“Giù la Maschera Signor Sindaco”: ci scrive Peppe Perrone

giù la maschera signor sindaco_presentazioneGentile Direttore,

chiedo ospitalità nel suo blog per rispondere in maniera molto distinta alle litanie qualunquiste che albergano nell’ormai banale Piazza Marineo. Purtroppo agli asini piace sempre creare lo scoop e fare la notizia anche quando lo scoop non esiste. Nella prima pagina del libro si evince che non tutti i diritti sono di proprietà dell’autore e ci tenevo a farlo presente anche sul suo blog dal momento che la presentazione ufficiale condotta da tre titani della cultura marinese (alquanto variegata) non ha prodotto alcun risultato nelle menti rosse di qualche sprovveduto. Ho ricevuto con enorme piacere il premio bancarella e sono molto contento che qualcuno  si sia un po’ inalberato: l’obiettivo del Giù La Maschera Signor Sindaco è stato quindi raggiunto. Ieri alla presentazione qualcuno cercò di spiegare che il volume non avesse nulla di letterario,ma che era semplicemente uno schizzo di ilarità, un pamphlet che collezionava  vari spunti presi da altre realtà (anche giornalistiche) e ricalcate sul mio universo: Marineo! Per descrivere i fatti ed i personaggi che hanno sconvolto la nostra cittadina (impresa alquanto ardua per un comune mortale non letterato come me) ho fatto un collage di varietà ricalcando il tutto sul mio lucido e traendo spunto da varie altre forme di pietas, li dove mi accorgevo ci fosse il vizio dell’adeguatezza. Il bello dei colpi di testa è che non si fanno mai con la testa,pertanto ribadisco ciò che ho scritto nella prima parte del Giù La Maschera Signor Sindaco: “In questa avventura editoriale mi saranno più utili i nemici che gli amici. Perché gli amici di norma sono coloro che chiedono una copia del libro per dirne bene. I nemici per dirne male … la comprano!” e Suor Rita ringrazia. Sipario!  Peppe Perrone (nella foto: la presentazione del libro)

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Comments
4 Responses to ““Giù la Maschera Signor Sindaco”: ci scrive Peppe Perrone”
  1. Anonimo ha detto:

    non si dice “ricalcate sul mio universo” ma copiate…perchè al posto di fare operazioni di copiatura non leggi qualche libro??almeno forse non hai perso tempo

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  2. Anonimo ha detto:

    Dopo oltre quattro anni siamo ancora a questo indegno uso dell’anonimato coperta anche da qualche velo di ironia che solo l’editore capisce. Se uno insulta uno che si firma l’editore non deve pubblicare. Questo equivale ad uno stupro ! Ora non facciamo il giochetto del era o non era offensivo. Offrire in pasto alla gente un volgare anonimo che ,ridendo e scherzando, ha il diritto di sputare (direttore sto migliorando il mio linguaggio come vede) e tu non sai chi è, allora dico che chi lo evidenzia è complice. Tu che andrai in Paradiso ,garantito, per la tua moderatezza non puoi accettare che un verme possa permettersi , come sempre succede , di dare lezioni. Su questo lo sai bene non transiggo e se prima difendevo il Benanti dall’uso osceno che si faceva dell’anonimato oggi ribadisco che chi diffonde insulti rasenta la complicità.
    Sottile l’uso della foto !
    Con più stima di prima
    Onofrio Sanicola
    ora vai con gli insulti popolo del web si dice così ?
    ps Il Perrone ha già dato questa risposta ed altre . Quelli seduti a quel tavolo non sono imputati ma hanno accettato le sue motivazioni e l’autore dello scoup è spergiuro e codardo perchè poteva alzare la manina la sera della presentazione e intervenire , ma tutti conosciamo il suo animo ,che malgrado sia stato assessore alla cultura nessuno si è accorto che questa materia non gli appartiene. Tutte le volte che dico basta vengo tirato per i capelli. Il Benanti (non firmando l’articolo ) non solo ha fatto sospettate di uno scritto a più mani ma ha rinnegato la sua stessa deontologia avendo partecipato alla serata , libera da vincoli di partito e di sudditanza servile da Minculpop.
    Saluti per nessuno.

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  3. CARMELO ha detto:

    plagio: Il diritto d’autore italiano è disciplinato prevalentemente dalla Legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive modificazioni, e dall’artt. 2575 e seg. del Codice Civile (Libro Quinto – Titolo IX: Dei diritti sulle opere dell’ingegno e sulle invenzioni industriali).

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  4. Gianni ha detto:

    È stata la cosa più divertente degli ultimi vent’anni

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