Consiglio Comunale di Marineo: caos calmo

consiglio comunale_bilancio

di Tommaso Salerno –

Succede di tutto nel “secondo tempo” del consiglio comunale che, dopo quasi 7  ore estenuanti, approva il bilancio. Maggioranza: ormai è voragine. Opposizione soddisfatta, passa ( ma solo in parte) anche l’emendamento per il rimborso delle spese del gemellaggio. C’è spazio per le sorprese: oltre a quello riguardante il “nuovo” cimitero, in estate è stato presentato un project financing per la costruzione di 127 loculi nel “vecchio” campo santo. Cangialosi (GMI): <<Insabbiamento di carte, che Barbaccia si faccia un esame di coscienza>>, il sindaco si giustifica: << solo una dimenticanza >>. Bagarre nel finale dove il consiglio si trasforma in un cine-panettone.

<< Non avevo mai visto nulla di simile; l’atmosfera era tetra, cupa; il freddo, gelido e pungente, penetrò nelle mie vene, cagionandomi un tremore innaturale che mi costrinse a restare fermo qualche attimo e riflettere su ciò che stesse succedendo. Di fronte a me vidi un corso d’acqua, nero come il buio; dovevo oltrepassarlo per arrivare a destinazione. Mi avvicinai alla riva e mi imbarcai in una piccola nave traghettata da un nocchiero infernale vestito di stracci, con la barba rossa ed i capelli bianchi. Cominciai ad udire lamenti, rumori di catene che strisciavano per terra e urla che, ogni tanto, venivano interrotte da una lieve e poco soave cantilena. Seguii quei suoni, mi avvicinai ad una luce grigiastra. Arrivai dinanzi ad un portone al di sopra del quale era apposta un’ iscrizione tremenda: “Lasciate ogni speranza o voi che entrate”. La paura fu così forte che improvvisamente persi i sensi. Rinsavito, sgranai gli occhi; un’ondata di angoscia mi pervase alla vista di ciò che mi si parò davanti. Avevo sempre immaginato l’inferno come una caverna infuocata, piena di corpi seviziati e sofferenti; mi resi conto di essermi sbagliato. Della caverna infuocata nemmeno l’ombra: vidi un salone, pieno di sedie e con un grosso tavolo al centro; non c’erano “bolge”, tutte quelle anime sofferenti stavano insieme creando, con le loro urla e i loro lamenti caos e confusione che, lentamente, mi pervasero sino alla fine della mia lunga permanenza in quel luogo tenebroso. >>

E’ successo di tutto (ma veramente di tutto) in un “infernale” consiglio comunale pre-natalizio che, dopo quasi 7 ore di “trattative” e discussioni, ha approvato il bilancio di previsione 2013. Spaccature vertiginose celate dietro ad un dito, “mercanteggiamento”, sorprese di fine anno, accuse e smentite, lezioni di stile, discordanze pirandelliane e quant’altro hanno reso scoppiettante l’ultimo appuntamento dell’anno con il “convivio” consiliare che tornerà a riunirsi nel 2014.

Dopo la sospensione di mercoledì scorso, si ricomincia dall’emendamento  presentato dall’opposizione per prelevare 22.000 € da diversi capitoli (acquisizione beni mobili, macchine ed attrezzature – quello del “wi-fi”, per intenderci – riparazione strade interne ed esterne, etc.) al fine di rimpinguare quello relativo alla manutenzione ed al miglioramento del parcheggio della scuola materna del “Gorgaccio”. Alla presenza del tecnico, architetto Sciortino, i consiglieri di maggioranza ed opposizioni chiedono delucidazioni in merito al progetto che, secondo l’iter richiesto, prevede la modifica del Piano Regolatore da parte del consiglio tutto e che, a detta del tecnico, avrà un costo complessivo di circa 20.000€. Tra una discussione e l’altra, il capogruppo del GMI Mancino, evidenziando la non totale certezza di destinare le somme al fine sperato (col rischio che queste finiscano nel calderone “COINRES” in caso di opposizione presentata dopo la delibera di esproprio) e posticipando la discussione al 2014, anticipa il voto negativo da parte dei consiglieri di maggioranza.

