Il “Non ci sto” del consigliere Perrone: “Pure il mio cappuccino è un ribaudiano riformista …”

Marineo – Un timido, tenue spiraglio di luce a squarciare il buio dell’ultimo anno di amministrazione Ribaudo. Fino alle ore 20.45, quando nei pressi di un urgente consiglio comunale i soliti idioti” Perrone, Quartuccio, Spinella Mancuso, Battaglia, Schimmenti e Lo Pinto incornano in rete il pallone che rigetta l’amministrazione comunale nel baratro. I ribaudiani tornano dal consiglio comunale con il morale ancora giù. Un colpo non andato a segno che proietta i militanti del buon Ribaudo verso la consapevolezza di chi sa di poter comunque centrare il bersaglio grosso, nonostante una sconfitta che brucia come sale su una ferita già sanguinante. La sconfitta suona come un campanello d’allarme che si sta trasformando sempre più in una sirena insostenibile. L’Assessore alle Attività Produttive (Trentacosti) sperava che poteva essere tutta un’altra storia: una speranza evidentemente plausibile, almeno per due motivi. Punto primo: la maggioranza consiliare tutto è parsa fuorchè quella squadra entusiasmante descritta agli albori. Punto secondo: il fondo probabilmente è stato toccato oggi. D’ora in poi non si potrà fare altro che risalire. Il Distretto Turistico Palermo-Costa Normanna è un sistema di destinazione turistica, progettato come contesto ricettivo e ambientale che a Marineo non ha trovato la maggioranza e di conseguenza l’approvazione. Ormai è un mantra della politica marinese, un tormentone senza sosta. Da quando sono in politica l’orizzonte riformista ribaudiano è entrato prepotentemente nella mia vita. Nella nostra vita. E’ un malanno dal quale è difficile liberarsi. Per dire. Non appena su Tse o in piazza c’è una parola che comincia con la R, una fitta alla ferita sempre fresca si fa sentire. Per poi risolversi in una liberazione quando la lettera iniziale è l’inizio di altri vocaboli, tipo: ricordo, rimessa, riletto, rifatto e via andando. Alcuni miei amici mi avevano fatto capire che durante la visita militare, il termine “riformato” non era poi un bel complimento, si trattava di persone che avevano qualche difetto e perciò non potevano servire, beati loro, la patria armi in mano. E sino a quando si discute di riforme a Roma, puoi tentare di schivare le frecciate mediatiche. Lì, poi, è la rappresentazione mistica di ciò che accade in miniatura qui a Marineo al di là del pensiero logico-discorsivo e quindi difficilmente comunicabile; in sintesi non ci sanno fare, si vede lontano un miglio che è un gioco di società, un risiko dell’improvvisazione, una tombola della banalità proprio come accade ,ahiLei nella nostra sventurata Marineo. A volte, devo ammettere, mi diverto anch’io. Per la verità, pur volendo essere comprensivo, non ho mai capito cosa significhi esattamente la parola riforma applicata alla politica in un contesto come il nostro. Sino a un certo punto mi pareva che bastasse e avanzasse la parola politica. Quella normale, trasparente, senza additivi. Ma il punto è che ormai il focolaio è vicino. Nella nostra Marineo “R”ibaudo altro non fa che parlare di riformare il sistema, forse, iniziando proprio da questo nuovo Distretto Turistico Palermo Costa Normanna. L’epicentro è proprio nel nostro Comune. Ad ogni singolo consiglio comunale, al bar, in chiesa, alle poste, al supermercato, dovunque, puoi trovare un tifoso delle riforme “r”ibaudiane, il guaio è che costoro sono sempre ritardatari e fuori luogo (chiedono la convocazione urgente di un consiglio comunale portando la proposta per aderire al Distretto Palermo Costa Normanna giorno 23 febbraio e pretendono l’istantanea votazione poichè il 24 del corrente mese, ossia domattina, è l’ultima data disponibile per l’adesione al Distretto. Come se non bastasse, non apportano le dovute modifiche che un mese fa il consiglio comunale suggerì all’amministrazione di apportare allo Statuto del medesimo Distretto), per usare un netto parallelismo sono come un classico ultrà riformista della curva Sud che si reca allo stadio Renzo Barbera in giacca e cravatta (Immaginate un po’…). L’altro giorno per esempio incontrai al supermercato un signore – fedelissimo “r”ibaudiano – che sembrava apparentemente abbastanza tranquillo. A un certo punto mi ha guardato in un certo modo, mentre la banconista affettava la mia bresaola, e così mi lanciò il guanto di sfida:“Peppi Pirrù, riformiamo il turno, io che sono venuto dopo passo prima di te”. Pur di non farmi scoprire, ho aderito alla richiesta. Inizialmente, ho pensato che quando a Marineo si è cominciato a parlare di riformare il sistema –giugno 2008-, fosse solo per un tic nervoso o addirittura un rigurgito del passato. Mi sono detto, vabbè, passerà. Ma poi la cosa non si è fermata. Prima che succeda l’irreparabile, occorre farsene una ragione e cominciare a mutare lo stile di vita. Io ho già iniziato. Consiglio anche a voi di fare lo stesso. Cose piccole all’inizio. Io, ad esempio, ogni mattina, accetto che il mio cappuccino possa fare anche schifo, ma deve contenere almeno, per farlo diventare una bevanda succulenta, un pizzico di riforma. Il solo odore basta e avanza, non mi formalizzo più di tanto a come sia il suo gusto, la sostanza. Poi mi perfezionerò. Datemi tempo. Qualche speranza, è ovvio, rimane. Quando sento ad esempio che si procede proprio con l’adesione del nostro comune al Distretto Turistico “Palermo – Costa Normanna”, con i soliti movimenti politici come da nobile tradizione, con l’adozione di sterili progetti che distano mille miglia dall’interesse collettivo e che bypassano il consiglio comunale chiamandolo a decidere solo in “zona Cesarini”, torno a rivivere. Mi rendo conto, ma è presto per dirlo, che bisogna stare in campana, che dentro il cappello delle riforme “r”ibaudiane ci siano le solite belle consuetudini che ci son sempre state. Altro che Alternativa Democratica, altro che riformare il sistema. E qui mi rilasso un po’, dinanzi al mio “bel e non buon” cappuccino ribaudiano di cui mi limito a sentirne solamente l’odore. Peppe Perrone, consigliere PDL

