Celebrazioni di San Ciro: delegazione di Marineo negli Stati Uniti

sicietà san ciro garfield

Come ogni anno la Società Religiosa San Ciro di Garfield organizza, a 115 anni dalla sua costituzione le celebrazioni per onorare il nostro patrono San Ciro in terra d’America.  Quest’anno a tali celebrazioni parteciperà una delegazione della comunità parrocchiale di Marineo dal 21 gennaio al 2 febbraio.

Della delegazione, guidata dal parroco don Leoluca Pasqua, desideroso di conoscere la realtà di questa parte di parrocchia oltre oceano, faranno parte anche l’assistente spirituale della Società San Ciro mons. Giuseppe Randazzo e il superiore della confraternita San Ciro di Marineo, Ciro Spataro. Saranno altresì presenti in tale occasione un gruppo di cinque giovani marinesi della nostra Parrocchia, che hanno voluto anch’essi vivere questo momento di incontro e di comunione con i nostri compaesani.

Alla delegazione ha voluto unirsi il Cardinale Paolo Romeo, Arcivescovo di Palermo per incontrare sia la folta comunità marinese che le altre comunità siciliane presenti sia nel New Jersey che a New York nell’ambito della sua azione pastorale a favore degli emigrati.

La delegazione con tale visita intende rinsaldare i vincoli di fraternità che ci legano ai nostri compaesani di America che con grande spirito di sacrificio non solo hanno avuto la capacità di realizzarsi ma anche si sono fatti apprezzare dalla realtà statunitense.

La Società Religiosa San Ciro, fondata nel 1898, attualmente guidata dal signor Ciro Cutrona, è una delle più antiche dello Stato del New Jersey ed ha svolto in tutti questi anni una intensa attività religiosa e culturale, nonché di sostegno a tutti i marinesi che arrivavano per la prima volta negli Stati Uniti per realizzare il sogno americano.

In ordine a tale visita il Cardinale Romeo ha voluto esprimere il seguente messaggio di partecipazione: “l’emigrazione italiana ci interpella ancora, tante comunità di Palermo e Provincia, in America, continuano a mantenere il raccordo con la madre terra, ed è bello valorizzare questo richiamo tra due culture quale segno di attenzione e d’amore verso tanti fratelli che a volte, in silenzio e con trepidazione, hanno dovuto affrontare tante dure realtà per realizzarsi in una terra straniera e dare dignità alla loro vita”.

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Comments
7 Responses to “Celebrazioni di San Ciro: delegazione di Marineo negli Stati Uniti”
  1. A. Sceusa ha detto:

    In questi tempi di magro, quando tirare la cinghia per noi poveri mortali sotto il Governo Monti, e’ interessante osservare come il Clero riesce a viaggiare (in prima classe indubbiamente) per motivi cosi’ vaghi. Mi chiedo anche se in America hanno preti, visto che usufruiscono di un assistente spirituale che va e viene dall’America come se fossero viaggetti all’Acqua di Masi. Forse l’uomo dell’anno che verra’ onorato necessita circondarsi di queste personalita’?

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  2. Ciro Palumbo ha detto:

    Non dubito che le uniche istituzioni a stare bene nell’Italia odierna sono due: il clero ed i politici. Per loro non esistono limiti di spesa. Noi tiriamo la cinghia, il guaio persiste, continua e magari ci faremo il callo. Quelle due categorie di sopra non conoscono i sacrifici che un padre di famiglia affronta giornalmente. Per quanto riguarda l’assistente spirituale, di viaggi in America puo’ farne quanti ne vuole. I Marinesi in America sono affamati della sua parola e penso che nessun altro prete potrebbe colmare il desiderio di ammirarsi a vicenda.

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  3. Poggio Filippo ha detto:

    Finiamola d’immischiarci nelle beghe di oltreoceano. Anche noi pettegoliamo a sazietà. Credo di capire chi riceverà l’onore di uomo dell’anno, certo la Società avrà ineccepibili prerequisiti per dare la riconoscenza all’individuo. Sebbene dubito delle decisioni che fanno, visto le reazioni di svergognamento che hanno ricevuto a Marineo quando hanno espulso il signor Quastella dalla sezione San Ciro.

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    • Anonimo ha detto:

      Rispondendo al Cangelosi ,se esci per giudicare i paesani ,e meglio che te ne stai a casa,tutto questo non fa piazza,sicuramente sarai anche incavolato che i tuoi parenti non ti anno portati in giro,forse volevi fare la vacanza a spese di altri,perche non ve ne state a Marineo ,Paese che vai usanze che trovi,Statti li che e meglio..ti salutopaesano demoralizzzato

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  4. Anonimo II ha detto:

    L’anonimo del 26 gennaio avrebbe potuto trovare un argomento piu’ solido. Cangelosi ha espresso una sua impressione, condivisa da tanta diversa che ha visitato la comunità marinese di Garfeid. Non è tutto oro quello che luce, purtroppo la loro mitica ricchezza ed inutile vanità vengono sfatate dal comportamento crudamente rozzo che ne viene fuori quando vengono osservati da vicino.

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  5. italo-americano DOC ha detto:

    alcuni commenti mi sembrano scritti dall'”eroe dei due mondi”. Poggio Filiipo, guarda che a marineo e ai marinesi dell’esplulsione di quastella non ha fatto una piega. Fatti vostri

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  6. Mario ha detto:

    Sento odor di vino convenientemente prezzolato.

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