Marineo: recite e foto scolastiche in pensione

festa a scuola_2012

di Barbara Cannova

Qualche giorno fa, mio figlio ha portato da scuola un modulo da compilare, tra le tante domande, la mia attenzione si è soffermatasu quella che esaminava il rapporto tra alunni e scuola. Posta in riflessione, notavo come l’interesse tra i due soggetti fosse orientato fondamentalmente sul piano culturale-scolastico. Ma in quale griglia inseriamo il rapporto tra le famiglie, coltivato in parte, grazie alla possibilità offerta da sempre dalla scuola, nelle feste e le recite scolastiche di fine anno?

Quest’anno abbiamo salutato con mio rammarico i bei momenti di aggregazione familiare all’interno della cornice scolastica, che ormai risulta obsoleta e inserita in un sistema di regole legislative da rispettare. Le vigenti norme sulla scuola, attuate dal dirigente scolastico si allontanano per taluni versi dalle nostre consuetudini paesane. Presto ci abitueremo ai nuovi metodi, ricordando con nostalgia quei momenti di comunione tra le famiglie. Allontanandoci lentamente, senza percezione tangibile dai rapporti interpersonali, entreremo in quella gabbia, il cui arido percorso è già indicato dal mondo informatico.

I nostri piccoli non giocano più nelle strade, preferendo la piazza virtuale di facebook, scegliendo di chattare con il cellulare pur trovandosi l’uno accanto all’altro. Dove arriveremo? L’allontanamento dal dialogo è ormai una routine naturale e dispiace constatare, come la scuola si stia normalizzandoverso questo percorso già preparato dalle grosse potenze informatiche. Quest’anno per la prima volta mio figlio non ha portato a casa la foto di classe, non nascondo la mia delusione per questa decisione. Una tradizione esistente quasi in sincronia con l’origine della fotografia, ma che per motivi di sicurezza, (cosi circolano le voci) da oggi le ormai veterane foto si dirigeranno verso la pensione.

Cosa è giusto per l’individuo? Aderire a regole troppe esagerate o seguire un istinto naturale di collaborazione visiva diretta?

Poniamo la nostra attenzione su un criterio che ci aiuta a mettere in luce un’edificante discorso sull’umanità dell’uomo, che ci faccia riflettere sul significato del concetto di persona; quale essere che ha insito in sé la tendenza alla relazionalità, volendo stimolare in modo costruttivo, chi con leggerezza ha optato per non organizzare feste in classe con la presenza delle famiglie e recita di fine anno. Bisogna che ci ricordiamo che giacché si fa festa in comunione con gli altri, la propensione ad essa è segno dell’insopprimibile desiderio di felicità insito nell’individuo umano, non a scopo di utilità e di interesse, ma come caratteristica essenziale di essere fine a se stessi come percorso edificante.

Puntando invece lo sguardo nei confronti delle “insignificanti” foto scolastiche, per i posteri non vi sarà più l’occasione, come lo è stato per noi, di organizzare uno spazio, nelle mostre fotografiche antiche, inerente “le foto di classe”(ci dispiace per Salvatore PULIZZOTTO che in futuro non avrà materiale fotografico scolastico a disposizione, ndr). Teniamoci care le foto rimaste nei nostri album, come repertorio ultimo di una tradizione ormai considerata troppo banale.

 

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Comments
37 Responses to “Marineo: recite e foto scolastiche in pensione”
  1. Calogero ha detto:

    “Le vigenti norme sulla scuola, attuate dal dirigente scolastico si allontanano per taluni versi dalle nostre consuetudini paesane.” anche se le vigenti norme fossero così ottuse da vietare le recite di fine anno, le foto a scuola, le varie feste, insomma i momenti di aggregazione tra alunni genitori e insegnanti, non penso che la cieca applicazione di tali leggi giovi all’interesse dei bambini i quali, magari avranno più tempo per imparare la tabellina dell’11, mentre noi ci siamo fermati a quella del 10, ma in quanto a relazioni umane sicuramente perdono tantissimo.
    Per rispondere alla tua domanda:
    meglio seguire un istinto naturale di collaborazione visiva diretta e aggiungerei UMANA.
    Un genitore deluso

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  2. Anonimo ha detto:

    Ogni decisione non deve mai essere impulsiva o affrettata ma neanche la nostra critica deve essere affretata e impulsiva. In ogni caso non bisogna mai essere precipitosi perchè così facendo eliminiamo la bellezza e la ricchezza del confronto. Teniamo conto che non si può parlare solo a senso unico ma bisogna tenere in conto le infinite variabili o fattori che influenzano ogni questione. Al di la di tutto… prima di sparare pensa!

