Marineo, San Ciro testimone di speranza

 Il messaggio del parroco per la festa del Santo Patrono San Ciro

Marineo – II mese di Agosto è segnato per il nostro paese da un evento straordinario che ogni anno raduna tutti attorno al nostro patrono e protettore, San Ciro d’Alessandria. Non è solo una festa paesana con le consuete sfumature folckoristiche, ma è soprattutto un evento di grazia, cioè una opportunità che il Signore offre alla nostra comunità di riflettere sul proprio cammino di fede, alla luce di un grande testimone della santità quale fu San Ciro, che ha saputo incarnare in pienezza i contenuti del messaggio evangelico. Egli, come tutti gli altri santi, costituisce un faro luminoso capace con il suo esempio virtuoso di richiamare ai veri valori della vita, diventando così maestro ed educatore per ogni generazione.

La sua straordinaria storia d’amore con Dio ancora oggi affascina e ci provoca alla riflessione sul vero significato della vita, diventando in questo momento di crisi riferimento sicuro per non smarrire la strada e per continuare a sperare.

San Ciro, mediante scelte di vita forti e concrete, ci invita a fuggire la sottile tentazione dell’appiattimento e del non senso per indicarci la via della vera felicità che non consiste nell’avere sempre di più, ma nell’essere in Dio attraverso la riscoperta della preghiera del cuore e il servizio disinteressato ai fratelli con i quali dobbiamo comprometterci per uscire dalla solitudine del nostro egoismo.

San Ciro, esercitando la sua professione di medico, è diventato esperto di umanità, ha conosciuto la profondità del cuore umano, le sue aspirazioni, i suoi reali bisogni e, sull’esempio di Gesù, ha esercitato la vera compassione come esercizio concreto di carità, infondendo il coraggio di continuare a combattere anche nel momento della prova.

Probabilmente non sempre la sua preghiera ha ottenuto il miracolo da Dio, ma sicuramente la sua testimonianza di fede e la sua dedizione hanno ottenuto il miracolo, altrettanto importante, della conversione e la grazia spirituale della guarigione interiore.

Nel corso dei secoli generazioni di fedeli hanno supplicato il nostro protetto­re in attesa di ricevere qualche grazia da Dio e tra questi ci siamo anche noi che con fiducia chiediamo al nostro santo patrono e protettore di guardare alle tante sofferenze che affliggono la nostra vita e di presentarle al Signore, di proteggere il nostro paese da ogni forma di male, ma soprattutto di ottenere da Dio il dono più prezioso, quello della pace per i nostri cuori e per le nostre famiglie.  Il vostro Parroco Don Leoluca Pasqua

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