- 30%

Marineo – -30% è lo slogan del sindaco di Marineo, che attraverso un volantino ringrazia tutti i cittadini che fanno la raccolta differenziata. Impegno e senso civico, si legge nel volantino, che ha permesso di raggiungere ottimi e inaspettati risultati, appunto – 30%. (!?!)

- 30%  DI COSA?  

marketingDopo la Lectio Magistralis andata in onda su TSE, adesso il sindaco fa “volantinaggio“, sottraendosi all’impegno assunto il 14 ottobre di fronte ai cittadini che protestavano per il raddoppio della tarsu. Faremo al più presto un’assemblea cittadina – aveva detto il sindaco – per avere un parere rappresentativo di tutta la popolazione.  Ad oggi non risulta resa pubblica la data dell’assemblea cittadina. Ricordo al sindaco che nel “pezzo censurato” della LECTIO MAGISTRALIS  aveva risposto che avrebbe fatto l’assemblea giorno 1 novembre.

 

Marineo, nuova mozione del PDL sull’ aumento della TARSU

gruppo di minoranza aMarineo –  Sarà discussa in consiglio comunale lunedì 9 novembre alle ore 18,00 la mozione dei consiglieri del gruppo PDL  che invita l’amministrazione comunale a revocare la delibera di giunta n.18 del 25 febbraio 2009. Delibera che ha determinato il raddoppio della TARSU.

I sottoscritti Consiglieri Comunali, nell’esercizio del proprio mandato:

-       Richiamata la mozione presentata il 2 marzo 2009, avente per oggetto la richiesta di revoca della delibera G.M. n. 18 del 25.02.2009 che determinava la TASSA RIFIUTI SOLIDI URBANI ad 1,96 al mq, in pratica RADDOPPIANDOLA

-       Considerato che la stessa mozione è stata bocciata dal GRUPPO DI MAGGIORANZA che sostiene l’attuale   amministrazione

-       Avuta notizia che il TAR Sicilia ha annullato, su ricorso dell’Assindustria, la delibera della Giunta Comunale di Palermo che prevedeva per l’anno 2006 un aumento del 75% della Tarsu nel capoluogo siciliano, per una duplice motivazione: 1) perché l’aggiornamento della TARSU è sottoposta alla competenza del Consiglio Comunale; 2) perché il rincaro non ha tenuto conto del principio della gradualità

-       Ritenute le motivazioni addotte dal Tribunale Amministrativo valide ed applicabili in analogia alla situazione del nostro Comune, dove l’aumento ha superato di certo il ” modico 75%”, ma raggiungendo addirittura il “97,97″

-       Ritenuta la sentenza del TAR fatto nuovo rispetto alle condizioni esistenti al momento della discussione della  mozione sopra richiamata

INVITANO

   l’amministrazione Comunale a revocare la delibera di G.M. n. 18 del 25.02.09

f.to Spinella Mancuso, Battaglia, Mancino, Perrone, Schimmenti

Giovani Udc Sicilia, in piazza contro la sentenza di Strasburgo

crocifisso_2009Di Valerio Barrale*

La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che stabilisce che l’esposizione del crocifisso in classe “è contraria al diritto dei genitori di educare i figli in linea con le loro convinzioni e con il diritto dei bambini alla libertà di religione”, rende necessario un profondo momento di riflessione e per questo Sabato 14 ci raduneremo a Palermo in una manifestazione simbolica che chiameremo “IO CREDO”. Vogliamo salvaguardare la nostra identità cristiana, la nostra storia, le nostre radici. Vogliamo che i nostri figli possano conoscere la loro cultura e possano vivere il proprio “Credo” nella libertà costituzionalmente garantita. Siamo dell’avviso che tutte le religioni debbano avere la possibilità di essere professate e un provvedimento del genere non difende i diritti di nessuno ma bensì nega quelli di tutti. Invitiamo alla nostra iniziativa tutti i siciliani, credenti e non, cattolici o musulmani, affinchè la libertà religiosa non venga scalfita da un relativismo etico imperante che deve suonare come campanello d’allarme per tutti coloro i quali credono nei valori rappresentati dal Cristo crocifisso, quali la pace, la libertà, l’uguaglianza, la tolleranza.  

