Oratorio di Marineo: intervista a don Leo Pasqua

Intervista al parroco di Marineo don Leo Pasqua sull’apertura dell’Oratorio parrocchiale intitolato a Padre Pino Puglisi

Intervista a cura di Tommaso Salerno, riprese video ed editing Carmelo Lo Proto, coordinamento Pino Taormina

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9 Responses to “Oratorio di Marineo: intervista a don Leo Pasqua”
  1. limeversi ha detto:

    SONO ORGOGLIOSA DEI MIEI COMPAESANI CHE PRODICANO PER IL FUTURO DELLA GIOVENTU’ L’ALTRUISMO E’ SEMPRE DA PREMIARE. GRAZIE A PADRE LEO IL NOSTRO PARROCO COSTRUTTIVO….

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  2. Giulio Lo ..... ha detto:

    Tutte belle parole e bei progetti! Se i marinesi fossimo compatti nei nostri intenti verso i problemi odierni che ci circondano, cosi come lo siamo con ogni iniziativa di carattere religioso la nostra vita scorrerebbe piu facile.

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  3. Anonimo ha detto:

    Don Leo mi ha colpito da subito specialmente perchè da subito ha premesso che per essere nella grazia di Dio non per forza si debba essere praticanti al 100% ma bisogna “essere chiesa”. Lui fin da subito ha dimostrato e continua a dimostrare cosa vuol dire “essere chiesa”. Io ho ritrovato una forza in più nella mia vita che mi sta aiutando a separare il bene dal male. L’amore del Signore adesso ha le porte del mio cuore aperte e la mia vita è più serena.

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  4. Anonimo ha detto:

    Bella iniziativa. Dopo qualche ventennio di stasi, la Parrocchia sta ritornando all’attivismo di Mons. Raineri. Complimenti a don Leo e a tutta la Parrocchia di Marineo con l’augurio che tutto continui sempre nel modo giusto senza divisioni senza voglia di primeggiare sugli altri!!!

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  5. Anonimo ha detto:

    L’opera è encomiabile ma preferivo che gli stessi parrocchiani decidessero sul nome dell’oratorio. La prima memoria è quella locale. Opere, piazze, vie, istituti ed altro ancora saranno dedicati al beato Pino Puglisi, ma chi dedicherà mai qualcosa a Mons. Francesco La Spina? a Mons. Natale Raineri? Eppure dobbiamo dire grazie a loro che a Marineo esiste l’Azione Cattolica, l’AGESCI, il RnS, il CCC, la Comunità di Fede, le nuove congregazioni e tutta la vivacità associativa e parrocchiale a Marineo. Chi è più anziano di me dovrà ricordarlo. E poi, c’è ancora padre Giuseppe Calderone!!!! e tanti altri ancora …..

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  6. Anonimo ha detto:

    Mi piacerebbe sapere in modo serio a che cosa serve un oratorio. A livello pastorale, quanto serve? Volendoci pensare quanto può incidire a livello educativo e sociale? Se poi ci sono altri motivi, mi piacerebbe poterli sapere e capire. Volendo fare un discorso utilitarsitico: quanto incide nel 2013 un oratorio in una comunità che ha molte realtà di aggregazione che neanche un censimento riesce a contarle. A Marineo c’è il problema di “snellire” tutto l’arcipelago di capetti e di associazioni che si contendono la “primogenitura” e, come risposta invece, mettiamo e creiamo confusione su confusione. Non bisogna fare le cose per farle ma farle perchè indispensabili, specialmente, in un periodo di crisi economica ma anche valoriale. Qualche deficiente penserà che è la solita critica ma non è mia intenzione criticare per demolire. L’unica cosa che mi dà fastidio e vedere congregazioni che comprano case e terreni e, gente in difficoltà, che quando bussa alle loro porte, non viene neanche ascoltata. Ditemi se questa è pietà! Ditemi se questa è carità! Prima di fare le cose tanto per farle, bisogna capire cosa fare prima. Qual’è la priorità? Il prossimo o la proprietà? Papa Francesco lo sta dicendo in tutti i modi ma la sua Chiesa fa finta di non capire. Quando usciremo fuori da certi schemi culturali?

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    • Giudseppe ingui ha detto:

      Carissimo Scrivente ho letto con attenzione il tuo intervento che “premetto rispetto da un certo punto di vista” da quello che scrivi mi sorge un dubbio e cioè non sai cosa sia un “Oratorio” poi parli di pastorale forse non hai la più pallida idea di cosa sia la “Pastorale” poi continuando mi sembra che non hai ben chiaro cosa sia l’educazione sociale, -tutte cose che l’oratorio per la sua Essenza intrinseca attua da molti decenni forse sei poco informato sulla storia della chiesa, ma passiamo avanti; tu parli di incisione a livello economico di una struttura che è stata cosi devotamente donata a tutta la comunità marinese da una signora dai modo garbati e di una spiritualità che va oltre la tua e la mia comprensione, ecco se aprissi un attimo gli occhi della coscienza e della fede capiresti anche tu che “Oggi ” un oratorio come in altre città ha un significato pastorale di una portata immensa sia a livello Sociale/educativo, Morale/sociologico , Aggregativo e di confronto con gli altri , ecco l’oratorio deve essere visto come un centro propulsivo di una realtà sociale che cura la parte più vulnerabile della società , che sono appunto i più piccoli.
      Carissimo fai dei riferimenti bibblici come la Primogenitura di Giacobbe e di Esaù riferendoti ai come dici tu “capetti” ma di quale capetti parli, parli di confusione ma di quale confusione parli a me modestamente sembra che il Parroco abbia dato delle linee programmatiche attraverso i vari incontri con il consiglio pastorale-missioni che ci danno l’idea di una organicità alla SAN PAOLO quindi credo che il tuo intervento sia molto gratuito e privo di ogni fondamentro costruttico a livello spirituale e umano.
      Mi sorge un grande dubbio forse non sei neanche di Marineo , se abitassi a marineo e conoscessi la storia non parleresti così.
      volevo criticare fortemente il tuo ANONIMATO non credo che chi scrive nel blog per una argomentazione cosi nobile debba spaventarsi di rivelare il proprio nome si vede che sei molto debole sotto questo punto di vista,ancora devi maturare .
      Io mi chiamo Giuseppe Inguì (Tirrimutuni) quando vuoi possiamo incontrarci personalmente e dialogare da persone che voglio crescere- attenzione non voglio mettermi sul piedistallo e scusami se qualche parola ti abbia offeso non è nelle mie intenzioni ti saluto.

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      • Fabrizio Cangialosi ha detto:

        Dopo aver letto con attenzione i commenti del post in questione ritengo utili a tutti le precisazioni del TIRRIMUTUNI che riescono a sollevare ogni dubbio sui concetti di pastorale ed oratorio.

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