Arrivano intanto notizie che lasciano un po’ di stupore in “aula” in quanto il vicesindaco Greco da lettura di una nota dell’architetto Arnone il quale ha voluto evidenziare che, in relazioni alle problematiche evidenziate, il progetto (da lui stesso progettato) non sarebbe totalmente risolutivo interessando quasi interamente il parcheggio e non l’allargamento della strada.

Gli scricchiolii della maggioranza, anticipati nella “puntata” precedente del consiglio comunale, sembrano diventare veri e propri “burroni” quando arriva il momento della votazione dell’emendamento. Che problemi, potreste pensare?! Non si era già anticipato il voto negativo?! E invece…

Cangialosi (Alberto) a sorpresa decide di astenersi, Cutrona e D’Amato votano favorevolmente, Li Castri, Perrone e Salerno seguono la linea dell’astensione, Pulizzotto e Mancino votano contro; L’emendamento passa  con 7 voti favorevoli, 2 contrari e 4 astenuti.

Si passa ad una serie di emendamenti presentati dal consigliere Perrone: il primo, che prevedeva il trasferimento dei 2.000€ previsti per il film \ documentario realizzato per il 120° anniversario dell’eccidio dei fasci dei lavoratori siciliani che ha visto coinvolti anche numerosi nostri concittadini, a favore del capitolo relativo ai servizi sociali, ritirato dopo la “giustificazione” dell’assessore Spataro ed il parere contrario della minoranza; Il secondo, che invece  presumeva il passaggio di 7.500 € dal capitolo relativo all’acquisto di beni mobili (quello del tartassato “wi-fi”) a quello relativo alla manutenzione degli immobili comunali (ritirato); il terzo,per ultimo, che disponeva la traslazione di 3.000€ a favore del soggiorno climatico per i disabili (ritirato per mancanza di tempi tecnici).

E’ il turno, poi, di due emendamenti tecnici, entrambi approvati all’unanimità: il primo, riguardante la messa in sicurezza dell’ex discarica (422 mila euro finanziati dall’assessorato regionale all’energia) ed il secondo, invece, che ha permesso l’istituzione di un capitolo di 1.000 € (arrivati tramite il finanziamento della Veronagest) a favore del presepe vivente.

Si arriva ad un altro, importante, clamoroso,punto saliente della serata.

Altro emendamento, presentato ancora una volta dal consigliere Perrone, che prevede l’azzeramento del capitolo relativo all’accensione di un mutuo, presso la cassa depositi e prestiti, di 120.000€, destinati alla realizzazione del progetto (approvato ed esecutivo) che prevede la costruzione di 71 loculi nel cimitero comunale.

E’ il consigliere Cangialosi a spiegare il senso dell’emendamento e, successivamente, ad informare la platea di un project financing (uno nuovo eh, attenzione) presentato nell’estate scorsa dalla ditta PVR per la costruzione di 127 loculi nell’odierno camposanto comunale. Ha del clamoroso il discorso tenuto dal consigliere A. Cangialosi il quale evidenzia l’insabbiamento della corrispondenza relativa a tale project financing fra sindaco, vicesindaco e tecnico (Sciortino) e la mancanza di comunicazione all’interno della maggioranza stessa di cui, lui stesso, oltre ad essere consigliere e anche assessore. I toni d’accusa sono gravi.

La discussione che scaturisce successivamente, a cui partecipano il vicesindaco Greco e numerosi consiglieri, evidenzia i pro e i contro relativi a ciascun tipo di strada da poter intraprendere nel tentativo di risolvere (o per lo meno tamponare) la questione “cimitero”; cerchiamo di fare chiarezza (basandoci su quanto è stato detto in consiglio comunale, senza pareri soggettivi):

  • MUTUO: 120.000€ che permetterebbero la realizzazione di 71 loculi entro 3-4 mesi; 30 di questi 71 loculi (“presi in prestito” dall’amministrazione) dovrebbero essere restituiti ai legittimi proprietari, quindi ne resterebbero all’incirca 40 che servirebbero per tamponare la situazione drammatica in attesa di una risoluzione definitiva. Si tratterebbe comunque di una costruzione a costo zero in quanto, rivendendo a 1.600€ ciascun loculo edificato, il Comune recupererebbe le spese e potrebbe addirittura ottenere circa 11.000€ in più rispetto alla somma inizialmente spese, da utilizzare per le spese di estumulazione. Da ricordare che il nostro comune (secondo quanto dichiarato dalla dottoressa Lo Piccolo)può contrarre mutui fino a 175.000€ di interessi annui ed in questo caso dovrebbe versarne circa 20.000 in due anni.