 *coordinatore regionale giovani UDC Sicilia

Marineo, in preparazione il presepe vivente sotto la rocca

Presepe vivente sottto la Rocca - Marineo

La congregazione di Gesù Maria e Giuseppe e l’associazione GMG Marineo onlus, insieme ad altre realta marinesi, anche quest’ anno realizzano la 4° edizione del “Presepe vivente sotto la Rocca”.
Il presepe sarà realizzato in uno scenario particolarmente suggestivo, caratterizzato dalla presenza della Rocca e dalle abitazioni, oggi in disuso, che ospitavano in passato le famiglie dei contadini.
In questo contesto pastori, venditori e artigiani potranno riproporre gli antichi mestieri del luogo ormai quasi scomparsi, con i personaggi che si muovono in uno scenario sacralizzato da gesti, voci, odori e suoni di un tempo ormai lontano. Nelle case-museo gli attrezzi, gli oggetti, i manufatti originali possono così tornare a raccontare la vita quotidiana de nostri avi, scandita dal ritmo delle stagioni.

“Pastelli, pensieri e luoghi”: Pietro Taormina espone a RistorArte

Pietro_Taormina_Castello _MarineoApproda alla rassegna RistorArte Pietro Taormina (nato a Palermo l’8 marzo 1993), studente del Liceo Artistico “E. Catalano” di Palermo, con una mostra composta da 20 studi grafici su cartoncino. Trattandosi di esercitazioni, l’autore utilizza materiali diversi come carta colorata, carboncini, crete, ma soprattutto tecniche diverse, come per esempio il disegno in negativo. Sono creazioni in cui è evidente l’urgenza del giovane artista di pervenire ad opere mature, espressione di un’arte che unisca in sé pensiero e tecnica, natura e cultura, quest’ultima intesa come ordine armonico del cosmo. Frutto di una tensione interiore, che raccoglie l’esistenza e la trascendenza, i disegni del pittore in erba marinese (alcuni dei quali esposti anche in occasione del Boschetto Fest) vivono il senso dell’attualità per rapportarsi a ciò che è atemporale nell’uomo e alla sua identità, cercata e scoperta soprattutto nel perimetro e nelle immagini del campanile. I monumenti, naturali o storici, il castello dei Beccadelli di Bologna, la Chiesa Madre o la mitica Rocca, detta anche Tomba di Polifemo, che Pietro ricostruisce con i suoi pastelli, sono apparentemente immobili e laconici, ma in realtà si offrono come scena di intimità lussureggianti e invisibili, di emozioni sottili, di pulsioni ora rilassanti ora drammatiche. La presenza umana è assente, la luce è quasi inerme e nello spazio vuoto danzano lievi le polveri grigie argentate, microparticelle di torba che sibilano nel silenzio. Lo stesso silenzio pervaso dai profumi autunnali della natura morta (ma non sorpassata) circondata di ombre vive sul tavolo. Pietro è ancora giovane, ed ha bisogno di riferimenti per orientarsi nello spazio del paese e del foglio e, in tal senso, l’orientamento acquista per lui una funzione di sicurezza e garanzia di successo. Il paesaggio paesano, con questo viscerale senso dell’appartenenza locale, rappresenta il suo universo centralizzante e totalizzante. Se perdere il punto determina il disorientamento, avere il punto di riferimento significa invece essere padroni di se stessi per poter costruire sensi positivi, in opposizione a direzioni rischiose e negative, nella vita come nell’arte. Quelle di Pietro Taormina sono, in sostanza, opere che traducono il suo bisogno di sicurezza, di ordine e di silenzio in un tempo corroso di fretta e inquietudine.  Nuccio Benanti  VISUALIZZA BROCHURE

La mostra si può visitare tutti i giorni, escluso il martedì,  fino al 30 novembre 2009. Info: Ristorante Museo La Roccabianca – strada s.s. 118 Marineo-Bolognetta – Tel. 091 8725610 

La scomparsa di padre Cosimo Randazzo, un cittadino che fa onore a Marineo

E’ tornato alla Casa del Padre il nostro concittadino padre Cosimo. Dedicò la sua lunga vita al servizio dei poveri. Per la sua lunga e fervida attività come  educatore e missionario in Colombia il Governo colombiano lo insignì della massima onorificenza del Paese.

Padre Cosimo RandazzoFra Cosimo Randazzo, religioso dei frati minori cappuccini è nato a Marineo, provincia di Palermo, il 4 ottobre 1919 Ha fatto i sui studi primari nello stesso paese natìo e quelli superiori, classici, filosofici, teologici in seno alla propria famiglia cappuccina. E’ stato consacrato sacerdote il 16 luglio 1944, infuriando ancora la seconda guerra mondiale. Dopo un breve periodo di formazione pedagogica nell’Università del Sacro Cuore di Milano è incaricato del seminario minore della stessa famiglia cappuccina a Caltanissetta. Il 24 dicembre del 1950 salpa da Napoli, con la motonave Brasil, in compagnia di altri sette confratelli cappuccini per la Colombia dove sbarca, nel porto di Cartagena il 13 gennaio 1951. In novembre dello stesso anno è direttore del seminario minore della famiglia cappuccina di Colombia in Pasto, capitale del dipartimento di Nariño.Il 4 ottobre 1960 è eletto superiore della Custodia Provinciale che comprendeva allora tutto l’oriente colombiano e rieletto per un secondo periodo. Durante questo secondo periodo assume la direzione generale dell’Istituto Maria Goretti, un grosso centro educativo con oltre duemila alunne, (fondato da un confratello il P. Guglielmo Bellina), che diventa, di fatto, la sua palestra di amministrazione accademica. Concluso il suo mandato nel 1966, inizia un fecondo periodo di attività apostoliche con sede nel nuovo Seminario serafico in Manizales. Promotore della campagna vocazionale che svolge in una vasta zona della geografia colombiana: le province di Caldas, Valle, Antiochia, Cauca, Huila, in dialogo con decine di migliaia di alunni delle scuole superiori. Nei momenti di sosta presta servizio agli ammalati tubercolosi, dove era stato cappellano, in Manizales. Nel gennaio 1970 ha l’incarico della fondazione della casa di Bello, una cittadina di oltre 300.000 abitanti, contigua a Medellin, capitale industriale della Colombia. Per poco più di un anno è professore nel Liceo Antiochegno dell’Università di Antiochia e cappellano e professore nel collegio Domenico Savio della Polizia Nazionale. Trova tempo per svolgere anche attività pastorale nella parrocchia. Costruisce un modesto complesso parrocchiale dove ha inizio una scuola materna che sarà più tardi il collegio parrocchiale Buonaventura. A poco più di un anno, nel maggio del 1971 porta la sua opera all’estremo sud del paese, a Tùquerres, un grosso centro rurale, a 3.100 metri sul livello del mare, dove la comunità cappuccina ha un bel convento e va sorgendo un centro accademico che attraversa serie difficoltà organizzative. Ivi risiede sei anni, ridà vita al collegio, riesce in tempi record a concludere un contratto con il Ministero della Pubblica Istruzione, che garantisce l’avvenire del centro accademico. Appena il tempo di consegnare e diplomare i primi alunni.Nel gennaio del 1977 è di nuovo a Bello dove svolge una vasta attività nel campo pastorale e nel campo educativo. Riorganizza il Collegio parrocchiale San Buonaventura che agonizza, amplia la sua modestissima pianta fisica e ottiene l’approvazione ufficiale. Promuove decisamente la formazione della famiglia parrocchiale in pieno sviluppo di crescita. Nel frattempo inizia la costruzione della chiesetta della zona più popolata (El Porvenir) di fedeli di modeste risorse economiche, ne promuove la formazione pastorale e a fine anno la consegna all’Arcivescovo Cardinale Mons. Alfonso Lopez Trujillo con il nome di parrocchia San Giovanni di Avila. Nella zona orientale, (La Cabañita) si va configurando una nuova famiglia parrocchiale che da tempo cura. Completa