Marineo, Il premio di poesia descritto da Filippo Strumia

MarineoDomenica 2 settembre si è svolta la 38^ edizione del premio di poesia” Città di Marineo”. Anche quest’anno possiamo affermare che è stata una bella edizione, in quanto i poeti sono stati i veri protagonisti della manifestazione insieme a Pamela Villoresi che ha valorizzato proprio la poesia con un recital intitolato “sicilitudine“. Ma il commento più bello al Premio di poesia lo ha espresso il poeta Filippo Strumia, vincitore del primo premio della sezione in lingua italiana con la raccolta “pozzanghere” che, appena arrivato a Roma, ha fatto pervenire le sue considerazioni che qui di seguito pubblichiamo; in fondo queste note, nella loro spontaneità e sincerità, ripagano gli organizzatori di tanti sacrifici, e danno loro la forza interiore per proseguire nel futuro.

Una città si fa poesia

Il premio Marineo è una formula alchemica. Mescola passione popolare, competenza critica, accoglienza calorosa. Da questa combinazione, anno dopo anno, emerge qualcosa di raro, quasi una pietra filosofale o un verso che combini a sorpresa le parole:  l’abbraccio semplice fra autori e il pubblico. Scrivere è un atto privato, soprattutto in poesia. Dare forma, su carta, e poi divulgare il proprio mondo immaginativo  richiede un po’ di faccia tosta e suscita timore. Anche il pubblico letterario, a volte, incontra gli autori con un misto di  simpatia, apprezzamento, ma anche soggezione e forse fastidio. L’accoglienza di questa città, però, scioglie d’incanto tutti i nodi e il piacere di conoscersi dilegua ogni timore. Quest’anno ho avuto l’onore di vivere il carattere autenticamente popolare di questo premio e di scoprire che il Marineo è  un evento davvero letterario: l’occasione per mescolare esperienze differenti, senza sciocchi protagonismi né dannose soggezioni. Vorrei  restituire qualcosa al calore dei marinesi, ma non so come.  La piazza, il castello, le chiese, le stradine, resteranno nella mia memoria come un luogo dove è bello uscire, anche solo per un giorno, dalle abitudini della vita e curiosare insieme in questa strana faccenda di parole e suoni. Forse queste occasioni contribuiranno a svelare che la poesia è in ciascuno di noi, non è privilegio di qualcuno, che non capitiamo su questo pianeta solo per svolgere la manutenzione ordinaria dell’esistenza, in attesa di qualcosa,  ma  per  esistere davvero, scoprire di essere parte preziosa di un sasso rotante, impastato con la stessa materia di cui sono fatti i corpi umani, le vie di Marineo e le stelle.  Filippo Strumia

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: