I canti marinesi del giovedì Santo

di Enzo Di Sclafani –

La sera del giovedì santo a Marineo (Palermo), dopo avere assistito alle funzioni religiose previste dal ricco calendario liturgico pasquale, chi riesca a vegliare fino a notte inoltrata avrà una piacevole sorpresa. Udrà, prima in lontananza e poi sempre più vicini, dei canti in tono quasi lacrimoso venire su dalle strade e dai vicoli del paese, intervallati dai metallici colpi di «tròccula» (strumento in legno con maniglie di ferro, usato in vece delle campane durante la settimana santa) che rompono il silenzio particolarmente mistico di quella speciale notte. Si tratta dei «canti del giovedì santo», un altro pezzo di quel meraviglioso mosaico delle tradizioni popolari-religiose marinesi, nelle quali si intrecciano, in un felice incontro, il più genuino sentimento religioso popolare-contadino con riti e cerimonie pieni di sfaccettature folkloristiche che possono apparire strane al forestiero. Contadini, artigiani, studenti attendono per un intero anno quella notte, per riunirsi in piccoli gruppi itineranti ed intonare canti dialettali rievocanti singolari immagini della Passione e Morte di Cristo, in-citando i peccatori a non dormire come gli apostoli nell’Orto degli ulivi, ma a vegliare nella preghiera. Questi canti, giustamente chiamati con voce dialettale «lamintanzi», sono stati gelosamente tramandati dalle più antiche generazioni, di padre in figlio e, particolarmente negli ultimi anni, grande entusiasmo e voglia di partecipazione hanno destato fra i giovani gruppi ecclesiali locali, che hanno contribuito alla prosecuzione di una tradizione altrimenti destinata a morire (recentissima è, in questo senso, l’utilizzazione di strumenti musicali per accompagnare le strofe vocali). Possiamo considerare i canti del giovedì santo delle malinconiche meditazioni cantate ad alta voce, che non molto si discostano dalle laudi tragico-religiose del tardo Medioevo o dalla produzione di Jacopone da Todi; e grande fu l’interesse che essi destarono nell’arciprete monsignor Natale Raineri, attento studioso delle tradizioni popolari-religiose marinesi, che li raccolse e li pubblicò nel 1969 e nel 1973. La componente che più colpisce il visitatore, nell’assistere a questo come agli altri riti della Settimana santa, è l’aleggiante presenza del tema della morte che domina in ogni istante, e che è assai caro al siciliano che lo interpreta come «festa tragica e passione collettiva». Si spiega solo così la struggente partecipazione dei cantori più anziani, che lascia trapelare, oltre al dolore comune ad ogni cristiano verso la Passione di Cristo, qualcosa di molto più intimo e personale, come se il loro canto si levi per piangere un loro caro appena defunto. Non è comunque quello dei canti l’unico momento di partecipazione popolare alla «Simana santa», ne possiamo indicare almeno altri quattro: 1°) la processione di Gesù Nazzareno che si svolge la mattina della domenica delle Palme; 2°) l’allestimento, all’interno della chiesa madre dei Santi Ciro e Giorgio, di «lu santu Sepolcru», presso il quale i giovani marinesi portano i caratteristici «lavuredda»; 3°) l’emozionante processione dell’Addolorata con Gesù morto il venerdì santo; 4°) l’incontro festoso della Vergine Maria con il Cristo risorto («Prucissioni di lu ‘ncontru»), al qua¬le si può assistere la domenica di Pasqua. Una rosa così ricca di manifestazioni religiose può facilmente far comprendere come i marinesi hanno sentito e sentono tutt’oggi il grande dramma della Passione.

Tratto da: I canti di Marineo nella notte della passione del Signore. Pubblicato nel 1990 a cura della Libera Associazione Studentesca e Movimento Cristiano Lavoratori

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: