Il Muos resta in Sicilia?

Telespazio_stazione_ScanzanoL’8 febbraio scorso il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, aveva bloccato i lavori del Muos (Mobile user objective system), il sistema di comunicazione satellitare in costruzione a Niscemi, in provincia di Caltanissetta.  Lo stop definitivo è stato dato dall’assessorato al Territorio e ambiente della Regione Sicilia che ha revocato definitivamente l’autorizzazione per la realizzazione del Muos a Niscemi.

Intanto preoccupa la notizia su alcuni organi di stampa su strane esercitazioni di militari americani con elicotteri Black-Hawk che avvengono nelle campagne di Corleone, e cresce l’ apprensione della popolazione sulla possibile realizzazione del Muos allo “Scanzano” presso la stazione telespazio.

«Cosa sta succedendo nelle campagne del corleonese, dove da mesi si susseguono vere e proprie esercitazioni di guerra da parte di soldati Usa? Il governo regionale intervenga presso il ministero della Difesa, servono chiarimenti ufficiali: la Sicilia non è una dependance dell’esercito statunitense», ha detto il deputato regionale del Pd, Fabbrizio Ferrantelli.

L’On.Salvino Caputo, di Fratelli d’Italia, che ha presentato una interrogazione all’Ars,  dal canto suo, teme che si possa trattare di un modo silenzioso per una nuova collocazione del Muos. “Trovo preoccupante che tutto ciò possa accadere nelle nostre campagne destinate alle attività agricole e senza una preventiva autorizzazione da parte degli enti locali”.

Di seguito un articolo di Gabriele Mastropaolo, Exbook.eu Publisher, correlato da riprese video, sulla manifestazione NO MU OS svolatasi a Niscemi lo scorso 30 marzo 2013.

 Il MUOS è un sistema di antenne della Marina americana della massima importanza strategica civile e militare. Nel mondo esistono già tre installazioni; una quarta è in corso di costruzione presso Niscemi, Sicilia. L’impatto ecologico e sulla salute degli esseri viventi è, affermano molti specialisti di caratura internazionale, devastante.

 Non esistono studi di fattibilità in materia.  Dopo anni di lotta, il 29 marzo 2013 giunge la revoca delle autorizzazioni da parte del governo Crocetta, ma i comitati locali NO MUOS perseverano ugualmente a riunirsi in una manifestazione nazionale, certi che si tratti soltanto di un contentino atto a calmierare gli animi e a sminuire l’impatto mediatico della manifestazione stessa, manifestazione che sarà fortemente sentita e ampiamente partecipata, per dire no alla costruzione dell’impianto, migliaia di persone sfilano al grido di YANKEE GO HOME!.

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Comments
One Response to “Il Muos resta in Sicilia?”
  1. n ha detto:

    Gab:
    Alziamoci e andiamo alla guerra.
    Dimostriamo a tutti cosa siamo e quello che volgiamo. Nessuno può fermarci perché noi abbiamo un obiett…
    Aspettate.. Per cosa combattiamo?

    Truppa:
    per il muos,… per le antenne… per le onde elettromagnetiche… per i figli…

    Gab:
    ah

    Truppa:
    si si, qualcosa del genere… si, perché devono farlo da un’altra parte… Si perché mio figlio può ammalarsi, Gab

    Gab:
    Siete voi disposti a morire per tutto ciò? Siete pronti a dimostrare il vostro eroismo?

    Truppa:
    Il mio partito dice che dobbiamo farci sentire.
    Il mio ha detto che dobbiamo distribuire i volantini della pace…
    Il mio dice che arrivati lì canteremo l’inno “bandiera blu”
    Il mio non ha detto niente ma mio figlio vuole che ci sia anche il papà.

    Gab:
    il nemico scapperà

    Truppa: Certo!!!
    Nunzio Puglia

    Mi piace

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