Postato in: Arte e Tradizioni, Cultura e Società, Istruzione, Politica | Messo il tag: cittadinanza attiva, corpus domini, giovani e volontariato, infiorata, marineo
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Un clima di festa e di operoso lavoro. Generazioni diverse (dal bambino all’anziana signora) dall’operaio, all’agricoltore, allo studente, all’affermato professionista, al pensionato; tutti al lavoro per realizzare, in un’interazione dinamica, un’opera che è caratterizzata dal bello e dal significativo. Oltre alla dimensione estetica, infatti, ogni quadro ha un messaggio da trasmettere. Non una notte da consumare, ma una notte da costruire insieme. Non una notte finalizzata a se stessa, ma una notte per preparare degli splendidi tappeti sui quali passerà il Salvatore.
Una notte di sana competizione tra persone, associazioni, congregazioni, stili diversi per costruire un “bene comune” in cui nessuno è più bravo dell’altro, ma tutti fanno del loro meglio e perciò sono da apprezzare.
Non una notte avuta e gestita da altri, non una notte di alienazione, ma una notte conquistata da ciascuno con dura fatica e gioioso impegno.
Una notte che può insegnare tanto a tutti, agli educatori, agli amministratori, alle famiglie, alle associazioni, alle istituzioni ed ai semplici cittadini.
La fatica del raccogliere i fiori di prima mattina e nell’eseguire l’opera, il progetto da realizzare e da condividere, il lavoro generoso e costante di tutti, il messaggio da scegliere, le competenze da valorizzare, l’interazione tra generazioni diverse, l’impegno nel custodire quanto realizzato, il rapporto sereno con le centinaia di visitatori, il senso della meraviglia e la cura dei particolari, la dimensione estetica ed etica, la valutazione, la soddisfazione per il lavoro svolto, ma anche il desiderio di fare meglio… Ed infine, la possibilità di ritirarsi qualche minuto in preghiera in chiesa, davanti a Colui che dava motivo all’intenso lavoro: la dimensione della contemplazione e della gratitudine di cui oggi tutti abbiamo bisogno. Sono aspetti che fanno parte di una buona e dinamica società. Ecco perché dobbiamo essere grati a quanti hanno ideato questa iniziativa, a quanti l’hanno realizzata, a quanti in vario modo l’hanno sostenuta ed incoraggiata. Al di là dei limiti che ogni attività umana porta con sé, se lo vogliamo, questa notte di festa ha tanto da insegnarci, specialmente per il futuro di ciascuno e della nostra comunità. Giovanni Perrone
ciao Pino, anche quest’anno ti ringrazio perchè le foto on.line sono meravigliose… in fase di realizzazione sabato notte ero in giro per Marineo, ma non ho potuto vedere il lavoro al comp’leto! mi complimento con tutti quanti per l’aria che si respirava.
grazie sempre e buon lavoro