Misilmeri, poliziotto spara al figlio poi si suicida

polizia_1Un poliziotto di 38 anni, in servizio alla squadra movbile di Palermo, all’alba ha sparato con la pistola d’ordinanza al figlio di sette anni e si e’ poi suicidato. Il bambino e’ in gravissime condizioni all’ospedale civico di Palermo. I fatti sono accaduti a Misilmeri in contrada Piano Stoppa.
L’agente ha esploso contro il figlio un colpo con la sua pistola d’ordinanza ferendolo gravemente, e successivamente si è suicidato sparandosi un colpo alla testa. Il piccolo è stato trasportato d’urgenza in un ospedale palermitano dove adesso sta lottando per restare in vita. Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri e la polizia scientifica che sta effettuando i rilievi del caso. (foto non riferita ai fatti)

AGGIORNAMENTI DA MISILMERI NEWS

AGGIORNAMENTO 13.30 L´intervento chirurgico è finito. Il bambino resta in condizioni “disperate”. Il proiettile, sparato a circa due metri di distanza, ha attraversato il cranio del piccolo ed è fuoriuscito. I medici sperano possa passare la notte.

AGGIORNAMENTO 13.15 “E’ ancora prematuro fare delle considerazioni su quanto è accaduto“. Queste le parole del Questore di Palermo, Nicola Zito, raggiunto telefonicamente dall’agenzia Italpress dopo la tragedia familiare di stamattina a Misilmeri, dove un poliziotto della sezione antirapine della Squadra Mobile ha sparato al figlio di 7 anni e si è suicidato.

“Stiamo chiarendo la dinamica di quanto accaduto – aggiunge Zito. Si stanno conducendo gli accertamenti ed i nostri agenti sono sul posto della tragedia. Come primo provvedimento, in segno di lutto, ho annullato la conferenza stampa convocata per oggi in occasione del 161° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato per un bilancio sulle operazioni più importanti degli ultimi mesi e la piccola cerimonia di celebrazione che avremmo tenuto domani”.

“Siamo vicini alla famiglia – conclude Zito -. E’ un momento di lutto per la Polizia di Stato”.

AGGIORNAMENTO 12.15 – Fonte livesicilia.it Il gesto del poliziotto che ha sparato al figlio di sette anni e poi si è suicidato ha sconvolto i compagni di classe del piccolo che stamattina stavano festeggiando a villa Di Napoli l´inaugurazione della manifestazione “Palermo apre le porte”, organizzata dal comune con i ragazzini che fanno da cicerone ai visitatori per spiegare la storia dei monumenti. La notizia della tragedia familiare è arrivata proprio mentre era in corso la cerimonia. Bambini e genitori sono scoppiati in lacrime e la festa si è trasformata in una grande scena di dolore. L´amministrazione ha subito sospeso la manifestazione. I compagni di classe del piccolo ferito alla testa sono stati riaccompagnati immediatamente in classe da genitori e insegnanti. La preside della scuola ha incaricato per assistere i bambini una psicologa che si trova già con loro. “Siamo sconvolti – afferma la dirigente scolastica. Ci auguriamo che possa riprendersi”.

Secondo le prime indiscrezioni l´uomo avrebbe sparato al bambino mentre dormiva. La madre era a letto ha sentito lo sparo ed è in stato confusionale. La sorellina dormiva fuori casa per questo non sa ancora nulla ed è stata accompagnata normalmente a scuola. La tragedia è avvenuta Intorno alle 6.30 del mattino.

Ha sentito l´esplosione di due colpi di pistola e si è precipitata nella stanza del figlio: è lì che ha visto il marito, un poliziotto di 38 anni, a terra morto. Solo dopo ha capito che il bambino di 7 anni, ancora nel suo lettino, era ferito alla testa e sanguinava. Così la moglie dell´agente dell´Antirapine, che oggi si è suicidato a Misilmeri (Pa), ha raccontato agli investigatori la tragedia. La coppia e i due figli oggi sarebbero dovuti andare a Milano per la comunione del figlio di parenti. Gli inquirenti stanno cercando di capire se il poliziotto, che tutti descrivono come una persona serena ed equilibrata, si sia sparato colpendo per sbaglio il bambino o se abbia prima fatto fuoco su di lui e poi rivolto la pistola d´ordinanza contro se stesso. Secondo i primi accertamenti tempo fa l´uomo aveva avuto problemi economici che, però, aveva risolto vendendo la casa di Palermo in cui viveva e trasferendosi nella palazzina di proprietà dei genitori a Misilmeri. La causa del gesto, per gli amici e i familiari, è incomprensibile.

AGGIORNAMENTO 10.20 Tragedia a Misilmeri dove un poliziotto ha usato la sua pistola di ordinanza per sparare al figlio e poi puntarsela alla tempia suicidandosi con un colpo alla tempia.

E´ accaduto intorno alle 6, quando l´uomo è entrato nella stanza del piccolo e gli ha sparato in fronte. L´altra figlia, quattordicenne, la scorsa notte non ha dormito in casa.

E´ l´ultimo dramma di una lunga serie. E´ successo a Misilmeri, in provincia di Palermo, in una villetta di via P3 (nella galleria la foto della villetta), nella zona residenziale di Piano Stoppa, dove la famiglia al centro del dramma abitava tutto l´anno.

Protagonista Ivan Irrera, un poliziotto della squadra mobile di 38 anni. Il suo bambino, di 7 anni, è adesso ricoverato in gravissime condizioni all´ospedale Civico del capoluogo isolano: i medici stanno provando ogni via per salvarlo.

Indagini della polizia sono in corso per cercare di ricostruire la vicenda e scoprire le ragioni che hanno portato l´uomo a compiere il folle gesto.

AGGIORNAMENTO 10.14 Sembra che alla base dell´inspiegabile gesto possano esserci difficoltà economiche.

Irrera viveva con la moglie, il figlio e una figlia di 14 anni. Dall´ospedale civico comunicano che “il piccolo è in condizioni gravissime perchè la pallottola lo ha colpito al cervello e se si riusciranno a stabilire le condizioni verrà operato in neurochirurgia nelle prossime ore”.

AGGIORNAMENTO 9.37 La piccola vittima sta per subire un delicato intervento chirurgico presso il reparto di neurochirurgia del Civico di Palermo.

Una tragica notizia ha scosso nelle prime ore del mattino Misilmeri. Ivan Irrera, poliziotto di 38 anni, assistente capo della sezione antirapine della squadra mobile di Palermo, dopo aver sparato al figlio di sette si è tolto la vita con un colpo di arma da fuoco.

Il tragico avvenimento si è sviluppato nell´abitazione di famiglia in via Del Fico d´India (ex P3) in contrada Piano Stoppa.

Ignoti i motivi dell´accaduto. Il bambino lotta tra la vita e la morte all´ospedale civico.

Sul posto i gli uomini dell´Arma dei Carabinieri e gli agenti della Mobile. La scientifica è sul posto per ricostruire le dinamiche della tragedia.

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