ISTITUTO COMPRENSIVO MARINEO – BOLOGNETTA: PROGETTO COMENIUS, ACCOGLIENZA DEI PAESI PARTNER IN ITALIA

2014-04-11 15.20.24

di Margherita Ferrantelli

L’Istituto Comprensivo Marineo-Bolognetta è stato promotore e attore delle attività di accoglienza dei partner del progetto Comenius “Let Europe’s Rhythm Beat in the Same Heart”, in occasione del secondo meeting previsto nel programma che ha visto incontrarsi e confrontarsi studenti, docenti e famiglie marinesi dal 07/04/2014 al 12/04/2014. Conoscere le principali tradizioni della Croazia, della Lituania, dell’Ungheria, della Polonia e della Turchia attraverso tante attività presenti nel progetto e i vari meeting permetterà ai nostri alunni di scoprire l’esistenza di realtà diverse dalla nostra ma che per molti aspetti ci accomunano. Costumi e tradizioni hanno un ruolo vitale nella vita sociale di ogni comunità; essi rappresentano l’identità, rafforzano la comunità e uniscono la gente. Conoscendo il background dell’eredità storica e culturale del proprio paese gli studenti diventano più consapevoli dei veri valori della vita ed imparano ad apprezzare gli sforzi fatti dai propri predecessori nel costruire delle sane comunità ed imparano a rispettare la diversità delle tradizioni e delle opinioni. Prendendo consapevolezza degli aspetti sopracitati si potrebbe comprendere meglio il loro ruolo all’interno della grande famiglia chiamata Europa, si dovrebbe prendere consapevolezza del multiculturalismo dell’attuale mondo moderno e si potrebbe imparare come cooperare con le differenze di opinione, rispettarle e accettarle in modo da vivere in un mondo più pacifico. E noi, in quanto educatori, vogliamo aiutare i nostri alunni ad ampliare i loro orizzonti culturali e sociali, guidandoli anche a vivere pacificamente tra i vari popoli della terra, rispettandone culture, tradizioni ed identità e promuovendo tolleranza. Inoltre usando le lingua straniere attraverso il learning by doing, saranno più motivati nello studio delle stesse e capiranno quanto importante siano nella crescita individuale e formativa di ogni singolo cittadino del mondo.

Lunedì 7 aprile 2014

Il primo giorno i ragazzi stranieri sono stati accolti nelle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado di Marineo, e subito dopo il benvenuto da parte della Dirigente Scolastica, professoressa Antonina Lampone, della professoressa Margherita Ferrantelli, docente di lingue straniere e referente del progetto, della Commissione Intercultura composta dai proff. Maria Scariano, Patrizia Sorbo, Epifanio Barbaccia e Sandro Orlando, dell’onorevole Franco Ribaudo, del sindaco dott. Piero Barbaccia, dell’assessore Ciro Spataro e dei docenti dell’Istituto, gli alunni delle seconde e delle terze guidati dalla professoressa Lucia Canzeri e dal professore Gaetano Di Carlo hanno realizzato un gioioso concerto di flauti, arricchito da una carrellata di immagini a tema curate dal prof. Antonino Rigoglioso, suonando l’Inno alla Gioia, l’Inno di Mameli, Oh Sole Mio, We are the World e Calabrisedda. Il concerto è stato un significativo momento di unione in cui il linguaggio universale della musica, abbattendo il limite delle diversità linguistiche, ha regalato intense emozioni. Dopo la visita della scuola ci si è nuovamente riuniti in Aula Magna dove i sei Paesi, rappresentati dagli studenti, hanno presentato le proprie tradizioni pasquali attraverso immagini, musiche e video. Anche questo momento ha suscitato interesse permettendo inoltre di ampliare le proprie conoscenze e di allargare gli orizzonti culturali, riscontrando similitudini e diversità tipiche di ogni cultura. In seguito gli alunni e i docenti partner hanno partecipato insieme ai 20 alunni dello staff COMENIUS ad un laboratorio di pittura su terracotta, curato dal professore Epifanio Barbaccia e dalla professoressa Maria Luisa Valenti. Il laboratorio si è rivelato un importante momento didattico in cui le diverse tecniche hanno lasciato spazio alla creatività dei partecipanti. Simboli della Sicilia: trinacrie, sole, arance, limoni e vasi sono stati decorati.

