Marineo calcio, battuto il BAU_CINA

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di Tommaso Salerno –

L’Oratorio S. Ciro e Giorgio batte il Baucina per 3 a 0 in una gara in cui si è reso protagonista un simpatico cagnolino “appassionato” di calcio.

Marineo – Non c’è storia, non ce n’è mai stata e, forse, mai ce ne sarà. L’Oratorio S. Ciro e Giorgio Marineo miete la sua sesta “ vittima” e si conferma padrona del girone B del campionato di terza categoria, mostrando una grandissima organizzazione tattica e una “fame” di vittoria veramente impressionante; sono i numeri a parlare chiaro: sei vittorie consecutive (aspettando il recupero del match contro il Real Trabia del 29 Dicembre), miglior attacco con 22 reti e miglior difesa con 1 solo gol subito (per giunta su calcio da fermo). Una squadra che, visto il divario con le seconde classificate, è pronta già a laurearsi “campione d’inverno”, traguardo importante, ma non ancora decisivo.

Al “Comunale” di Bolognetta arriva il Baucina, una squadra carica di aspettative e vogliosa di stupire contro i primi della classe; seguita da numerosi sostenitori, la formazione seconda in classifica ha inizialmente provato ad impensierire la retroguardia marinese, per poi soccombere allo stradominio degli 11 di mister Barbaccia che schiera Virga tra i pali, Cutrona, Bonanno, Cangialosi e Scarpulla, a formare l’inossidabile difesa a 4, Alaimo, Roma e Cannella a centrocampo con G. Scrò ed E. Sclafani alle spalle dell’unica punta I. Sclafani. Il Baucina si presenta invece con Ciancimino, Latino, Albanese, Torina M., Oddo, Bizari, Torina F., Lo Cascio, Capizzi, Scimeca e Anzelmo.

Bello e simbolico il gesto del “presidentissimo” padre Leoluca Pasqua che omaggia gli avversari con delle piccole stelle, acquistate a favore della ricerca contro la sclerosi multipla.

I primi dieci minuti servono alle due formazioni per studiarsi ed è il Baucina che prova con maggior insistenza ad arrivare al vantaggio; rete dell’1-0 che, invece, arriva al 13’ per il Marineo: è Giuseppe Scrò che prende palla a centrocampo, si allarga sulla destra e da fuori area incrocia col destro insaccando la sfera alle spalle di Ciancimino; i bianco-rossi passano in vantaggio con un vero e proprio gioiello del suo numero 10. Il tempo passa, il Marineo controlla a centrocampo e non rischia molto: al 27’ punizione dal limite per il Baucina, Scimeca prova la botta di potenza che si infrange sulla barriera. Dodici minuti più tardi è ancora Scimeca, il più pericoloso dei suoi, a sfruttare un paio di rimpalli, entrare in area di rigore e provare la giocata col tacco trovando l’ottima risposta dell’attento Virga. Dopo un recupero corposo per via dell’insolita invasione da parte di un cagnolino, il primo tempo si conclude col parziale di 1-0 a favore del Marineo.

