccare molte situazioni di stallo. Significativo il recupero di un pullman con 50 scout rimasto bloccato in contrada San Vito, anche a causa del malore dell’autista prontamente trasportato alla guardia medica di Marineo, il soccorso di circa quaranta persone di cui 20 anziani rimasti bloccati su diversi pullman di linea (due dell’AST ed uno della ditta Gallo) sulla statale Bolognetta/Marineo. Il gruppo è stato ospitato presso la sede della Misericordia, provvedendo al loro ristoro e pianificando il loro trasferimento nei paesi di residenza con l’ausilio dei sindaci di Campofiorito e Chiusa Sclafani, operazione conclusasi nelle prime ore del mattino. Soccorso è stato dato anche a tre persone del Bangladesh, rimasti bloccati in c/da Luisa con il loro furgone. Nella giornata del 31 dic. i soccorsi hanno consentito a diversi cittadini di raggiungere il centro dialisi di Corleone e Palermo per sottoporsi alle relative terapie. Le attività di soccorso si sono prorogate fino a tarda serata a seguito di numerose chiamate da parte di automobilisti rimasti bloccati tra cui due medici del reparto di psichiatria dell’ospedale di Corleone. Preoccupazione e ansia per un 38enne disperso e ritrovato dopo due ore di ricerche, era rimasto bloccato e isolato  con la sua moto in contrada Acqua di Masi, lo sfortunato è stato recuperato alle ore 4,30 in stato confusionale e con un principio di assideramento ed è stato accompagnato alla guardia medica dove è stato raggiunto dai familiari.

“E’ stato veramente encomiabile il lavoro svolto dai volontari della Misericordia – dice l’assessore alla protezione civile Francesca Salerno – basti pensare che non si sono risparmiati nemmeno la notte di capodanno tralasciando gli affetti familiari e rispondendo con tempestività alle varie esigenze della cittadinanza unitamente al comando stazione carabinieri, guidato dal M.llo Di Grazia e coadiuvato dal brigadiere Catania, lo staff della protezione civile del Comune, nonché il vice presidente della sezione CISAR di Palermo IQ9KN, Giuseppe Cipriano”.

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Comments
10 Responses to “Marineo, la quiete dopo la tempesta… di neve”
  1. Maria ha detto:

    Certo la gente si è prodigata ad aiutare l’una e l’altra come pure alcune associazioni. Ma è giusto anche notare come la nostra amministrazione si sia resa inerme di fronte ad alcuni semplici casi venuti a conoscenza subito dopo i primi fiocchi di neve caduti. Avessero magari riunito alcuni consiglieri per dichiarare uno stato di emergenza e stabilire i parametri di soccorso necessari per assistere una comunita’ altrimenti abbandonata a se stessa…. Nemmeno i vigili erano visibili e le strade pericolose sono rimaste transitabili senza alcuna cautela. Fortunatamente tutto si è risolto nel migliore dei modi, grazie anche alla temperatura che ha favorito lo scioglimente della neve. Inutile ribadire che le strade sono rimaste sporche e che a nessuno è venuto in mente di potere sgombrare le vie per facilitare il transito gia’ confuso che verifichiamo esiste giornalmente in paese.

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  2. Giuseppe Taormina ha detto:

    Cara Maria, mi sorge il dubbio, che tu abbia scritto il commento senza leggere l’articolo. Perchè se leggevi l’articolo notavi che ad un certo punto si legge di sinergia tra misericordia carabinierii e protezione civile del comune di Marineo. Sull’operato, si può disquisire se le cose state fatte in un determinato modo e magari tu li avresti fatte diversamente. I risultati sembrano confermare che le scelte operate abbiano portato a dei risultati sereni per tutti. Quindi non credo sia il caso di creare inutile polemiche.