la chiesetta già iniziata dal parroco precedente e consegna anche questa nuova famiglia parrocchiale, col nome di Parrocchia Santa Chiara, insieme al collegio parrocchiale, alla Curia Arcivescovile. Nel frattempo con l’entusiasta collaborazione della comunità parrocchiale della zona nord orientale della parrocchia e l’appoggio munifico dell’architetto Carlos Echeverri Vallés, inizia e termina nell’arco di un anno il collegio San Francesco d’Assisi, che può accogliere 500 alunni, e ne ottiene l’approvazione ufficiale. E va sorgendo il terzo tempio, molto curato nei dettagli e una modesta, ma comoda casa parrocchiale e ne fa consegna sempre alla Curia Arcivescovile col nome di Parrocchia San Leopoldo Mandic. E’ di questo periodo la più bella esperienza di servizio sociale alle famiglie italiane senza figli, che lo pregano di mediare lei loro richieste di adottare bambini colombiani. Cosa che fece sempre con entusiasmo per dare un focolare ai piccoli orfani, e la gioia di un figlio a focolari spenti. Nel 1980 viene adottata la prima bambina, Claudia La Paglia, che apre una lunga serie di adozioni che supera il centinaio. Vicende tanto diverse nei mille incontri con i vari centri regionali. Bambini e bambine che in qualche caso non hanno trovato l’accoglienza dovuta in seno alle famiglie adottanti, autorizzate superficialmente dai competenti organismi, e bambini e bambine più grandi scelti e assegnati con scarsi criteri di giudizio circa la loro maturità dal personale responsabile. Ma la grande maggioranza dei bambini sono molto svegli e intelligenti, adolescenti, fanciulle, signorine e studenti e studentesse, qualcuna già madre, tutti felici, inseriti pienamente nella comunità della quale fanno parte. L’esperienza diretta maturata da Padre Cosimo dai frequenti contatti personali o dagli incontri annuali in occasione delle festività con le famiglie che hanno adottato in Colombia ha fatto si che il suo giudizio nel complesso è risultato positivo ma appunto l’esperienza l’ha indotto ad essere più cauto nell’incoraggiare le adozioni. In Bello ebbe appena il tempo di consegnare il diplomino al primo gruppo dei suoi alunni, mentre già pensava di realizzare il progetto di un quarto tempio, praticamente finanziato che gli venne chiesto di trasferirsi a Cali, una bella città nel cuore della Colombia. Là trovò un collegio, che per altro aveva una lunga e benefica vita, in gravi difficoltà amministrative ed economiche. In tempi strettissimi riesce a riorganizzarlo, a duplicare le iscrizioni col nuovo anno accademico e viene incaricato anche della parrocchia di circa 40.000 anime. Ma la sua nuova esperienza educativa e parrocchiale dura poco più di un anno. Nel gennaio del 1984 ritorna a Tùguerres dove il suo amato centro accademico è minacciato di estinzione. La sua attività è stroncata da un furioso infarto che lo coglie mentre predica, dal quale miracolosamente si rimette. Dopo un periodo di riposo in Italia e alterne vicende, rientra in Colombia e viene eletto superiore e parroco nella casa di Buga una amena cittadina di circa 60.000 anime. Là spende le sue energie soprattutto per l’assistenza ai poveri di una regione estremamente emarginata, a pochi Km dalla cittadina, dove vivono in condizioni disumane un centinaio di famiglie. Rientra definitivamente in Italia, a Partinico (PA), nel settembre 1989 e svolge l’incarico di superiore della Casa e Rettore della Chiesa Madonna di Fatima. Dopo lunga malattia, torna alla Casa del Padre il 30 ottobre 2009.    al sito web dell’Associazione  Amici di Colombia: http://web.tiscali.it/amicidicolombia

