Consiglio comunale: MA CHE (WI-) FATE?!

consiglio comunale

di Tommaso Salerno –

Marineo – Durante il consiglio comunale indetto per approvare il bilancio, la maggioranza sembra aver fatto “crack”; spaccatura in vista?! Furente il sindaco Barbaccia; si riprende lunedì alle 16:00. Intanto “gongola” l’opposizione…

“Dov’è Dio?! Cerco Dio” – così, un uomo folle, urlando in mezzo al mercato, portava con se una lanterna accesa nonostante fosse pieno giorno, suscitando l’ilarità delle altre persone che lo guardavano. “Dio è morto! Dio resta morto! E noi lo abbiamo ucciso!” – così il folle si rivolse agli altri uomini, quando, gettando per terra la lampada, continuò esclamando – “Vengo troppo presto, non è ancora il mio tempo. Questo enorme avvenimento è ancora per strada e sta facendo il suo cammino: non è ancora arrivato fino alle orecchie degli uomini”.  Che il tema dei “morti” sia di notevole attualità questo è chiaro a tutti, ma l’aforisma  di Nietzsche mira, più che altro, a richiamare alla memoria passati (non troppo remoti) “avvertimenti” di “prove tecniche di separazione”. Dopo il consiglio comunale di ieri quel “prove tecniche di” è andato a farsi benedire; malandrino l’emendamento proposto dall’opposizione (prelievo di 5.000 € dal capitolo relativo al potenziamento della rete Wi-Fi da versare in quello concernente il miglioramento e la manutenzione della tanto discussa “Villa Comunale”) approvato grazie al voto favorevole di 6 consiglieri della maggioranza (5 del GMI del capogruppo Mancino – Perrone, Pulizzotto, Li Castri, Cangialosi – e dal presidente D’Amato) e dei 4 dell’opposizione, con Salerno, Barcia e Cutrona che si sono astenuti (assenti D’Amato S. e Basilico). E che il “Dio” Maggioranza sia per lo meno in coma se ne si è accorti quando il sindaco Barbaccia, visibilmente scosso quanto turbato dalla situazione creatasi, è andato via pronunciando varie frasi “sparse” su una possibile uscita di scena (‘ninniemu tutti a casa) e sul cimitero (non quello dove “seppellire” la maggioranza – non fisica, intendiamoci – qualora questa dovesse definitivamente spirare) dopo l’ennesima pausa di un consiglio “surreale”.

Eppure sembrava essere iniziato tutto “normalmente”.

Il primo emendamento, presentato sempre dai due gruppi d’opposizione (PD ed Esperienza e Rinnovamento), prevedeva un aumento di trasferimenti (2.000 €) alle istituzioni scolastiche da prelevare dal capitolo relativo alle spese per l’acquisto di beni per la polizia municipale.  Fra chi sosteneva che fossero già state stanziate somme considerevoli (circa 18.000€) per le scuole (Salerno) e chi, invece, adduceva ad un esagerata previsione della spesa prevista per le divise dei vigili urbani (Costa), l’ha spuntata l’ancora salda maggioranza che, in blocco, ha bocciato l’emendato con 9 voti contrari contro i 4 favorevoli dell’opposizione.

Nel secondo emendamento proposto, la minoranza proponeva il trasferimento di 8.000€ nel capitolo relativo ai servizi sociali tramite il versamento del 50% dell’indennità spettante al primo cittadino Barbaccia. Emendamento “provocatorio” in quanto, per elidere l’ostacolo del parere sfavorevole dei tecnici sarebbe servita una seduta di giunta urgente tramite cui il sindaco disponesse tale volontà (da ricordare che Barbaccia ha “ufficialmente” rinunciato al 20% della sua indennità per dare il suo apporto al problema “abbonamenti pendolari” e “ufficiosamente al restante 30 – o più – % che, per la paura di mancanza di liquidità delle casse comunali, viene personalmente devoluto dal sindaco ai cittadini con più difficoltà). Ne è sorta un’accesa discussione fra il consigliere Costa ed il primo cittadino Barbaccia con il ritiro dell’emendamento.

Crocevia della serata è stato il terzo emendamento: trasferire 5.000€ dalle spese per il potenziamento della rete Wi-Fi a favore del miglioramento e della manutenzione della Villa Comunale.