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  3. Anonimo ha detto:

    parametri di soccorso!!!! invece di ringraziare coloro che si sono prodigati nel dare aiuto ai bisognosi…la polemica!!! pino, se la gente non polemizza, non campa…chiederei alla signora di sopra, cosa ha fatto lei per ottimizzare gli interventi, e se soccorrere tutta la gente che è rimasta bloccata in macchina, dato l’elevato quantitativo, era semplice…chiederei…. ma poi, se c’era un preallarme da alcuni giorni, perchè tutti gli automobilisti non si sono attrezzati per tempo con le catene? con il mio fuoristrada ho fatto per due giorni la spola tra il paese e le località limitrofe, aiutando coloro che ne avevano bisogno, e devo dire che molti hanno voluto sfidare la neve…. che forse va presa per quello che è, un fenomeno passeggero, inconsueto alle nostre latitudini, che fa riscoprire un modo diverso di vivere…ed è quello che hanno fatto i ragazzi che la notte di capodanno, hanno ballato e cantato al monumento. bravi…tutti gli altri, per favore, si tacciano!!!!!
    franco calderone

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    • Tonino ha detto:

      Come sua consuetudine Calderone sentenzia dal suo pulpito, il resto invece deve tacere!!! Nessuno dubita che l’aiuto dato dai privati alla gente che ne ha avuto bisogno è stato enorme, anche con l’intervento del proprietario del fuoristrada che sembra ora voler pubblicizzare il suo operato. Penso che la signora Maria non debba dare conto di quello che ha fatto o non ha fatto durante la bufera. A sua volta lei faceva notare come i nostri politici siano rimasti all’ombra, male organizzati e noncuranti del pericolo che stavamo tutti fronteggiando.

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  4. Francesca Salerno ha detto:

    Vorrei approfittare del commento critico di Maria per dare un pò di informazione. La mia non vuole essere una critica, ma semplice informazione. Dal primo momento in cui le strade si sono imbiancate l’Amministrazione Comunale ( per niente inerme come qualcuno ha sostenuto) di concerto con la Prefettura, i Carabinieri e la Confraternita della Misericordia, si è attivata creando un presidio di Protezione Civile presso la sede della Misericordia. Non è stato convocato il COC, come qualcuno ha ipotizzato, in quanto tale presidio viene attivato per situazioni di grave calamità. Si è chiesto subito assistenza all’ANAS e questa, sin dallo stesso pomeriggio ha inviato un proprio mezzo spalaneve e spargisale lungo tutta la statale e nel corso principale del paese, Certamente non potevamo spalare la neve in ogni via o in ogni angolo del paese; gli interventi di protezione civile sono stati ben altri, più urgenti e, in alcuni casi, anche pericolosi. Certo, si sarebbe potuto fare di più, ne siamo consapevoli … altri avrebbero fatto diversamente; ma si è intervenuti con coscienza e in sinergia con quanti, liberi cittadini, ci hanno coadiuvato con i loro mezzi. A questo proposito voglio ringraziare le persone di Franco Daidone, Dario Oliveri, Santo La Lumia e altri di cui, purtroppo, non ricordo il nome, che si sono proposti nel dare una mano. Si sono fatte delle scelte, si sono stabilite delle priorità: basti pensare ai 50 scouts bloccati sul pullman nella zona di San Vito, il cui autista colto da malore è stato accompagnato alla guardia medica per le dovute cure e messo nelle condizioni insieme al gruppo di ritornare a casa; o le 30 persone che si trovavano sul pullman di linea Gallo che, dopo essere state rifocillate, sono state messe anche loro nelle condizioni di andare a dormire nel proprio letto; o i 6 pazienti dializzati che nella giornata del 31 dicembre sono riusciti ad effetture la vitale terapia presso i Centri di dialisi di Palermo e Corleone. Diversi sono stati poi gli automobilisti soccorsi, rimasti bloccati con le loro automobili e trovati in stato di quasi assideramento. La Guardia Medica di Marineo sarebbe rimasta inattiva per due giorni, se il medico non fosse stato prelevato da Cefalà Diana e accompagnato a Marineo. Le attività di soccorso si sono protratte per tutta la notte del 31 dicembre mentre la maggior parte della gente si trovava serenamente a casa propria circondata dai familiari e amici a brindare all’arrivo del nuovo anno. Certo, si sarebbe potuto fare di più; ma si è cercato di dare il massimo; per molti sarà poco; forse sarebbe stato prioritario spalare la neve davanti ogni portone d’ingresso ma, come ho detto prima, sono state fatte delle scelte dando priorità ad altro. Quanto sopra non vuole essere motivo di vanto e non se ne sarebbe nemmeno parlato se solo l’intera Amministrazione, come sempre, non fosse stata attaccata da critiche cattive e gratuite.

