Sport Calcio: Oratorio San Ciro e Giorgio Double Face

Oratorio san ciro e giorgio 2013_2014

di Tommaso Salerno

Un Marineo a “due facce” si ferma (1-1) contro l’Aspranuova; non basta un eurogol di Tommaso Scrò.

L’Oratorio San Ciro e Giorgio guadagna un buon punto contro l’Aspranuova 2000, diretta avversaria nella lotta verso la conquista del primo posto in classifica che vuol dire promozione diretta. Un 1-1 complessivamente giusto, figlio di una prestazione che ha rispecchiato quelli che sono stati i valori mostrati in campo da due squadre toniche e grintose.

Difesa a 4 per mister Barbaccia, che schiera in campo davanti a Virga, Cangialosi e Roma centrali con Monticelli e Cutrona terzini; seconda linea centrale composta da El Baad e T. Scrò a supporto degli esterni E. Sclafani e G. Scrò; inedita coppia d’attacco Pellegrino-Li Castri che indossa la fascia di capitano al posto dello squalificato I. Sclafani.

I padroni di casa, guidati dal signor Lo Piparo, sfidano la prima della classe con Di Leo fra i pali, Ingrassia, capitan Bracco, Tripoli e Cimino in difesa, Marchese, Russo, Fiorellino e Lo Muto in mezzo al campo e Corona e Sciortino in avanti.

Direzione del match affidata al signor Claudio Martinico di Marsala.

La prima frazione di gara regala tanto spettacolo e tantissime palle gol.

Si comincia dopo appena pochi minuti con i padroni di casa che si affacciano pericolosamente dalle parti di Virga con una conclusione dal limite dell’area su cui interviene bene l’estremo difensore marinese.

Carburano gli ospiti che al primo, vero affondo mandano in visibilio i tanti tifosi sugli spalti: 12’, è Tommaso Scrò a realizzare un vero e proprio eurogol con un tiro morbido dalla trequarti che si infila sotto il sette della porta difesa da Di Leo.

Fase di gioco successiva nettamente favorevole al Marineo che va vicinissimo per ben due volte alla rete del raddoppio; al 23’ grande azione personale di Emilio Sclafani che, dopo aver percorso palla al piede in velocità tutta la fascia sinistra del campo, scaglia una potente conclusione di sinistro dal vertice dell’area “pizzicando” l’incrocio dei pali.

Dieci minuti più tardi altra colossale palla gol con Cutrona che sfrutta la sua velocità sulla fascia destra, serve un intelligentissimo pallone filtrante a Li Castri che entra in area e, da posizione defilata, incrocia il destro indirizzando la sfera a fil di palo con G.Scrò che, solo a porta sguarnita, invocava la sfera al centro dell’area.

Gol sbagliato, gol subito. Grande reazione dei padroni di casa che a 10 minuti dal termine della prima frazione trovano il gol del pareggio con Sciortino: bel passaggio filtrante verso Corona che a tu per tu con Virga lo salta, trovando con un tiro cross il compagno di squadra che a porta vuota deve solo insaccare la più facile delle reti.

Prima del finale di tempo pallino del gioco che passa nei piedi dell’Aspranuova che protesta, tra l’altro, per due situazioni “dubbie” in area di rigore.

Il secondo tempo è più “maschio”; entrambe le squadre arrembano alla ricerca della vittoria non riuscendo a creare, però, vere e proprie palle gol ad esclusione di qualche occasione pericolosa (come la punizione del neo-entrato Lo Vico) che non porta però al risultato sperato.

Il gioco “stagna” nella palude di centrocampo dove si lotta per ogni pallone: come all’andata fioccano i cartellini gialli che, al 75’ diventano 2 per Fiorellino che abbandona anzitempo il terreno di gioco.

Il pareggio finale accontenta entrambe le squadre, che muovono di 1 punto la propria classifica con l’Oratorio San Ciro e Giorgio che mantiene il comando a quota 26 punti, seguito dalla Nuova Sancis, ferma a 25 dopo la gara casalinga non disputata contro la Virtus Termini, e proprio dall’Aspranuova a quota 24 con il turno di riposo già affrontato. Si prospetta una bellissima volata finale.

gino cutrona1UOMO PARTITA MARINEO WEBLOG: GINO CUTRONA

In giornata di grazia. Corre, corre e corre con la forza di un guerriero e la voglia di un lottatore. Sfida gli avversari con le occhiatacce lanciate durante tutti gli “uno contro uno” e alza un muro di cemento armato nel suo raggio d’azione. Si dice che il comune di Bagheria, impressionato dalla garra del “Rocky” marinese, gli abbia donato la proprietà “honoris causa” della fascia destra del “Comunale”. RINGHIO

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