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Comments
28 Responses to “Il “Non ci sto” del consigliere Perrone: “Pure il mio cappuccino è un ribaudiano riformista …””
  1. flavietta ha detto:

    Perrone stratega e simpatico umorista…

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  2. Anonimo ha detto:

    ahhahha che bella…un ironia colta … non colto sarà di sicuro il cappuccino…povero Perrone!

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  3. la rocca è di ricotta ha detto:

    DESCRIZIONE OTTIMA SU QUANTO ACCADUTO…BUONA IRONIA…DISCRETA PUNTUALIZZAZIONE..SUFFICIENTE STESURA…INSUFFICIENTE AMMINISTRAZIONE!

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  4. Anonimo ha detto:

    curiosissima di leggere il suo libro…ha mesi e mesi che se ne parla ma ancora non si pubblica…kissà che frulla nella testa del consigliere-scrittore…! Peppi Pirruni è un personaggiu

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  5. totò picachu ha detto:

    sarà un personaggio ma non è di certo cristoforo colombo…non ci vuole tanto a capire che oltre alla macchia riscontrata nel suo cappuccino,anche questa amministrazione è macchiata! ottimo paragone che trapela e non trapela…

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  6. Anonimo ha detto:

    è ricco di suo non aveva bisogno di fare l’amministratore per avere un “pezzo di pane” come qualcuno sta dimostrando

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  7. Antonio Venditti ha detto:

    Mi sa che l’apparenza fisica ed il tuppo di Perrone, possono influenzare l’ opinione delle picciotte in cerca dell’idolo.Per quanto riguarda il gruppo all’opposizione che non e’ mai riuscito a convalidare ed approvare alcuna iniziativa a favore dei cittadini marinesi, penso questo gruppo abbia adottato il sistema di attacco e critica, senza tuttavia proporre possibili alternative. Vedi caso Coires, ancora non conosciamo la loro posizione in merito, ma nondimeno sono stati contrari alle misure che sono state prese a riguardo. Perrone puo’ scrivere quanto vuole, fino a confonderci ma non a bendarci. Le riunioni ormai sono prevedibili: qualcuno proporra’ qualcosa ed il gruppo di minoranza con merito o senza merito ci votera’ contro.