    Purtroppo l’essere umano ha insito nel suo DNA la capacità di critica piuttosto che di apprezzamento. Sono convinta che, anche se si fosse fatto di più, ci sarebbe stato sempre qualcuno che avrebbe trovato qualcosa da ridire. Anche se si fosse raggiunto il 99% di efficienza, ci sarebbero state le critiche per quel 1% non raggiunto.
    Per concludere vorrei aggiungere che si parla tanto di cittadinanza attiva; questo sarebbe stato il momento giusto nel quale ogni cittadino avrebbe potuto attivarsi per dare una mano; qualcuno l’ha fatto, ma qualcun altro di attivo ha avuto solo la lingua: sempre più affilata, sempre più tagliente.

    Francesca Salerno (assessore alla Protezione Civile)

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    • cira ha detto:

      Chi vi scrive e una marinese trapiantata al nord, dove puntualmente ogni anno la neve e di casa. il comune si attiva per spalare le vie principali per dare la possibilità ai cittadini di poter transitare, Mi sembra da quello che ho letto che gli interventi fatti dalla gente preposta siano stati tempestivi.C’e’ da dire che non essendo abituati a questo tipo di clima la popolazione va in panico, e quindi giu’ critiche distruttive per l’operato fatto da chi e’ stato fuori al freddo a prestare soccorso. Un saluto e buon 2015

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      • Anonimo ha detto:

        gentile signora, la maggior parte di questi criticoni non ha mai messo un piede fuori il paese, non conosce i posti dove si va a sciare, e non sa come si gestiscono questi eventi…sa solo criticare, per un livore personale nei confronti di altri. lo spirito giusto è stato quello dei ragazzi che la notte di capodanno hanno ballato e brindato sulla neve al monumento…gli altri..lasciamoli perdere, anonimi nel web e anonimi nella vita!
        franco calderone

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  5. Anonimo ha detto:

    Io non sentenzio da nessun pulpito, ma lavoro concretamente per risolvere i problemi…ecco, è questa la differenza tra noi, tra chi, dietro un vile anonimato si permette di giudicare, e chi, firmandosi, espone le proprie idee, però se c’è la necessità, si rende disponibile, lavorando e collaborando, a risolvere le situazioni che via via si presentano.

    Non mi sono mai piaciuti i pavidi, coloro che si nascondono e non hanno il coraggio delle proprie idee; costoro sono anonimi pure nella vita, e nelle situazioni di emergenza. Nascosti dietro ad un pc, e nascosti alla vita! maria\tonino ( minuscolo), non mi interessava palesare ciò che ho fatto, peraltro assieme a molte altre persone; in questi casi dovrebbe essere la norma, ecco, è questa la cittadinanza attiva, ma attiva sui luoghi dove c’è bisogno, non dietro al pc!

    p.s. stamattina passando davanti al monumento ho notato che c’era ancora un pò di neve ai piedi della statua…secondo me è infreddolita e rischia l’assideramento; come mai non l’avete notato? Perchè non proponete un comitato che stimoli l’amministrazione a risolvere l’enorme problema? Magari additando al pubblico ludibrio coloro che hanno spalato e soccorso la popolazione, ma che ora hanno abbandonato i due bronzi al freddo!
    Cara Francesca Salerno, come mai non ti sei accorta di questo problema? Ecco, sei inefficiente!

    franco calderone

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  6. cira ha detto:

    Dimenticavo di dirvi: La fortuna di vivere un evento straordinario come la neve a Marineo, e che la temperatura si alza in fretta e quindi non si vive il disagio dei lastroni di ghiaccio ai bordi delle strade e sui marciapiedi, qui dove vivo io tutto diventa una poltiglia di nero , ma i commenti dei cittadini non sono negativi nei confronti del comune. Si aspetta che la temperatura salga di alcuni gradi. I cittadini marinesi non hanno visto il lato positivo, la magia che la neve porta nei cuori di chi la vive con la gioia di un bambino.

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