Marineo: La Festa di San Ciro tra fede, folklore, tradizioni popolari…e polemiche

Marineo – (gt) La devozione dei marinesi per San Ciro risale al 20 agosto del 1665, anno in cui il suo teschio è arrivato in paese. Fu una devozione spontanea e incisiva, tanto che fu subito proclamato patrono del paese. Sin da allora, ogni anno, la penultima domenica di agosto si festeggia l’anniversario dell’arrivo della reliquia a Marineo. La festa che si svolge il 31 gennaio, detta Santu Ciru Puvurddu, ricorda invece la data del martirio del santo avvenuta a Canopo il 31 gennaio del 303.

Le manifestazioni religiose e laiche da sempre sono state occasione per dimostrare la propria fede, il proprio amore e la riconoscenza al santo. Ma sono anche l’occasione per un momento di riposo e di svago per i marinesi e per i numerosi emigrati che fanno ritorno in paese.

Tra le manifestazioni di fede vanno ricordate: i viaggi a Santu Ciru,  la Cunnutta, la Dimustranza e la Processione

Anche quest’anno la  Confraternita ha predisposto un programma di iniziative in onore del santo Patrono che si svolgeranno dal 22 al 26 agosto. Programma che puntualmente viene criticato o difeso da una larga fascia di popolazione: Cantante sì  o  cantante no? Sfilata di cavalli sì o sfilata no? Banda marinisi o di fora paisi? Scelte che dividono, ma fortunatamente c’è la fede in San Ciro che unisce tutti. VIVA SANTU CIRU!

Una Risposta

  1. COME SEMPRE IO NON DO COMMENTI MA I MIEI VERSI DICONO TUTTO W SAN CIRO

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