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  8. Anonimo ha detto:

    simpatico, tenebroso, affascinante, ironico. ma com’è che un personaggio come lui non è approdato al grande fratello???avrebbe fatto sicuramente più figura di quella che sta “accucchiando” al consiglio. non bastano paroloni, caro peppe, bisogna dimostrare di avre i ***** per amministrare. e tu non hai dimostrato di averli.come dice quello di prima, cosa avete fatto in questi anni? o meglio cosa avreste fatto voi per i problemi di marineo???e queste mie parole sono estesi a tutta l’opposizione, e a quei consiglieri di maggioranza(?) che negli ultimi tempi non appoggiano la pèolitica ribaudiana. voi cosa avreste fatto???ma anche: avreste avuto il cappuccino???
    n.b. caro peppe non fare come qualcuno che si pone le domande e si da le risposte. non hai bisogno di elogi pubblici scritte in fretta e furia da parenti e amici, o ancora peggio: cu s’avanta cu a so vucca o è asinu o è cucca.

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  9. Anonimo ha detto:

    non difendo ne biasimo nessuno ma puntualizzo almeno questo qui sa scrivere e fa notizia ogni qualvolta apre bocca…ci sono altri che fanno venire i brividi quando parlano…

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  10. vasco de gam ha detto:

    è strano……. ma abbiamo ancora poveri illusi che si affannano a difendere l’indifendibile…

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  11. ecce manus ha detto:

    Dal vangelo secondo il regime:
    “Il consorzio, nato dalla proposizione dell’amministrazione comunale e il sostegno dell’Assessore alle attività produttive, Salvatore Trentacosti, ha scelto Salvatore Sclafani come presidente. «Turismo e commercio – dice il sindaco Francesco Ribaudo – oltre che in qualità e offerta potranno crescere anche nell’immagine e nel proprio modo di proporsi, esaltando l’aspetto dell’aggregazione di molteplici individualità». ”

    Viene da piangere

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  12. Anonimo ha detto:

    sarà pure uno smidollato ma di sicuro non le manda a dire questo consigliere… anche se non sono info su questo Distretto turistico apprezzo molto da marinese che ogni tanto qualcuno si sveglia,racconta e fa ridere…qui dove c’è tanto da piangere!

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  13. Giovanni Di Marco ha detto:

    Peppe ed il suo gruppo di ostruzionisti professionali da tempo si sono distanziati dalla realta’ marinese, infatti nemmeno parlano delle loro iniziative, ma dell’antipatia per l’era ri-baudiana ed i loro sostenitori. Sono curioso conoscere chi di loro avanzera’ pretese all’elmo sindacale alle prossime elezioni. Qualcuno potrebbe vincere se si trattasse soltanto di un concorso di bellezza.

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  14. utopia ha detto:

    ribaudo vincerà solo se non ci saranno alternative altrimenti dovrà cambiare pure residenza anagrafica nonostante “le iniziative” del distretto turistico che verrà (?)

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  15. Anonimo ha detto:

    anche io non ci sto….tutto questo è un malanno dal quale è difficile liberarsi……più chiaro di cosi…..
    Pirrù questa sera ti ho detto:” u prossimu annu ta purtari pi sinnacu”. Se il prossimo anno non si cambia, penso proprio che in consiglio si continuerà a giocare a “risiko” e a “tombola”……….

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  16. Peppe Perrone ha detto:

    Egregio Giovanni Di Marco,
    inutile dire che i suoi gusti a tal proposito sono sempre stati piuttosto discutibili. Non credo che il sottoscritto insieme al gruppo di ostruzionisti professionali – come da Lei riportato-abbiano inaugurato un nuovo modo di fare politica qui a Marineo. Credo bensì che si sia ricordato a qualche amico di questa fatiscente amministrazione,la metodologia da usare per NON distanziarsi dalla realtà marinese -impresa assai ardua per questa compagine politica al potere-. Lo strumento utilizzato da questa amministrazione comunale è sostanzialmente nuovo, ed è in fondo ciò che consente di costruire la tua critica al mio articolo che tutto sommato appare giornalismo tradizionale. La tua visione, ossia: 1-protezione della propria fonte, 2-scrutinio della validità di questa amministrazione, 3-analisi del loro significato (ancora dato per disperso), boicotta la traduzione di una storia comprensibile fornita ai lettori di cui mi son fatto promotore,non contestualizzando le problematiche ad essa annesse che sfociano nella serie : tutto ciò che è marchiato ribaudo si può mangiare e fa anche bene! Con una differenza: la politica consente a chiunque ne abbia tempo, voglia e capacità di diventare a sua volta un buon giornalista d’ inchiesta. Perché il materiale è lì, a disposizione di tutti e chiunque può ricavarne le proprie chiavi di lettura. Quando possibile,sulla trattazione e descrizione di certe tematiche, ho sempre cercato di risalire a documenti originali. Per la parte più «filosofica», invece, il lavoro è stato principalmente di ricostruzione del dibattito apparso in rete su emittenti televisive locali e blog più o meno conosciuti che ci hanno fatto conoscere la vera essenza ribaudiana. La critica da te smossa è un lavoro non semplice, dato che su molti aspetti del tuo «pensiero», il medesimo risulta essere criptico, frammentario o, più semplicemente, non ha mai scritto o detto nulla. Da buon ribaudiano dovresti sapere che parlare direttamente con il Fulher, come è facile immaginare, mi è stato impossibile. Quanto al criterio adottato sulle nostre ipotetiche iniziative politiche, ho dato la priorità alla solidità delle argomentazioni,ma ahimè come si potrà immaginare sono risultate nefaste in virtù del fatto che mi ritrovo contrario a chi insinua che questa amministrazione no ne fa una giusta: una cosa a mio modesto dire le riesce benissimo: bypassare l’organo consiliare! Penso che ancora oggi non sia trascorso abbastanza tempo per poter valutare con serenità e correttezza la loro influenza sullo scacchiere geopolitico. Un obiettivo stravagante per chi continua a collezionare medaglie di cartone e riconoscimenti vari per le sue battaglie in favore di un qualcosa analogo a puro qualunquismo. Stando a quanto da te pubblicato, comunque, si può dire che i cablo hanno avuto maggiore risonanza effettiva su cervelli meno confusi ed esteticamente più belli.
    Cordialità Infinite