Dopo il parere favorevole dei tecnici, si è espresso l’assessore Greco che ha voluto chiarire la situazione evidenziando come si sia già arrivati ad un accordo con un’impresa per risolvere le grane relative alla linea elettrica richiesta dal volontario Carmelo Spinella. A spiegare il senso dell’emendamento è intervenuto il consigliere Ribaudo, il quale ha espresso il suo dissenso sul progetto relativo al potenziamento della rete wi-fi, in ragion del quale, oggi come oggi, il “gioco non vale la candela” visto che ciascun giovane ha, ormai, offerte con le compagnie telefoniche (?!). Secca la risposta dell’assessore Greco il quale ha messo in luce un risparmio di circa 25€ a famiglia in relazione alle spese di ADSL. Il consigliere Cangialosi (PD), ha esposto, poi, le varie problematiche che la precedente amministrazione aveva cercato di risolvere in relazione alla questione “wireless”, evidenziando come il servizio, in passato, fosse gestito dall’Unione dei Comuni. Visto che, poi, tra l’altro, secondo quanto dichiarato dallo stesso consigliere d’opposizione, la copertura totale non può andare oltre il 30% non continuativo dell’intero paese, per evitare di avere grane con le compagnie che si occupano a livello nazionale di telefonia e per non fare ingiuste distinzioni fra cittadini che possono connettersi gratuitamente e cittadini che non possono farlo, la proposta era quella di riversare tali somme a favore dell’utilità pubblica identificata, in questo caso, col verde pubblico della Villa Comunale.

Ci siamo.

Il consigliere Mancino, parlando a titolo personale, mette in luce la necessità di dare un segnale lampante alle continue richieste del signor Spinella, anche per tentare di spingere altre persone verso il volontariato, evidenziando come le somme per il wi-fi possano essere inserite anche nel 2014.

Succo del discorso?!

Prova di forza del gruppo GMI che vota in blocco l’emendamento insieme all’opposizione ed al presidente D’Amato; si astengono i consiglieri Salerno, Cutrona e Barcia.

La tensione sale. Continuano le pause che, in totale, portano ad una sospensione del consiglio per più di 80 minuti (per la gioia inenarrabile del segretario comunale).

Il quarto emendamento proposto dall’opposizione prevedeva il prelievo di 9.000€ totali (5.000€ dal tartassato capitolo “polizia municipale”, 1.500 € dalle attività culturali, 1.500 € dalle attività sportive e 1.000 dalla manutenzione straordinaria di immobili) per rimborsare ai partecipanti dello scorso gemellaggio (23 alunni, 3 maestre e 3 membri del comitato per il gemellaggio) le quote anticipate dalle famiglia; parere sfavorevole espresso solo per il 4° punto (quello relativo alle spese di manutenzione straordinaria).

Secondo il consigliere Costa, dopo le rassicurazioni espresse lo scorso anno per il mantenimento del gemellaggio con Sainte-Sigolene e la successiva decisione delle famiglie di anticipare le quote che, solitamente, vengono versate dal Comune (circa 300€), questo emendamento avrebbe permesso di dare risposta alle famiglie stesse e restituire quanto speso, non facendo naufragare il gemellaggio.

Ha parlato il consigliere Salerno, dispiaciuta del fatto che per risolvere un problema comunque importante, quale quello espresso dalla Costa, si siano andate ad intaccare le somme a favore della polizia municipale.

A proporre una nuova soluzione a riguardo è stato il consigliere Mancino che, parlando in veste di capogruppo del GMI, ha espresso l’ assenso a condizione che l’emendamento venisse riformulato senza rendere necessario il prelievo delle somme destinate all’acquisto del vestiario delle forze di polizia.

Altra pausa, stavolta “formativa”; l’emendamento viene ritirato sia dall’opposizione che dal gruppo GMI (che ne aveva presentato uno simile) e le due forze politiche si uniscono nel formularne uno nuovo che, andando in coda, verrà successivamente valutato e votato.

Scatta intanto la mezzanotte, l’aria si fa pesante, dalle urla alle serenate, il consiglio comincia a prendere un’aura surreale.

Si passa al quinto emendamento attraverso cui PD ed Esperienza e Rinnovamento richiedono il prelievo di 22.000€ da più capitoli del bilancio al fine di allargare e mettere in sicurezza la strada che porta alla scuola materna del Gorgaccio. Anche in questo caso i pareri sono favorevoli e non si fa attendere la risposta dell’assessore Greco il quale pone in luce il fatto che, nell’eventualità in cui l’emendamento venisse approvato, non potrebbe essere realizzato entro il 31\12 per una serie di punti a cui attenersi (passaggio in consiglio comunale, avvio delle pratiche d’esproprio, impegno per andare in gara e realizzare il progetto) col rischio che queste somme finiscano nel “calderone COINRES”.

A seguito della discussione sorta, viene richiesta da più voci la presenza del tecnico e si decide per il rinvio del consiglio.  Il “finale” ha riportato alla memoria una recentissima situazione sportiva “drammatica” per il calcio italiano: la neve di Istanbul, la sospensione del match fra Galatasaray e Juventus; i dubbi, si gioca?! Non si gioca?! Si rinvia?! Quando si rinvia?! Oggi?! Domani?! Settimana prossima?!