Dopo le attività didattiche i partner sono stati accolti dai genitori che hanno dato il loro benvenuto offrendo un gran buffet di piatti tipici locali e di dolci tra cui una torta realizzata in pasta di zucchero raffigurante il logo ufficiale del progetto LERBISH.

Nel pomeriggio i nostri ragazzi, divisi in gruppi, hanno guidato i loro ospiti facendo da cicerone per le vie del paese alla scoperta del patrimonio artistico, monumentale e culturale; hanno visitato le chiese, il presepe animato con tutti i mestieri tradizionali tipici della nostra realtà contadina presso la chiesa del SS. Crocifisso realizzato dall’omonima Confraternita, il castello aragonese, il museo archeologico e la splendida mostra di abiti d’epoca appartenuti alla nobiltà siciliana del ‘700 e dell’ ‘800 della collezione Milco Dalacchi di Naro. Infine studenti, docenti e famiglie hanno partecipato al meraviglioso concerto di musica medievale presso i locali del castello, a cura del gruppo Ensemble in Taberna, offerto dalla Fondazione Arnone.

Martedì 8 aprile 2014

La giornata è stata caratterizzata dalla visita guidata di Palermo e Monreale. In mattinata sia gli studenti dello staff COMENIUS che i partner stranieri sono stati guidati dalla professoressa Ferrantelli alla scoperta di uno degli edifici sacri più interessanti d’Italia: la Cattedrale di Monreale, tuffandosi nella storia arabo-normanna dei XI – XII sec. e scoprendo il valore didattico e spirituale di ogni singola scena rappresentata nei mosaici. Anche la visita del chiostro con i suoi diversi 216 capitelli ,testimonianza di un’epoca di pacifica convivenza tra popoli e culture diverse, ha destato meraviglia e stupore.

Nel pomeriggio, ancora itinerario arabo-normanno e visita della cattedrale di Palermo, delle reliquie di Santa Rosalia, Patrona di Palermo, del Cassaro o Corso Vittorio Emanuele, Quattro Canti di città, della Piazza Pretoria con la sua monumentale fontana cinquecentesca, il giardino della villa Garibaldi con il maestoso Ficus magnolioide che, con un diametro del tronco di 21 m e della chioma di oltre 50 m, è considerato l’albero più grande d’Italia, la via Roma con i suoi palazzi Liberty, foto al teatro Politeama e al teatro Massimo ed infine passeggiata al pittoresco e caratteristico mercato del Capo che con i suoi colori, i suoi profumi e i suoi suoni tutti ha proiettato verso un’atmosfera orientaleggiante.

Mercoledì 9 aprile 2014

Visita del vulcano Etna, con partenza dal Rifugio Sapienza e salita in jeep fino ai 2500 m con una guida alpina, per poi continuare a piedi fino ai 2700 m alla scoperta del paesaggio lavico e della morfologia di uno dei più attivi vulcani al mondo e il più alto d’Europa. Stupore e meraviglia oltre a tanto freddo!

Nel pomeriggio un momento di relax dopo la lunga passeggiata sulla neve del Mongibello presso l’outlet Village di Enna.