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  3. Anonimo ha detto:

    Grande Barbara Cannova

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  4. Daniela ha detto:

    Grande Barbara Cannova…..
    Sig. Anonimo, ma di quale confronto parla??? Aspè mi faccio na risata

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  5. Giuseppe C. ha detto:

    Essendo qui la questione trattata talmente delicata da non poter essere approfondita secondo una visuale del mondo deistica e ragionevolemente o per meglio dire escatologicamente panteistica suggerisco di non accanirsi su un percorso didattico formativo il quale potrebbe o chissà magari è seppur lontanamente parente di ogni ragionamento asfittico e come dice la signora Cannova arido e non solo dal punto di vista umano ma anche spirituale e perdonatemi se esagero anche metafisico. Spero di essere stato chiaro. Distinti saluti

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  6. carmelo ha detto:

    Mi volete spiegare cosa ……. vuole dire giuseppe? Sono arrivato purtroppo alla 5 elem ma proprio non ho capito una mazza….

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  7. Anonimo ha detto:

    Sono ormai lontana dalla scuola da diversi anni, ma che bei tempi allora…………!!!!!!!!!! Si respirava un clima sereno,di collaborazione con le famiglie che ci hanno permesso di realizzare tante e svariate attività che fanno parte ormai della storia della scuola e del paese (sfilate di carnevale tipo Viareggio-recite-canti-balli ecc……)Tutta la cittadinanza ne era coinvolta! Penso ai pomeriggi trascorsi a scuola (gratuitamente) con il via vai dei genitori, per la confezione di costumi e di scenografie!!!! Non penso che oggi sia un fattore di leggi. Se si ha un pò di buon senso, intelligenza “viva e aperta”, capacità di ascoltare,di dialogare e di confrontarsi, allora tutto può realizzarsi, soprattutto per offrire ai bambini e alla comunità la visione di una scuola “aperta”, “viva” e ricca di “entusiasmo”. Una scuola fatta solo di adempimenti,di circolari, di carte.. e carte.. e carte.. diventa ARIDA e pian piano è destinata a non essere ATTIVAMENTE PRESENTE nella comunità. E che scuola è mai questa???????

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  8. irenescro' ha detto:

    In qualita’ di rappresentante dei genitori in consiglio di istituto mi sento molto vicina alle parole di Barbara e mi riprometto di sollevare questa problematica alla prossima riunione e mi dispiaccio di non essre riuscita a fare di piu’prima. Avrete notizie.

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    • Anonimo ha detto:

      Irè… tempo perso…fidati!!!!!

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    • francesca ha detto:

      cara Irene,penso che non solo tu,ma tutti i rappresentanti dei genitori dovrebbero”raccogliere” e presentare tutte le continue e numerose lamentele che ogni mattina i genitori facciamo davanti la scuola per gli ORMAI svariati motivi

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      • Ciro Realmonte ha detto:

        Purtroppo quella della foto di classe è SOLO la punta dell’iceberg !!! Credetemi, faccio parte del Consiglio di Istituto (già Consiglio di Circolo) ormai da 5 anni e non mi sono mai sentito così INUTILE come in quest’ultimo periodo. Di segnalazioni, proposte, lamentele ed iniziative ne abbiamo fatte tante, di interventi senza “TIMORE REVERENZIALE” (cosa che molti hanno….), occasionalmente anche per iscritto, ne ho posti in essere a decine, condivisi sempre ed in pieno da Irene, ma, purtoppo, spesso io e lei abbiamo fatto la figura di quelli che vogliono mettersi in mostra, che voglino fare i burocrati e talvolta, addirittura di quelli che vogliono creare problemi !!! Addirittura !!! NOI ????…
        Mai siamo riusciti a far prevalere le nostre idee, il nostro punto di vista, a far accogliere le nostre iniziative nel modo in cui avremmo voluto !!! E questo, ahimè, non solo per colpa di una persona !!!
        Credetemi, di esempi e di argomenti potrei citarne una molteplicità.. anche quelli meno all’occhio di tutti…
        In diverse occasioni ho detto BASTA… Ma poi sono tornato sui miei passi, perchè la cosa meno opportuna da fare sarebbe proprio quella di mollare e lasciare fare agli altri !!!
        Nel rispetto delle persone, cosa che mi ha sempre contraddistinto, continuerò penso e spero ancora a lungo a rappresentare i genitori, anche se forse occorrerà cambiare strategia… sperando in un futuro… MIGLIORE !!!