 

  • PROJECT FINANCIG PVR: costruzione a costo zero di 127 loculi in un frangente di tempo compreso fra i 16 ed i 24 mesi. Consideriamo il PRESENTE; la strada adesso è molto più lunga rispetto a 6 mesi fa quando venne presentato il progetto che, se portato avanti allora, oggi sarebbe già a buon punto. Da mettere in conto, ovviamente, la mortalità che continuerà a protrarsi da qui sino alla realizzazione definitiva dei 120 loculi (con una media di circa 5 morti al mese tra possessori e non di cappelle gentilizie proprie); ci sarà, giustamente, necessità di altri loculi che, ad oggi, non ci sono e che, una volta requisiti, porteranno il comune a doverne restituire più dei 30 attuali e a dover sborsare di più per ulteriori estumulazioni. Di prezzi, gestione, etc. non sono state fornite informazioni utili.

Discorsi dopo discorsi, interviene il sindaco Barbaccia che, prima, si auto-accusa di essere stato distratto e di aver dimenticato di avvertire la minoranza della questione quando, in un interrogazione consiliare, questa aveva richiesto informazioni a riguardo che non sono state date e poi propone  la strada da seguire, ovvero la disapprovazione dell’emendamento, la costruzione immediata dei 71 loculi e l’apertura successiva a privati per progetti più corposi.

Si passa al voto: Cutrona contrario, Salerno e D’Amato si astengono, tutto il resto del consiglio vota favorevole (Costa, Gippetto, Ribaudo, Cangialosi F., Cangialosi A., Mancino, Pulizzotto, Li Castri) con Perrone che intanto abbandona l’aula destinazione Thailandia.

Secca la dichiarazione del primo cittadino Barbaccia: “Cittadini, tenete duro, non morite, non abbiamo dove mettervi; se i loculi non verranno costruiti nell’immediato non è colpa mia”.

Il tempo passa; le ore, snervanti, si susseguono una dopo l’altra.

Dopo il “caos” cimitero si passa ad una serie di emendamenti presentati (e ritirati) prima dell’ultimo (estenuante), ovvero quello già analizzato precedentemente del rimborso alle famiglie delle spese dello scorso gemellaggio, promesso dalla passata amministrazione per far andare avanti lo scambio culturale. Quello che succede in questo frangente temporale è incredibile, difficile da raccontare, brutto da vedere. C’è chi parla di mercato delle vacche, chi di contrattazione con i “marocchini”; consiglieri che buttano giù emendamenti proponendo trasferimenti di somme intoccabili, fogli volanti, urla, frastuono; le facce sconsolate dei revisori dei conti, dei tecnici e di uno stremato segretario comunale con gli occhi da “killer” sono l’immagine della fase finale di un consiglio comunale drammatico, quasi folle, sicuramente non educativo. L’emendamento finale approvato accontenta solo in parte l’esigenze della minoranza (astenuta, col solo Ribaudo che vota favorevolmente) che, dei 9.000€ iniziali deve accontentarsi di “soli” 5.000€.

Alle 23:55 viene finalmente approvato il bilancio con 7 voti favorevoli e 4 astensioni (quelle della minoranza).

 Il bilancio, da quanto emerso, ha fatto registrare una secca “vittoria” politica della minoranza, abile nel “fare la scarpetta” in una maggioranza crollata su se stessa.

 Con una bellissima citazione, che racchiude il senso della serata, porgiamo l’augurio di buone e serene feste a tutti i membri dell’amministrazione e del consiglio comunale: “Non sono fesso, ma faccio il fesso, perché facendo il fesso, ti faccio fesso”.