Giovedì 10 aprile 2014

Giornata a scuola. In mattinata tutto lo staff COMENIUS al laboratorio gastronomico dove il professore Antonino Rigoglioso, supportato dall’insegnante di lingua inglese Caterina Piazzese, ha mostrato il procedimento con le sue varie fasi di lavorazione della pasta reale per la realizzazione delle pecorelle pasquali coinvolgendo nell’attività studenti e docenti. Gli studenti si sono occupati della decorazione delle pecorelle, arricchite con confetti, bandierine e stendardi; i docenti invece hanno pensato all’impasto e alla realizzazione delle pecorelle utilizzando degli stampi in gesso. I prodotti realizzati, simbolo della Pasqua, sono stati confezionati e donati a tutti loro. Ai partecipanti è stata distribuita anche copia della ricetta. Subito dopo alunni, docenti e dirigenti si sono diretti verso la scuola materna “Gorgaccio” dove ad accoglierli c’era il parroco Don Leo Pasqua, c’erano le insegnanti, gli alunni e alcuni genitori in splendidi abiti medievali che hanno subito dato inizio ad un magnifico e suggestivo spettacolo che rievocava le origini di Marineo e del castello Beccadelli; un tuffo nella storia del ‘500 che ha visto bambini protagonisti orgogliosi delle loro origini. Tutti gli abiti sono stati realizzati abilmente da alcune mamme degli stessi bambini. Le insegnanti della scuola materna che hanno ideato e realizzato tale progetto sono Rosalba Milazzo, Enza Taormina, Antonietta Mortillaro, Anna Faciano, Maria Di Salvo, Baio Rosa e Angela Di Carlo. Nel primo pomeriggio tutti pronti per dirigersi verso Ficuzza, dove alunni, docenti e genitori sono stati guidati dal professore Antonino Rigoglioso, esperto botanico, alla scoperta delle peculiarità floristiche della Riserva Naturale Orientata Bosco della Ficuzza, Rocca Busambra, Bosco del Cappelliere e Gorgo del Drago. Durante l’escursione ci si è soffermati ad osservare alcune specie peculiari tra cui alcune orchidee endemiche (Oprhys pallida, O. lutea subsp. phryganae, O. lutea subsp. minor, O. exaltata, O. bertolonii, O. passionis, O. tenthredinifera, O. grandiflora, Neotinea lactea, Anacamptis longicornu). A seguire una Visita guidata in lingua inglese e in italiano dell’esterno e dell’interno del Palazzo della Real Casina di Caccia del re Ferdinando IV di Borbone, appassionato di caccia al cinghiale, al cervo, alla coturnice ed ai volatili. A seguire tutti hanno avuto modo di fruire del nuovo museo botanico multimediale all’interno del Palazzo. In seguito visita del Centro Recupero Fauna Selvatica della LIPU. Il centro è attrezzato con un ambulatorio per la visita, una sala chirurgica e una nursery, dove vengono accolti e curati e riabilitati uccelli feriti.

Venerdì 11 aprile 2014

Visita di Palermo. La prima tappa è stata la visita del museo delle tradizioni popolari “G. Pitrè. Discenti e docenti hanno compiuto un tuffo nel passato attraverso la presentazione degli antichi mestieri e l’illustrazione di arnesi e oggetti che caratterizzano l’identità culturale del popolo siciliano. Subito dopo aver visitato le cucine del re Ferdinando IV ragazzi e docenti dei sei paesi partner sono stati guidati all’interno della Palazzina Cinese spingendo l’immaginazione verso quella fastosa dimensione in cui viveva lo stesso Ferdinando con la sua corte nel tempo della sua permanenza in Sicilia. Successivamente visita del Palazzo dei Normanni, sede degli emiri, dei re e dei vicerè spagnoli, sede attuale dell’Assemblea Regionale, dove l’onorevole Franco Ribaudo ha accolto le delegazioni. Visita del cortile del vicerè Maqueda, del salone d’Ercole, degli appartamenti del Piano Nobile, della sala di re Ruggero,per concludere con la cappella Palatina, gioiello dell’arte arabo-normanna e testimonianza della Palermo cosmopolita del tempo del grande re Ruggero. Pranzo a Mondello e visita della cittadina balneare. Nel pomeriggio rientro a Marineo e in serata, presso l’Aula Magna della scuola secondaria di primo grado, si è dato inizio alle danze. Alcuni studenti, preparati presso l’oratorio Padre Pino Puglisi, dalla maestra di danza Angela e coordinati dalla professoressa Valeria Calderone, hanno rappresentato delle tarantelle e una contradanza che ha coinvolto nel ballo docenti e studenti dei sei paesi partner, genitori e dirigenti così come era avvenuto per noi durante il soggiorno in Ungheria. Subito dopo questo momento di condivisione e di allegra socializzazione, la Dirigente Antonina Lampone e la professoressa Margherita Ferrantelli hanno consegnato i certificati di partecipazione e hanno ringraziato tutti coloro che hanno collaborato attivamente per la realizzazione di tutte le attività del progetto e per l’accoglienza. In seguito i genitori hanno invitato tutti i partecipanti al banchetto preparato da loro con piatti tipici salutando così docenti e studenti polacchi, turchi, lituani, ungheresi e croati con un caldo, gioioso e goloso “arrivederci”. Opportuno ricordare come ogni forma ed espressione dell’arte, musica, canto, danza, pittura, scultura, gastronomia, unisca popoli pur se di culture e stili di vita diversi e distanti. Non c’è dubbio che questi progetti Erasmus plus diano la possibilità e l’opportunità di annullare le distanze e i confini e di allargare gli orizzonti culturali di ogni singolo.

Sabato 12 aprile 2014

Arrivati alla conclusione del meeting dopo i saluti finali e qualche lacrima versata si conclude con un gioioso arrivederci.

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