Marineo: “Il Guglielmo” mette in scena il “Guerrin Meschino”

Duro attacco del blog “Il Guglielmo”, diretto da Onofrio Sanicola, all’assessore alla cultura del comune di Marineo, a seguito della conferenza cittadina (televisiva) dell’amministrazione comunale avvenuta ieri sera su TSE (replica sabato 29 nov. ore 14:00 e domenica 30 nov. ore 10:35) accusandolo di aver taciuto la revoca del finanziamento del restauro del castello. Di seguito il testo integrale dell’articolo pubblicato. (nella foto di Giuseppe  Taormina:  Onofrio Benanti e Onofrio Sanicola)

 Malgrado tutti gli amici si fossero rifiutati di assistere assieme alla cosiddetti “Conferenza Cittadina Bulgara” mi sono piazzato davanti alla Tv perché questo è il mio paese anche se certi personaggi, per dirla alla Montanelli, ti fanno turare il naso. Consumato tutto il tempo con cifre e statistiche, autoincensazioni, un uso sconcertante (del io ho fatto ed io ho detto, siamo i più bravi cc.ecc.) debbo ammettere che l’esposizione della situazione della differenziata è andata bene. Non importa se la parte del “contenzioso“ è  stata appena sfiorata quanto basta per poter dire dopo “si ne abbiamo parlato”, contano i dati e qui il Greco ha fatto un ottima figura. Non è caduto nella trappola e si è comportato da consulente soddisfatto del suo lavoro. Anche il sindaco ha completato la sua esposizione sicuro e gratificato (peccato come dice un suo ex socio “dicesse mai una volta noi…sempre io io io”). Ecco ho finito di dire questa è una buona immagine del paese… E qui doveva finire la conferenza-bulgara. Non sappiamo se si trattava di trappola o di coltellata o luparata quando una faccia che già ridacchiava assaporando con gusto si scaglia contro la seconda carica del paese: Il presidente del consiglio. In un dibattito dove non c’è contraddittorio già il conduttore fa una figura meschina e addirittura ti dà l’idea che vengono filtrate le telefonate con il vecchio sistema del bigliettino (c’è il tizio al telefono te lo passo e tu decidi se accettare la telefonata). Insinuazioni veleni farneticanti di un assessore che vantandosi di non essere politico ma depositario della verità (proprio lui il signor Pravda). Senza contradditorio in una cosiddetta conferenza mostrando una lettera non letta e vantandosi di grandi creazioni e di capacità illimitate nel raccogliere fondi per realizzare iniziative, tacendo indegnamente, come Assessore alla Cultura, il dramma del castello dove lui crea costruisce inventa. Una meschinità nascondere ai cittadini che il finanziamento per il restauro sud del castello è stato revocato. Il dramma che coinvolge impresa di costruzione architetti,  maestranze e cittadini viene taciuto proprio in una conferenza cittadina. Si vanta di eventi verificatesi grazie a sponsor privati che non cita (chieda al sindaco quanto fruttano certi sponsor americani (la sfilata con vestiti riciclati (8.000 euro) di cui abbiamo il  video da lui stesso diffuso, montato da un tecnico scorretto che si è occupato più di cosce che di vestiti) ma che lui prolifico scrittore (sempre a spese di terzi) ha usufruito per il suo libro. Il resto del tempo, se non fosse per la stima che abbiamo di Nino Di Sclafani, lo ha consumato la sua telefonata bloccando la linea telefonica e impedendo di fatto ogni e qualsiasi telefonata  compresa la nostra, schifati di quanto succedeva. Suggerisco di rivedere il filmato perché la faccia di questo assessore che chiude la trasmissione rosso in faccia che sembra uno di quei personaggi che si gustano il sangue versato. Il Signor Quartuccio e il signor Greco sono gli unici che né sono usciti bene perché il primo ha sollecitato il moderatore a fare bene il suo lavoro visto come veniva  manipolata la verità, il secondo perché si è limitato a non cadere nella trappola del Benanti che lo chiamava continuamente a far merenda insieme. Spettacolo penoso, la seconda parte, che ha mostrato il volto di un assessore che nasconde ai suoi cittadini la revoca, drammatica del finanziamento del castello. Del resto questo è l’assessore che lo scorso anno si vantò di presentare un libro stampato su carta riciclata di Marineo. Invitiamo l’assessore ad andare a Bellolampo e là si renda utile… forse troverà la carta per il libro di quest’anno. Torni alla vita civile, lasci la politica …