Influenza A, in coma un giovane di Villafrati

influenza AC’è un via vai senza sosta di parenti ed amici all’ospedale Buccheri La Ferla Fatebenefratelli di Palermo, dove da 3 giorni è ricoverata l’ultima vittima dell’influenza A. Si tratta di un uomo di 38 anni, originario di Villafrati. L’uomo è in coma da lunedì, quando era arrivato in ambulanza al pronto soccorso. Il ricovero si era reso necessario, in un primo momento, a causa della febbre alta che debilitava da giorni il 38enne. “Ha condizioni di base critiche – spiega un bollettino sanitario – è paralizzato a letto, obeso e con infezioni ricorrenti. Da otto giorni presentava febbre alta, curata come bronchite, a cui il paziente era soggetto. La situazione respiratoria è peggiorata, quindi è arrivato in pronto soccorso in stato di coma”. A complicare il quadro clinico si è aggiunta una grave forma di polmonite. L’uomo è ricoverato da solo, in una stanza protetta, dove si accede soltanto con mascherine e guanti. Si tratta del primo caso di influenza A fronteggiato dall’ ospedale Buccheri La Ferla Fatebenefratelli. A Palermo infatti il centro preposto alla cura del virus è l’ospedale Cervello. Ma le complicazioni giunte a ricovero già effettuato hanno sconsigliato il trasferimento dall’attuale centro ospedaliero.  info siciliatoday

CAMPAGNA DI PREVENZIONE SloganPandemia

Misilmeri, 5 Forum su il futuro dei giovani

programma forum misilmeriMisilmeri – L’Amministrazione Comunale, nell’ottica di creare e promuovere uno spazio di riflessione, approfondimento e confronto su tematiche riguardanti problematiche attuali che interessano la fascia di popolazione giovanile, in collaborazione con l’A.S.P. di Palermo e l’associazione onlus Telarium, ha organizzato un Forum in 5 incontri da realizzarsi nell’Aula consiliare di questo Comune. Il primo incontro avrà luogo Venerdì 30 ottobre alle ore 18,00 e riguarda: I giovani e l’occupazione. Dopo i saluti del Sindaco inteverranno: Nino Salerno Presidente Provinciale Confindustria Palermo, Rino Lo Nigro dirigente generale Agenzia Regionale per l’impiego, Giuseppe Sciacca direttore Dipartimento Dipendenze Patologiche ASP Palermo. Inoltre è prevista l’amichevole partecipazione di Ernesto Maria Ponte.

Il Benvenuto del gruppo famiglia a Padre Leo

chiesa madre marineoNoi del Gruppo famiglia, in occasione del primo incontro 2009/2010, porgiamo un caloroso benvenuto al nostro caro nuovo Parroco. Oggi, il Gruppo Famiglia vive il passaggio che rappresenta la chiusura di un quinquennio di intensa collaborazione con padre La Sala e l’inizio di una nuova cooperazione pastorale con te, padre Leo. Non è semplice esprimere in poche righe la varietà di sentimenti che vivono, nel cuore di ognuno di noi. Ciò che, però, accomuna tutti è la condivisione di atteggiamenti e modi di fare cristiani che caratterizzano questo Gruppo, che sempre più va ponendo le sue fondamenta sulla roccia del Vangelo. In quest’ottica cristiana vediamo la linea di continuità tra padre Salvatore La Sala e te, padre Leo, rappresentanti diversi dello stesso, unico Cristo. E noi, parte della comunità della Parrocchia, seppur dispiaciuti del distacco da padre La Sala, accogliamo te, padre Leo, con senso di unione e con gioia. Il senso di unione si concretizza in una viva e vera collaborazione tra tutti i componenti del Gruppo famiglia. Un’unione che, come avrai modo di constatare, si manifesta concretamente in occasioni particolari dell’anno come la “Festa della Santa Famiglia” e “l’Infiorata del Corpus Domini”, i diversi incontri di riflessione spirituale, gli incontri sulle tematiche sociali, i momenti di convivialità e agapici. La gioia cristiana è il modo con cui ti accogliamo, e rappresenta la gioia che nasce dal cuore e rende luminoso, aperto, accogliente il nostro Gruppo Famiglia, dove ognuno può e sa trovare il suo spazio nel rispetto di quello altrui. Noi oggi guardiamo il cambiamento non paurosi, ma come stimolo di slancio, segno di una Chiesa in continua evoluzione, che sa dare nuova linfa ai suoi rami, per farne sbocciare fiori sempre più belli e profumati. È con questo spirito che noi tutti ti accogliamo. Abbiamo voglia di realizzare un cammino con te su una strada nuova che ci incuriosisce e ci rende tutti pienamente disponibili a collaborare. Ci fa tanto piacere, oltre che onore, sapere che sei dotato di un bagaglio culturale non comune, anzi eccezionale. Ma quello che per noi conta di più,è che, da quando ti sei insediato nella nostra Parrocchia, hai dato prova di sapere dialogare con tutti, di sapere trasmettere serenità e gioia; e di essere sempre disponibile all’ascolto. Ti diamo il benvenuto aprendo le nostre mani in un grande abbraccio e dischiudendo la porta del nostro cuore. Buon lavoro padre Leo, benvenuto da parte di tutti i componenti del Gruppo famiglia della Parrocchia di Marineo, da parte di quelli che oggi siamo qui in chiesa, da parte di quelli che non sono potuti venire ed anche da quelli che raramente verranno in seguito, ma, siamo sicuri che, per tutti diventerai, presto, un importante punto di riferimento. 

