Marineo: missioni parrocchiali, lunedì il terzo incontro

aprite le porte a cristoLe missioni Parrocchiali giungono lunedì 24 marzo al loro terzo appuntamento. Nei quindici cenacoli sarà presentata una catechesi avente per oggetto: Le sfide della famiglia oggi. La famiglia soggetto alla base della società e della Chiesa affronta sempre più sfide e difficoltà. Prendendo a riferimento il modello della famiglia di Nazareth si cercherà di seguirne le tappe principali riconoscendo che anch’essa si dovette misurare con grandi difficoltà e prove che non sono poi assai diverse da quelle con cui oggi si misurano le nostre famiglie.

L’occasione delle missioni continua ad essere feconda per l’incontro con tante persone che, nel momento dedicato al confronto, prendono parola lanciando spunti di riflessione e testimonianze di vita vissuta che fanno molto riflettere sul grande bisogno che oggi la gente ha di relazionarsi ed aprirsi verso gli altri presentando le proprie sofferenze e i propri turbamenti. Nonostante le numerose occasioni di incontro poste in essere, quasi esclusivamente dalla parrocchia, permangono sacche di solitudine e pessimismo che richiedono una forte presa di coscienza della nostra comunità.

Intercettare queste emergenze ci motiva sempre più a portare avanti l’esperienza delle missioni che, si spera, saranno seguite da una frequentazione più assidua con questi fratelli al fine di offrire loro una possibilità di ascolto e confronto.

Vi attendiamo numerosi. Nino Di Sclafani

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Comments
2 Responses to “Marineo: missioni parrocchiali, lunedì il terzo incontro”
  1. Antonino ha detto:

    Sembre che a Marineo tutti si siano lasciati prendere dalla febbre del “Se sei di Marineo….” Non c’è peggio di chi manca d’iniziativa e di idee da potere sfruttare. E’ bastato che Pino Taormina sfornasse una di queste forme e tutto il paese che usa Facebook ci si è buttato dentro a capofitto.

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    • Giuseppe Taormina ha detto:

      Devo smentire Antonino quando dice che il “se sei di Marineo….è stato sfornato da me. La febbre è stata contagiosa per tanti marinesi (compreso io) soprattutto per tantissimi emigrati che per svariati motivi non si trovano più a Marineo. E’ una bella iniziativa da sfruttare e che si sta sfruttando per “navigare” nel mare di ricordi che poi suscitano in ognuno di noi delle belle emozioni. Pensa a un mio cugino che vive in Canada, che dopo aver visto una foto della Rocca scrive: Quando si vive lontano dai luoghi che hai vissuto da bambino, le emozioni sono elevate all’ennesima potenza… credo che questo valga molto di più di tutte le “giornate degli emigrati” che ogni anno il comune organizza con i soliti noti e i soliti bla bla bla. Questo strumento lo trovo più utile a stabilire un contatto diretto con il mondo. SFRUTTIAMOLO!

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