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  17. Giovanni Di Marco ha detto:

    Peppe, ma tu veramente pensi di illustrare la verita’ marinese attraverso il tuo discorso? Pensi che puoi prendere per i fondelli la gente con la tua terminologia che pretende di essere ad uno strato piu’ elevato rispetto al medio marinese? Come mai cominci ad indirizzarmi con il titolo “Lei” e poi vai a finire con il “Tu”? Non importa in ogni caso, ma per favore conservati le prediche per quando sarai eletto Pontefice.

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  18. consy ha detto:

    “Lei” non è un titolo. l’ingnoranza non è pregiudizio ma è meglio conoscere quello che si scrive

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  19. Peppe Perrone ha detto:

    Sul Lei ed il Tu, Le porgo le mie scuse.Credevo impostare il confronto (che sembrava costruttivo)in un tono palesemente più confidenziale,ma vedo che nemmeno la formalità è ben accetta dalla S.V. In quanto alla “presa per i cosiddetti” non è nel mio costume,faccio politica per puro hobbie non per apparecchiare la tavola all’ora dei pasti come qualcuno dalle Sue parti è solito fare;se fossi costretto a rinunciare al mio dilettantismo è nell’urlo che vorrei specializzarmi. Ahimè purtroppo la concertazione con talune persone alle volte guasta,ma mi rallegra il fatto che proprio in questo dibattito con la S.V. ho scoperto di essere confortato da una massima che come direbbero gli antichi,non è solita sbagliare mai: “L’abbanniaturi n’socc’avi abbannia” . Mi sa che ogni riferimento anche in questo caso è puramente casuale considerato che su questa accusa della presa in giro alla mia gente,pare che Lei abbia scambiato indumenti o addirittura persona (si tende sempre a vedere i malanni propri su terzi). In quanto al marinese medio,penso che in una realtà come la nostra tutti siamo uguali, la futile accusa nel formulare categorie e vedere gli altri dall’alto verso il basso rivoluzionando le proporzioni in un contesto come il nostro,a mio umile avviso altro non è che ipocrisia laica. Ho pensato di illustrare la VERITà marinese non attraverso un o questo discorso -cosi come tu lo nomini- ma scrivendone un libro. Spero e non spero invitare la S.V. alla presentazione di “Giù la Maschera Signor Sindaco – Connotati d’Inchiesta-” Sprint Editor,troverai su quelle pagine la mia verità,che di sicuro non spaccio per verità assoluta,visto che non sono ancora Pontefice!