Alla fine si è arrivati ad avere una data ed un orario: lunedì 23 alle ore 16:00. Chissà cosa porterà Babbo Natale…

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Comments
6 Responses to “Consiglio comunale: MA CHE (WI-) FATE?!”
  1. anonimo ha detto:

    Siete vergognosi!!!

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  2. Anonimo ha detto:

    Tomma il paragono con l’uscita dis cena della Juve può essere calzante nei termini che come ci furono cittadini che gioirono per l’eliminazione della signora adesso ci saranno cittadini che gioscono per il crack della maggioranza ….

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    • altro ha detto:

      Un appunto, visti i circa 80 minuti di sospensione tra liti, vuci e sciarri e ricordiamo che per ogni sospensione erano concessi 5 minuti e i consiglieri in barba alle regole le facevano durare dai 15 ai 20 minuti, il consiglio si è protratto oltre la mezzanotte e quindi scatta un altro gettone di presenza con tutti i costi che ricadono su noi cittadini. VERGOGNA

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  3. Anonimo ha detto:

    Dal tenore del resoconto sui lavori del consiglio traspare certamente uno squallore ed una approssimazione di tutti gli attori di questo consesso.Queste scaramucce sugli emendamenti e le prove di forza in consiglio non interessano in alcun modo la collettività che ha ben altri affanni molto più pesanti e gravi. A cominciare dal peso delle tasse a cui questa amministrazione ha ben contribuito introducendo senza alcun confronto con la cittadinanza l’addizionale Irpef che colpisce inesorabilmente le pensioni e i redditi fissi già fortemente erosi da una crisi inarrestabile. Ma mi chiedo dove vivono questi amministratori sulla luna? Affrontino, se ne hanno la capacità, i veri problemi della collettività che sono tanti. E non pensino solo a pagare gli stipendi agli impiegati vessando e colpendo i soliti noti, i cittadini a reddito fisso e i pensionati.

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  4. anonimus ha detto:

    Complimenti al Taormina per l’articolo e complimenti ai nostri consiglieri che hanno già regalato 25.000 euro al COINRES.

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  5. Giuseppe Taormina ha detto:

    Sono appena trascorsi 6 mesi dalle elezioni comunali ed ancora oggi riechieggiano nelle nostre orecchie le promesse fatte dai candidati per mezzo dei loro PROGRAMMI ELETTORALI.

    Grazie a internet possiamo rileggerli e vedere alcune fasi della campagna elettorale, nel contempo possiamo renderci conto se veramente chi abbiamo scelto, con il nostro voto a rappresentarci in consiglio comunale, sta facendo gli interessi propri (il consiglio è sovrano) o quelli dell’elettorato (il popolo è sovrano!). Nell’ intertevista ai tre candidati, realizzata da marineo weblog, alla domanda del conduttore, Tommaso Salerno, sul potenziamento della rete WI-FI, tutti e tre i candidati si sono espressi favolevolmente all’ampliamento della rete, riternendo internet uno strumento utile per la trasparenza amministrativa. (vedasi dal minuto 16:26 dell’intervista – http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=yhk0JwnPits).

    OGGI, CALATO IL SIPARIO DELLE ELEZIONI, CI RITROVIAMO RAPPRENTANTI POLITICI CHE SONO IMPEGNATI A REALIZZARE IL PROGRAMMA ELETTORALE PROPOSTO, (E QUESTA SI CHIAMA MAGGIORANZA) E RAPPRESENTANTI POLITICI DISPIACIUTI PER NON POTER REALIZZARE IL PROPRIO PROGRAMMA ELETTORALE (E QUESTA SI CHIAMA MINORANZA).

    UN PUNTO COMUNE, AD AMPIA CONDIVISIONE DAI VARI PROGRAMMI ELETTORALI, (MAGGIORANZA E MINORANZA) ERA IL POTENZIAMENTO DELLA RETE WI-FI, PUNTUALMENTE PROPOSTA DALL’ AMMINISTRAZIONE E “STRANAMENTE” DOPO 6 MESI RINNEGATO DALLA MINORANZA (leggasi il proprio programma elettorale alla voce opere pubbliche https://marineo.files.wordpress.com/2013/05/lista-esperienza-e-rinnovamento-al-servizio-di-marineo.pdf) CON LA PRESENTAZIONE DI UN EMENDAMENTO, E DALLA MAGGIORANZA CHE HA ACCOLTO FAVOREVOLMENTE L’EMENDAMENTO. Questa operazione viene comunemente definita “pigghiata pu culu” di destra e di sinistra.
    P.S. Quanto espresso sopra tende a sottolineare il “sistema di lavoro” e la falsa coerenza dei politici vecchi e nuovi, ritengo i lavori alla villa comunale e il wi-fi delle problematiche che meritano la dovuta attenzione da parte dei politici. Una non esclude l’altra.

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