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Comments
5 Responses to “Consiglio Comunale di Marineo: caos calmo”
  1. Anonimo ha detto:

    Presumo che buona parte del commento sia del bravo Tommaso Salerno. Anche se in ritardo il commento è bene accetto perchè ora possiamo dire che esiste la pluralità. Anche se a Marineo la parola è sconosciuta, Questa è la funzione primaria di questo blog a cui non deve venir meno.
    Vi auguro almeno un milione di lettori…

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  2. Anonimo ha detto:

    Visto che anche il vostro commento è stato definito “scribbacchiare” e qualunquista e siccome per “natura” questi rubano le idee altrui eccovi un commento

    Quando definii la signora Costa “la pasionaria” venne a tirarmi le orecchie un vecchio comunista. Voleva costringermi a rettificare come fece già una volta, perché cosi facendo avevo offeso la grande “Isabella”. Dopo oltre cinque anni di silenzio la signora finalmente può parlare a ruota libera. Cavalcando il nostro invito a crearsi una strategia . rivolto ai riprenditi, la stessa lo fa suo spalleggiata del mistificatore di professione e da quel Fabio Cangelosi che “pari ca un ci curpa”. Insisto affinché i riprenditi abbiamo una sua strategia perché lasciare la predetta copiaincollare i suggeriementi altrui è nello stile del giornaletto di loro proprietà e dimentica quando il loro “paperon dei paperoni” elemosinava alleanze con gli stessi riprenditi che già precedevano la sonora sconfitta elettorale e riuscirono infine in quello che sanno fare di più: il gioco delle tre carte ottenendo di sedere in consiglio e poter cosi “parlare” dopo un vergognoso silenzio di cinque anni e oltre. Bisogna non abboccare ora alla trappola tesa perché è il loro metodo farti passare per qualunquista o insultarti fra le righe. Quando questa signora sarà capace di parlare “con parole sue” forse meriterà una risposta. In quanto a quell’altro “pari ca un ci curpa” sarebbe bene che faccia frequentazioni più pulite accertandosi meglio su chi sono i suoi compagni di viaggio. Non fatevi prendere dalla smania di replicare perché lo scopo dell’uso del qualunquismo è solo quello di usare quello che direte contro di voi. Il diavolo è pagato tutti i giorni per fare il suo losco lavoro e lo si vede. Voi fate il Vostro senza curarvi di gente “qualunque” . Non meritano una risposta , questi sono quelli che per “inciucio” hanno disertato la Vostra Assemblea cittadina ed ora vi invitano ad andare alla loro. Che faccia di… L’innominato (sic).Non mi firmo perché è il loro modo di comunicare !

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  3. Gino ha detto:

    Non occorre che chi mi precede si firmi, il suo odore si sente da lontano. Lo stile scombussolato dei suoi brontolii ha stancato i marinesi da tempo, ma lui insiste a farsi nuocere come una suocera difficile da evitare e mettere a tacere. Faccia pure i suoi comodi, ma la sua alleanza con il gruppo Spataro sembra che gli si sia sgretolata sotto gli occhi ed ora non sa a che altro Santo rivolgersi, Sembra fatto apposta, a questo tipo tutto gli va sottosopra, ma trova sempre il capro espiatorio da potere assaltare e portare alla forca in qualsiasi momento.

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    • Anonimo ha detto:

      Questo Gino è il marito di Tina la cretina. Altro che anonimo ! lo conosciamo benissimo sono i compari di quelli che scrivono e poi si rispondono. Sono quelli della stagione infame degli anonimi. Le dò ragione solo confermando che quanto ho scritto possiede, come al solito, qualkche errore come succede quando è scritto di getto. Per il resto io non ho alleanze alcune , ma anche questa è una storia antica tipica degli anonimi . Cambio alleanze tutte le mattine o meglkio quando l’altra parte “cambia” o meglio viene meno alle più elementari basi deontologiche. Ma quale capro espiatorio ! Lei è un venduto e lo si legge ,di me non può dirlo. E qui mi fermo perchè questo non è il mio blog..

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  4. Anonimo ha detto:

    Sia l’articolo che i commenti lasciano al lettore un senso di squallore assoluto. Ma in che mani cari concittadini marinesi siamo finiti? Un’ amministrazione senza bussola, che brancola nel buio, sa solo mettere tasse e imposte. Non risolve il problema cimitero, vessa i cittadini con la requisizione delle tombe di famiglia. Il pressappochismo del sindaco della giunta e del consiglio forse non hanno pari. Se questo dovesse essere l’andazzo, sarebbe meglio lasciare per il bene del nostro Comune.

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