Marineo: era solo un’esercitazione… eppure

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di Francesca Salerno –

“READY TO GO!”   che letteralmente significa:  “pronti ad andare” è il titolo della manifestazione di protezione civile realizzata a Marineo Domenica 9 febbraio.

L’evento ha visto riuniti in una sezione di addestramento di volontari sei associazioni: la Palermo  Advedure 4×4, organizzatrice dell’evento stesso e specializzata nella ricognizione effettuata con  i fuoristrada, l’associazione di radioamatori  C.I.S.A.R.  che si è occupata durante l’addestramento delle comunicazioni ad ampio raggio, l’Unità Soccorso Tecnico l’ U.T.S., costituita da uomini esperti in attività speleo/alpinistiche, il Nucleo Carabinieri in congedo di Palermo che si è occupato della messa in sicurezza delle aree di addestramento, i Road Bikers, volontari esperti nel salvataggio in mountain bike, la Misericordia di Palermo e la Misericordia di Marineo che, nell’addestramento, hanno dato il supporto sanitario. Inoltre per tutta la durata dell’esercitazione sono stati presenti anche i Carabinieri di Marineo compreso il Maresciallo Francesco Di Maio e la scrivente, in qualità di assessore con delega alla protezione civile.

L’evento catastrofico simulato è stato un sisma di magnitudo 6, con epicentro nella periferia nord del centro abitato e l’esercitazione si è basata su  una serie di attività da effettuare in presenza (che mai debba verificarsi) di un evento  catastrofico del genere.

Alle ore 8,30 un modulo con più di 20 mezzi (ambulanze, camper, fuoristrada e autoveicoli) si sono ritrovati sul posto identificato come punto di pronta assistenza operativa in via Makella (zona posteggio)  e dove immediatamente sono stati impiantati un P.M.A.  (Posto Medico Avanzato) consistente in un enorme tendone adibito ad ospedale da campo dove sono stati dati i primi soccorsi ai malcapitati vittime del terremoto, un C.C.S. (Centro di Coordinamento Soccorsi) nel quale sono stati pianificate tutte le direttive per la formazione delle squadre di ricognizione e di salvataggio ed una Sala Operativa Radio (S.O.R.) che si è occupata di favorire i collegamenti radio tra le squadre di soccorso ed il Centro di Coordinamento.  La prima azione effettuata è stata infatti l’impiantare un ponte radio per le comunicazioni  sulla montagna dove è ubicata la cappella di Guadalupe. Ogni squadra di ricognizione e di soccorso era costituita da due veicoli e da diversi operatori appartenenti alle strutture sopradescritte;  a seconda dell’azione da effettuare (ricognizione piuttosto che soccorso),  partivano i volontari della Misericordia o del Nucleo Carabinieri o, ancora dei bikers o degli scalatori.

Sono state diverse le simulazioni effettuate, ma le due azioni di salvataggio che più di tutte si sono distinte per la loro caratteristica sono state: il salvataggio effettuato, ad opera dei volontari in bike effettuata  presso l’area archeologica soprastante il cimitero, una zona abbastanza impervia e difficile da raggiungere anche con i fuoristrada e il salvataggio di una donna, impersonata da una volontaria, ferita e rimasta bloccata sul tetto di una casa (messa a disposizione da un libero cittadino)  e salvata grazie al lavoro del gruppo degli scalatori, i quali hanno mostrato un’enorme professionalità sul campo ed un grande sangue freddo quando improvvise difficoltà reali hanno reso difficile l’operazione.

Certo si è trattato, per fortuna, solo di un’esercitazione; ma ciò non toglie  che di fronte ad un evento catastrofico come un sisma, o una frana bisogna “essere pronti ad andare”, pronti ad agire per individuare le azioni da intraprendere per ridurre la crisi, effettuare le eventuali attività di soccorso, le evacuazione e l’assistenza alla popolazione. In una esercitazione è stato facile, ma in una situazione reale?

L’Amministrazione Comunale, a questo proposito, ha apportato alcune modifiche al regolamento comunale di protezione civile, approvate in Consiglio Comunale, per adeguarlo alle linee guida predisposte dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile. A giorni si riunirà, per la prima volta il nuovo C.O.C.,  istituito con Ordinanza del Sindaco n.26 del 16.12.2013 avente funzione di gestione delle situazioni di emergenza e costituito, oltre che da impiegati comunali, anche da referenti di associazioni e strutture idonee a tale funzione.

Potrebbe sembrare stupido intraprendere esercitazioni di protezione civile, ma questo fa parte dell’attività informativa/formativa che il Comune dovrebbe fare in favore della popolazione; lo stesso regolamento di protezione civile lo prevede e tra le attività di diffusione delle informazioni ne sono previste alcune in favore degli alunni delle scuole con i quali è prevista anche l’effettuazione di esercitazioni pratiche.

L’evento “Ready to go” di domenica 9 febbraio scorso ci ha portato con  l’associazione Misericordie di Marineo, specializzata in attività di protezione civile, a condividere una riflessione circa la necessità di un’azione più capillare  sul nostro territorio con esercitazioni periodiche, simulazioni e formazione in favore della popolazione,  in modo che una eventuale situazione di emergenza non ci trovi sprovveduti e non ci faccia agire in maniera improvvisata, con il rischio di  recare più danno. E poi ricordiamoci che in occasione di qualunque evento la prima assistenza parte dallo stesso centro, inteso come luogo fisico, in cui l’evento si è manifestato. Gli aiuti, quando arrivano, vengono sempre dopo.

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Comments
One Response to “Marineo: era solo un’esercitazione… eppure”
  1. ciro messina ha detto:

    per noi e ststa un esperienza fulminante speriamo sempre di rimanere nell’ambito delle simulazioni anche se comunque servono a formarti comlimenti a tutti.

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