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  9. Anonimo ha detto:

    hei!! anonimo del confronto, non mi sembri un’insegnante nella posizione di difesa (sei scoordinata nello scrivere) ne il dirigente, ma una bella ” lecchina” di quest’ultima. Presentati. aldilà di tutto
    prima di sparare, studia. (comprati un dizionario di sinonimi e contrari). ah…ma quali sono le infinite variabili,elencane almeno una.

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  10. bruno ha detto:

    La Preside ha incaricato una mamma per fare le foto, e lo sapete cosa hanno risposto le Arpie? Ma questa mamma che va facendo tutte le foto di tutte le attività scolastice e Dvd sempre a gratis, che fa vuole rubare? Non vi lamentate se siete la causa dei vostri mali!

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    • maria ha detto:

      La questione sollevata da Barbara non si riferiva solo alle foto che i genitori fanno in occasione delle recite( il più delle volte tutte “concentrate” sui propri figli), ma di quelle “ufficiali” con TUTTI gli alunni e gli insegnanti

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    • Anonimo ha detto:

      Chi sarebbero le arpie Bruno eh????? La mamma in questione i DVD e la foto se le fa pagare eccome….quindi TACI!!!! Vuoi che scrivo il prezzo??? Ma noooooo, lo sai già vero?????

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    • Anonimo ha detto:

      Giuseppe Taormina non cancellare il mio commento, non è offensivo ma di CHIARIMENTO: GRAZIE….
      Bruno chi sarebbero le arpie eh??????? La mamma in questione i DVD e la foto se li fa pagare, eccome…. vuoi sapere il prezzo o lo sai già?????????

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    • Arpia ha detto:

      Caro Bruno, come mai le foto non le fanno i fotografi? Come mai la preside ha incaricato proprio quella mamma per fare le foto? Le arpie lo sanno bene che non le va facendo a gratis le foto e i dvd. Scusami se mi lamento

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  11. annamaria ha detto:

    Penso che la foto sia stato solo un pretesto ,usato inizialmente da Barbara, per mettere il dito sulla VERA piaga: assenza di dialogo, di confronto e di collaborazione tra scuola e famiglia,ormai limitati solo ai ricevimenti “UFFICIALI” ( consegna delle schede di valutazione del 1° e 2°quadrimestre).Quest’anno addirittura, per gli auguri di fine anno ,i genitori hanno DOVUTO fare ricorso al boschetto, a case private in campagna, per realizzare momenti di aggregazione e di festa,momenti questi non meno educativi e costruttivi di quelli vissuti, nelle “ormai ” FREDDE aule della nostra scuola. Nulla con ciò intendo togliere , a quanto didaticamente svolto e con grande professionalità ed efficienza dai docenti.

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  12. Giusè ha detto:

    Eh eh eh eh…. Le cose tutte le dovete dire, altrimenti… Sig. Cannova mi stupisco di lei!

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    • Barbara Cannova ha detto:

      Mi sento in dovere di intervenire, per precisare che il mio intervento non è stato formulato con l’intenzione di sollevare dispute, verso chi ha opinioni discordanti dalle mie. Purtroppo argomenti decostruttivi, lontani dalla questione che ho posto, stanno volgendo in modo negativo. Sento il dovere di porgere le mie scuse a chi è stato chiamato in causa da anonimi. L’argomento era rivolto alle disposizioni applicate, che stanno portando a un’assenza del dialogo tra scuola e famiglia e questa chiusura, secondo una mia personalissima opinione, non farà bene all’istituzione. Ogni critica rivolta è costruttiva quando è una correzione fraterna. Premesso che, ognuno di noi è libero di esprimere la propria opinione, auspico a una riflessione interiore che ci conduca verso una posizione di supporto collettivo, in sostegno della questione. Mi sembra che in parte si stia realizzando, con l’impegno assunto da Irene SCRO’ di farsi portavoce presso il competente organo collegiale scolastico. Al di là di ogni questione personale sollevata, abbandoniamo le posizioni individuali di scontro sterile e asfittico che ci stanno conducendo solo a un annichilimento del nostro essere. A chi mi chiede di dire tutte le cose, rispondo che personalmente non sono a conoscenza di altre situazioni. La questione sulla scelta della mamma per fare le foto, avanzata da Bruno era nota a tutti. Se all’interno di una classe i genitori, di comune accordo, decidono di partecipare a delle spese per realizzare una foto, una piccola festa o quant’altro, non vedo qual è il problema. Se vi sono altre questioni di carattere economico, di cui non sono a conoscenza, non credo sia questa la sede dove risolverle.