La seconda frazione si apre senza cambi da ambedue le parti, con i bianco-rossi subito pericolosi dopo appena sessanta secondi: I. Sclafani, spalle alla porta, protegge bene il pallone e fa partire una gran botta che impegna Ciancimino in corner. In seguito, il gioco si interrompe a causa di un colpo fortuito al viso subito da Bizari, che, alla fine, è costretto a lasciare il terreno di gioco.  Al minuto numero 6 fa il suo esordio, con la maglia numero 21, Francesco Tantillo che prende il posto di Alaimo. Ma è la solita coppia degli Sclafani a creare ancora una ghiotta palla gol: 10’ della ripresa, Emilio serve Ignazio che libera sulla sinistra il fratello, il quale conclude di potenza ma si vede neutralizzare la conclusione dal portiere avversario. Due minuti più tardi, da registrare anche un altro esordio (non sarà l’ultimo della giornata) per il Marineo; è Vincenzo Lisciandrello ad entrare in campo al posto di Cannella.  Il Baucina si fa avanti e Capizzi, partito probabilmente in off-side, arriva al limite dell’area e conclude incrociando troppo il destro e mandando sul fondo il pallone del possibile pareggio. Partita che si fa vibrante, risultato ancora in bilico e occasioni da entrambe le parti; al 19’ grande discesa sulla sinistra di Lisciandrello che mette in mezzo e non trova compagni pronti a battere in rete dopo la maldestra uscita di Ciancimino. 28’, altro esordio: Spinella viene gettato nella mischia da mister Barbaccia per sfruttare i suoi centimetri e difendere il vantaggio ma è proprio lui che, al primo pallone toccato prova il cross dalla sinistra e, calibrando male, impegna seriamente il portiere del Baucina. Al 42’ I. Sclafani veste i panni dell’assist man: il numero 9 marinese parte dalla sua trequarti campo, salta due avversari e serve T. Scrò, entrato precedente al posto del fratello Giuseppe, che intanto si era sovrapposto sulla destra; stop delicato e tiro sibillino, 2-0, partita chiusa e grande festa in campo e sugli spalti. La partita si accende e viene espulso Bizari dalla panchina. A causa di innumerevoli interruzioni, tanti gialli e troppi falli fischiati, il recupero accordato dal direttore di gare è di 6 minuti; ne bastano 3 a Lisciandrello per siglare il suo primo gol in bianco-rosso e mettere definitivamente la parola fine, con un colpa da biliardo davanti al portiere, ad un match già senza storia da qualche minuto.

L’Oratorio S. Ciro e Giorgio vola a +6 su Max Villafrati e Baucina con la convinzione di essere una gran bella squadra con ancora tanto da dare e da dimostrare; la testa è già a Roccapalumba, sfida che non influenzerà la classifica ma che sarà importante per gestire la rosa, dare spazio ai ragazzi che hanno avuto minori possibilità di mettersi in luce e continuare a giocar bene e a far bene, portando sempre in alto il vessillo marinese.

Da 0 a 10

0 al nervosismo, fisiologico dentro il campo, ma pur sempre evitabile quando si parla di sport e divertimento;

1 il minuto in cui padre Leo non ha capito più nulla dopo la rete di Vincenzo Lisciandrello; si sarà ripreso?!?

2 le marcature del piccolo “gioiellino” Tommaso Scrò; mister Barbaccia può essere contento, la “cantera” funzione bene;

3 gli esordi stagionali in una sola partita: Spinella, Tantillo e Lisciandrello;

4 il numero di maglia dello stoico e irreprensibile Gianni Cangialosi, gladiatore anche con la febbre; troppo pochi 37,5 gradi per bloccarlo;

5 le volte in cui Totò Roma ha provato a lavare la sua maglia dopo la “drammatica” esperienza di Caccamo; restano ancora i segni, provate con la candeggina;

6 al Baucina, comunque troppo poco per far male a questo Marineo;

7 a Walter Bonanno, non tanto per la partita, quanto per… buon viaggio Walter! ;

8 al cagnolino invasore; buttato fuori più e più volte lui, probabilmente fornito di navigatore satellitare, torna indisturbato a giocherellare in mezzo al campo; i dirigenti stanno decidendo sulla possibilità di farlo entrare in squadra;

9 le bottiglie di vino andate in frantumi prima della partita; si vocifera che l’arbitro abbia richiesto il test del palloncino per tutti i giocatori in campo e (soprattutto) in panchina;

10 il numero di G. Scrò, che partita dopo partita mette in mostra il suo carattere, la sua grinta e le sue grandi doti; 10 alla sua “perla” che sblocca il risultato; 10, i minuti necessari per convincerlo a fare l’intervista.

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