    Seppur non strumentalizzo più di tanto codesta situazione,sperando di poterLa incontrare quanto prima per una stretta di mano ed un buon caffè,mi è doveroso sottolineare che in un dibattito virtuale così sterile e morto porgo i miei

    Vivissimi Saluti

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  20. Mina - Parole parole ha detto:

    Sono profondamente deluso dalla situazione dell’attuale amministrazione e non nascondo che anche io allora speravo in un promesso cambiamento che non ho mai visto. Il vero errore del primo cittadino egocentrico è stato quello, tranne per alcune eccezioni, di circondarsi di persone ignoranti come la “calia” dimostrando in tal modo di essere a pari livello, o meglio dimostrando che per lui era necessario avere come apostoli persone facilmente gestibili. Mi ricorda un pò la fiaba del il Re è nudo. Tutte queste storielle hanno trasformato il municipio un pò come la piazza piena di chiacchiere e poche concretezze. A volte si avverte un senso di infantilità disgustoso. Tuttavia Peppe Perrone è stato sempre un opportunista e di certo non fugge all’occasione di spiccare tra una folla di basso livello. Il fatto è che uno come lui si deve conoscere bene ma anche non a fondo per concludere che spesso di cazzate ne spara parecchie. Da anni ripete sempre le stesse cose esaltando le sue produzioni letterarie (mai viste) e tutti i suoi pensieri di alto grado che alla fine finiscono anche loro in quella piazza di marineo che tanto chiacchiera e nulla crea. Mi stupisco come alcune persone possano andargli ancora dietro. Del resto quello a cui lui punta è il giudizio dei nuovi elettori visto che solo quelli gli stanno dietro. Un minimo di maturità penso sia sufficiente a capire che pesci prendere e cosa scartare. Forse è l’ora di un governo tecnico anche a marineo.

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  21. Enrico M. ha detto:

    Io sono nato povero, lavoro duro per portare avanti la mia famiglia. Non sono nato da una famiglia ricca di allevatori di “Perle”. Non condivido al 100% le decisioni ed il comportamento di Ribaudo. Ma credo fermamente che l’uomo ha avuto ed ha giuste argomentazioni per il miglioramento del paese. Il fatto che per ragioni politiche gli elitisti consiglieri marinesi continuano a bocciare le sue proposte, mi suggerisce che e’ tutto di sostanza politica, ne piu’, ne meno. Perrone dovrebbe vergognarsi di fare riferimento al vero Fulher. Sono convinto che l’apertura per un dialogo e’ sempre esistita, ma hanno sprecato l’opportunita’ proprio per l’attitudine che all’opposizione piace mantenere.

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  22. Anonimo ha detto:

    Peppe, una volta mi dicesti che quando una persona inizia ad elevarsi nella società diviene bersaglio di critiche e di complimenti.I complimenti si fanno davanti, le critiche no. Ho visto poche persone avere il coraggio di criticare davanti e tu sei una di quelle.
    mi sembra di capire che non è una critica “opinionista”, ma reale e di conseguenza fa male.
    Qualcuno commenta che non basta scrivere ma bisogna avere i c……., se Peppe scrive è già qualcosa, dire la propria tramite le lettere è già FARE QUALCOSA, mettere in evidenza sbagli ed imbrogli è un passo per FAR CONOSCERE e RISOLVERE PROBLEMI.Quasi mai il cittadino conosce se non per bocca del politico o del politicante, non sono di Marineo, ma a molti di voi vorrei dire:<>. La verità sulla falsità fa diventare nevrotico il soggetto in questione e i pilastri sostenitori. Bravo Peppe. Dario.S.

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  23. Peppe Perrone ha detto:

    Mi rendo conto e rimango sempre più basito nel vedere che molta gente che critica e sostiene di sapere come far funzionare la nostra Marineo,sia troppo occupata a tagliare capelli,andare alla forestale o inseguire sotto il tunnel dello stadio Renzo Barbera i calciatori del Palermo nel fine partita.

    Mesti saluti a tutti

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  24. G.SUGAR non guasta bevanda ha detto:

    Enrico se è nato povero non può farne una colpa a nessuno ma deve farsene una colpa lui stesso. Nessuno gli ha imposto di far famiglia (hai voluto la bici,adesso pedala)quindi non capisco la sua lamentela sensa senso. Al posto di sposare una al suo livello,sposava una sorella del Perrone e…siuramente avrebbe fatto sacrifici in meno. In quanto agli allevatori di Perle,smettiamola con questa storia di colpire sempre un politico solo perché è facoltoso economicamente,mica ne ha tolti a voi di soldi per arrivare a questo livello! Ricordo mia nonna che mi raccontava sempre della famiglia Perrone,sono da anni e generazioni una delle prime famiglie a Marineo,se questa è una colpa…significa che non abbiamo capito nulla. Perrone non dovrebbe vergognarsi di fare riferimento al vero Fulher ma dovrebbe vergognarsi di leggere questi cattivi e perfidi commenti scritti da quella che definisce stupidamente la sua gente!!. Sono certo che siccome a perrone far politica non gliene entra nulla,vorrei vedere quanti di voi al suo posto si sarebbero buttati nella mischia…forse se ne sarebbero fregati come tanta altra gente che a Marineo economicamente sta bene e di sicuro non aspira a fare l’interesse pubblico evitandosi quindi queste critiche. Se invece MINA PAROLE PAROLE, capisse ciò che spara farebbe più figura,l’opportunismo per lei forse è proprio sconosciuto visto che si nota quanto invidia c’è nel suo commento. A fondo o non a fondo se lo conosci e non ti sta bene non inveire contro lui perché tu stesso potresti essere uno di quel che perrone giudica una sua cazzata!tanta gente gli ronza attorno solo per opportunismo,puo darsi che tu sei uno di questi che non ha ottenuto cio che desiderava! In quanto alle produzioni letterarie non penso che il nostro amato/odiato consigliere sia né foscolo né manzoni ma di sicuro quando un giovane si mette in discussione e scrive contro qualquno che ha un certo potere vista la carica che attualmente occupa è proprio perche non ha scheletri nell’armadio e quindi niente da nascondere…c’è sempre da apprezzarlo,si evince da questo che siete promotori dell’ignoranza. Se ti metti in mostra tu vorrei vedere quanto seguito avresti. ni stu paisi tutti bravi semu a parrari ma su li nummari chiddi chi cuntanu;pirruni l’avi la pruvula pi sparari tu l’hai? Conosco benissimo peppe e sono certo che alle prossime elezioni ascoltera il consiglio di chi come me gli sta accanto e gli vuole bene…andremo di nuovo in Brasile così non è tentato da qualcuno che lo vorrà convincere a candidarsi. Segua le donne e lasci la politica,questo è un paese che merita solo 1 mese l’anno per le vacanze natalizie! Vossa benedica Gufi continuate a gufare sui successi degli altri che non potrete mai permettervi! sulu chistu v’arresta!!!!!

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  25. Anonimo ha detto:

    ZUCCARINOOOO sempre mitico… ricordo con affetto tutto il suo viaggio “politico” : alle scuole medie si candidò sindaco e non mi chiese il voto eravamo piccolini e vederlo passeggiare nel corridoio della scuola con quella fascia di sindaco era uno spasso,al liceo assistivo ai casini che organizzava contro il preside Governali e… la spuntava sempre riusciva a coinvolgere una scuola intera ed occuparla (pero lui non dormiva mai li dentro…era un rivoluzionario diurno e anche li puoi immaginare le critiche…),poi nel 2008 si candida a consigliere comunale ed ero piuttosto scettica che riuscisse a fare il grande salto…onestamente non mi chiese mai il voto in tutte queste varie ocasioni forse perchè era fin troppo convinto che l’avrei dato senza problemi…oggi sono orgogliosa di leggere quel che scrive e mi rendo conto che il tempo cambia ma iddu è sempri lu stesso… Ps anche se non te l’ho mai detto alle comunali io ti ho votato!!!! R.M.

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  26. Anonimo ha detto:

    Scusate, invece di fare tante polemiche o discorsi che non portano nessun frutto alla nostra collettività, inseritevi a fare volontariato e vi rendete utili a qualcosa! no, che vi perdete a inutili discorsi.

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  27. Anonimo ha detto:

    cambiamo questa marineo…questo giovane piace e mi piace…fuori i vecchi e spazio ai giovani…se la città di palermo sta presentando molti giovani candidati a sindaco non vedo perchè questo paese non può averne uno nuovo,fresco e che sicuramente tira bene…di sicuro i cittadini potranno godere con uno che almeno due parole le sa spendere e fa anche ridere piuttosto di uno che non sa parlare e fa chiagnere “direbbero a napoli”

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  28. caro enrico ha detto:

    non preoccuparti se sei nato povero, quasi tutti quelli che hanno votato questa amministrazione mangiavano alla caritas prima di fare i turni alla forestale e. e se ne sono pentiti amaramente. anche quelli che mangiavano a casa propria e lo hanno votato adesso si mordono le mani. tu sei l’unico che ha la spudoratezza di dire che la colpa del magoverno è dei consiglieri che gli bocciano le proposte. lui non fa proposte, DA ORDINI e pretende che gli altri eseguano perchè afferma di essere il padrone e gli altri dovrebbero essere gli schiavi. la sua è una RIVALSA SOCIALE. lo sai cos’è la rivalsa sociale? non essere nessuno e finalmente essere qualcuno

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