La LECTIO MAGISTRALIS del sindaco di Marineo su TSE

bandiera italiana mezzo bustoIl sindaco di Marineo, venerdì scorso m’ invita telefonicamente a prendere parte ad una registrazione audio-video presso l’aula consiliare (cameramen e regista di fiducia) da trasmettere sul canale televisivo misilmerese TSE. Tra gli invitati, mi dice il sindaco, ci sono Nuccio Benanti (Piazza Marineo), Provocopuscolo (non presente alla registrazione) e la signora Antonina Tuzzolino, quale portavoce del comitato antitasse. Trattandosi di un argomento delicato, come l’aumento del 97,97 per cento  della TARSU, in cui molte famiglie marinesi attendono delle risposte a seguito della civica protesta svoltasi lo scorso 14 ottobre, il signor sindaco ha ritenuto opportuno mandare in onda UNA REGISTRAZIONE (non sono state pubblicizzati i giorni e gli orari) con la sua LECTIO MAGISTRALIS senza dare la possibilità ai cittadini di avere voce in capitolo e non solo, ha pensato bene di effettuare dei tagli alla registrazione,  togliendo la voce anche ai presenti, in particolar modo alla mia riflessione e alle domande che io avevo posto.

In breve, ponendomi in ascolto della LECTIO MAGISTRALIS, durata circa un’ora, con slide piene di numeri che andavano avanti e indietro, nel mio intervento confesso da subito, la difficoltà a seguire tutte quelle operazioni matematiche, quindi, mi ricollego alla manifestazione di protesta, ricordando al sindaco che se in quella occasione non aveva riconosciuto in quel comitato tutta la popolazione marinese, figuriamoci di solo noi tre, (unici presenti), cosa avrebbe pensato?

Gli ricordavo inoltre, che aveva lasciato i cittadini dicendogli che voleva capire bene, per avere un parere  rappresentativo di tutta la popolazione e se necessario che avrebbe indetto un referendum. (Il nostro statuto comunale non prevede il referendum su questioni che rigurdono i tributi) e quindi gli chiedo QUANDO INCONTRERA’ TUTTI I CITTADINI?

Inoltre, se negli anni passati i cittadini hanno pagato la tarsu e il comune ha versato al coinres somme inferiore da quelle introitate, i debiti accumulati con il coinres significano allora un buco di bilancio? Lei ha raddoppiato la tassa mentre la legge prevede che l’aumento della tarsu avvenga in modo graduale. Lo sa che questo è stato uno dei motivi per cui  il Tar Sicilia ha annullato al comune di Palermo la delibera che aumentava la tarsu?

Signor sindaco, credo proprio che il suo comportamento sia stato una caduta di stile perché non s’ invita una persona a discutere per poi CENSURARLA. Questi atteggiamenti mi ricordano lontani (fortunatamente) periodi storici.    Pino Taormina - Marineo Weblog