Marineo, recital di poesie di Gabriele Mastropaolo

In epoca romana, la poesia non aveva nulla dell’espressione individualistica tipica della poesia moderna. In questo sono stati pionieri i Provenzali, i quali nell’undicesimo secolo d.C. e per circa due secoli conclamarono un codice poetico come pura espressione individualistica. Fu ai Provenzali che Petrarca guardò come modello. Per quanto lirici invece potessero essere gli Antichi Romani, per quanto un poeta intendesse esprimere un proprio personale stato d’animo, la poesia manteneva una sua vocazione pubblica, come espressione di convivialità. Un poeta romano trovava la sua ispirazione non necessariamente chiuso in una stanza con lo sguardo perso all’orizzonte, ma più facilmente durante un banchetto, magari con coppe ben colme di vino e della buona musica, tra lazzi e motteggi. l’incontro di lettura che ho messo a punto per domenica 10 luglio, presso la sala convegni del Castello Beccadelli di Marineo, alle ore 17, intende rinnovare questo spirito conviviale, un modo per ritrovare la dimensione sociale della poesia, un modo per recuperare anche – e soprattutto – la sua dimensione conviviale, la sua condivisibilità. E’ con questo spirito, dunque, che Vi aspetto.  Gabriele

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