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      • paola ha detto:

        Hai detto bene Barbara, DI COMUNE ACCORDO, si decide di partecipare a delle spese per realizzare foto DVD o quant’altro e non approfittarsi della posizione per fare la “venditrice ambulante”!!!!!!

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  13. Anonimo ha detto:

    La Signora Cannova poteva benissimo andare a scuola per trattare il problema con lo stesso dirigente; invece, ha scelto la via del blog, che in termini pratici, serve solo a creare visibilità e “curtigghiu” come è dimostrato da certi commenti. Il pensiero della Signora è molto nobile e lo condivido, ma perchè ha deciso di sollevare il caso in rete? Dopo tutto, Marineo non è così grande. Bastava fare qualche passo e parlarne “faccia a faccia”.

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    • Anonimo ha detto:

      Se leggi il commento di Ciro Realmonte con gli occhi ben aperti, ti renderai conto che trattare l’argomento con la dirigente e’ del tutto inutile, visto che non ascolta nemmeno i rappresentanti eletti al consiglio di istituto. “la via del blog” serve a creare “visibilita’” affinché si possa sensibilizzare l’opinione pubblica su una questione di interesse comune. Il “curtigghiu” lo facciamo noi anonimi.
      Condivido la scelta di Barbara Cannova.

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    • Antonella ha detto:

      il “curtigghiu” lo fa chi parla.. anzi “sparla” dietro le quinte e poi, faccia a faccia, non ha il coraggio di contraddire il Dirigente !!! E mi riferisco sia a voi insegnanti che a qualche genitore lecchino… che le tiene il gioco !!! Apprezzate invece chi si schiera apertamente firmando i post !!! Cari anonimi… mostrate la vostra identità ed abbiate dignità !!!

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      • Anonimo ha detto:

        Antonella, mi hai tolto le parole dalla bocca, hai perfettamente centrato la questione di fondo. purtroppo spesso si vive con l’orrida presunzione di apparire per quelli che non si è,presentando una visione corretta e garbata agli occhi di chi detiene un potere o per farsi semplicemente dire “quanto sei brava e moralista con i tuoi perfetti pensieri”. E’ difficile contraddire faccia a faccia chi non la pensa perfettamente come noi, specie se si tratta di chi occupa una posizione superiore rispetto alla nostra.Impariamo a lasciare da parte la falsità e la codardia e il mondo girerebbe in modo migliore. chi pensa che dire la propria opinione su un argomento che interessa il bene dei nostri bambini,in un paese democratico sia un curtigghiu, dico che il vero curtigghiu lo crea anzi lo ha creato chi ha parlato con la bugia, alla spalle, svolgendo interessi individuali ed economici. se dai dibattiti nascono poi questioni lontani dal tema scolastico, guardate dentro la vostra coscienza. chi si comporta correttamente non ha nulla da temere, ne tanto meno nessuno ne parla male. a chi ha sollevato il problema dell’arpiismo rifletta.
        un genitore deluso ma che confida ancora nell’istituzione scolastica. .

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  14. Anonimo ha detto:

    Concordo pienamente con Barbara. Tutto questo ci serva da lezione: “I problemi vanno risolti nelle sedi opportune se veramente teniamo alla correzione fraterna”.

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    • francesca ha detto:

      In risposta ai due anonimi precedenti :GRAZIE PINO DI ESISTERE CON IL TUO BLOG!!!!!!!!!
      Per fortuna non ha mai creato visibilità(?), ne tanto meno “curtigghiu”, ma occasione di informazione e “LIBERO” confronto. Grazie ancora per il tuo lavoro e il servizio offerto alla nostra comunità.(se a qualcuno non piace far sapere le cose…..beh…..pazienza !?!)

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  15. Anonimo ha detto:

    sei patetica

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