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Comments
3 Responses to “Marineo: “Il Guglielmo” mette in scena il “Guerrin Meschino””
  1. ONOFRIO SANICOLA ha detto:

    Carissimo Direttore,
    ogni tanto ci incontriamo ed io debbo sempre rincorrerla. Quella foto è una coltellata
    non di striscio ma in pieno cuore. Ancora non mi sono ripreso. Da qualche mese mi occupo di santi riempiendo il mio blog di martiri e di ricordi. Lo avevo anticipato proprio a Lei…Debbo dirle che mi diverte tanto anche se la gente preferisce il gossip , come mi diceva il mio omonimo coinquilino della foto, e lui, uomo di cultura, disprezzava il gossip. Oppure quando il prof. Buttitta ci rubò (forse incosciamente e senza saperlo lui) il tempo del nostro intervento sul ritorno dei beni archelogici di Marineo, dichiarando che io non sapevo nemmeno dove abitava di casa Sant’Agostino … oppure quando io da gossista dovevo promettergli di non pubblicare certi suoi messaggi mentre lui non dedicava nemmeno un rigo alla fine della mia collaborazione con il suo piazza. Oppure quando lui ridacchia se un gentiluomo, pur avendo ragione, manda un mazzo di fiori ad una signora perché questo è il mio stile di vita e quello delle persone civili, che dissente se io chiedo scusa al Prof. Rinaldi per aver invaso inavvertitamente la sua vita privata.
    Ma dove sono finite le regole? Il rispetto altrui, il rispetto dell’ignoranza altrui, la pazienza. Non ho mai distinto amici da avversari. Oltre a cattolico ho un illimitato rispetto per gli altri, ho combattuto la scadente qualità dei rapporti umani in politica, non accetto che il “principe debba essere volpe”. Sono esterrefatto che il nostro primo cittadino discrimina. Tutti hanno accettato il nuovo e abbiamo detto: aspettiamo facciamoli lavorare. Una delusione i rapporti umani. Abbiamo superato il fascismo, stiamo superando Berlusconi e ci ritroviamo entrambi nel ribaudismo più odioso.
    Peccato perché noi lo abbiamo conosciuto combattente e rivoluzionario…
    Quella foto non doveva pubblicarla perché io non ho vergogna del mio passato ed ho sempre pagato salatamente i miei errori ed adesso lei voleva farmi credere che la sua foto è un mio errore. No caro direttore è lei che sbaglia perché dei due signori nella foto io uno lo riconosco immediatamente l’altro credo che sia morto… il giorno che ha iniziato a sentire delle voci che lo chiamavano Dio!

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    • Giuseppe Taormina ha detto:

      Caro direttore Sanicola, mi dispiace averla ferita ma non riuscivo a trovare una foto tanto appriopriata se non quella che ho pubblicato. Spero tanto che sia stato soccorso in tempo, mi permetta di ricordarle un detto siciliano “l’erba tinta un sicca mai”. Un affettuoso abbraccio

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  2. BUONE PRASSI ha detto:

    I “rifiuti” attaccati al palo della luce quando vengono ritirati? non è bello vedere all’inizio del paese e in piazza rifiuti abbandonati (attaccati al palo)
    Quale sanzione è prevista per chi abbandona “rifiuti” attaccati al palo della luce?
    Se i nostri amministratori tengono tanto all’ambiente perchè non si limitano all’uso dell’auto “Blu” comunale? con quasta “Buona Prasse” ci guadagnerebbe l’ambiente e le tasche dei cittadini.

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