Grundtvig: un’esperienza all’estero per tutti
di Elio Arnone –
Granada, settembre 2011. Comincia in questa splendida città antica, nel centro dell’Andalusia, la mia esperienza di assistentato Grundtvig. Granada ha cuore fatto di piccole stradine e case bianche, un labirinto islamico che si inerpica fino ad arrivare al Sacro monte. Questo è il quartiere dell’ Albaicyn, un “barrio” che gode di fama turistica, patrimonio dell’Unesco, ma che soffre di povertà e di mancanza di lavoro. Qui ho deciso di vivere e di insegnare, integrandomi con la gente del luogo e dando loro ciò che potevo offrire. Un progetto europeo ha permesso la collaborazione tra la mia associazione, Provocopuscolo, e quella per cui ho lavorato in Spagna, per venti settimane, Artilugios. Questo progetto si chiama Grundtvig e prevede la possibilità di andare all’estero per insegnare in maniera formale, non formale e informale agli adulti. Nello specifico ho insegnato la lingua italiana e pittura a un gruppo di persone presso un centro civico comunale. Questa esperienza ha arricchito moltissimo il mio bagaglio culturale ponendomi giornalmente a confronto con gente proveniente da diversi paesi europei, impegnandomi a imparare un’altra lingua e a migliorare le mie capacità come insegnante. Ognuno di noi ha qualcosa da insegnare, da dare, da regalare al mondo e spesso sono capacità che vengono sottovalutate, messe da parte perché la nostra società le cataloga inferiori. Penso ad esempio al lavoro di una sarta, alle sue conoscenze, alle sue abilità manuali. Ebbene, una persona che possiede tutte queste preziose capacità, grazie a progetti come il Grundtvig possono divulgarle, insegnarle a persone che apprezzeranno e ne faranno tesoro, ed in più offre l’opportunità di confrontarsi con altre culture e da queste, a sua volta, apprendere qualcosa. Vorrei invitare a tutte le persone interessate a questo tipo di esperienza a contattarmi per informarsi e cercare di sfruttare queste opportunità. elioarn@hotmail.it











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